Acidolattico

Acidolattico Acido Lattico nasce dalla necessità di raccontarvi il ciclismo da una prospettiva diversa e scientifica. Brucia, fa male, ma ci fa sognare.

Non dare per scontato niente.Non dare per scontato il momento in cui decidi di scendere in strada a fare il tifo e urlar...
07/03/2022

Non dare per scontato niente.
Non dare per scontato il momento in cui decidi di scendere in strada a fare il tifo e urlare fortissimo.
Non dare per scontata la felicità di quella bella giornata in cui pedali con il vento sulla faccia e il sangue che scorre forte nelle vene.
Non dare per scontata la leggerezza che solo la fatica può regalare.

In questi giorni - e purtroppo solo ora che ci tocca da vicino - stiamo capendo che tutto ciò che è scontato, tutto ciò che ci spetta in quanto animali liberi, può esserci preso e strappato via.
Senza poter fare niente.

La libertà di amare, la libertà di muoversi per strada senza la paura degli spari, la libertà di vivere: per milioni di persone nel mondo semplicemente tutto ciò non è realtà quotidiana.
Un bambino e una bambina dovrebbero pedalare in bici liberi come gli altri, non dovrebbero essere costretti a vivere con la paura delle bombe. Un ragazzo di 18 anni dovrebbe essere spensierato e mai chiamato a morire per difendere la propria libertà e la propria terra.

Ma in fondo lo sport è la miglior lezione propedeutica alla vita, lo è sempre stato.
Ci chiede di essere duri perché la vita non farà sconti. Non è forse questo il lato più romantico?
Così ci alleniamo, così ci prepariamo per i giorni duri che potrebbero arrivare e mai molliamo.
Resistenza; la parola più bella di tutte.

Respiriamo dal vivo la libertà di un giovane Tadej Pogačar che vince e facciamolo soprattutto per chi non può permetterselo, perché in fondo tutto sta nel nascere dalla parte fortunata del globo.
Non diamo niente per scontato, mai.
Thanks to for the pic 📸

Winston Churchill recitava: “La storia viene scritta dai vincitori”Tremendamente vero.Se c’è una cosa che non sentirete ...
27/09/2021

Winston Churchill recitava: “La storia viene scritta dai vincitori”
Tremendamente vero.

Se c’è una cosa che non sentirete mai dire ad un vero tifoso di ciclismo è il classico: “sì ma, se solo…”
Terribile.
I “se” e i “ma” sono per gli sciocchi.
Il Ciclismo non è un gioco, chi vince lo fa perchè è il più forte o perchè gli altri dietro hanno dormito, poche chiacchere.
È l’importanza di essere furbi oltre che forti.
È uno sport che non lascia scampo: tu sbaglia anche solo una virgola e la legge dice che la pagherai con debiti annessi.
Il ciclismo lo rispetti e basta, non lo affronti mai con fare altezzoso.

E se solo ti passa per la testa di fare lo spaccone un minuto…addio.
Alla fine dei conti non è poi di questa crudeltà che ci innamoriamo?
Tra un anno vi ricorderete dell’allenamento andato bene o di quello che vi ha fatto tornare a casa con le ginocchia tremolanti?
Credo di conoscere la risposta.

Il ciclismo non lo si abbandona mai: Corridori si nasce e corridori si muore.
Non è necessario guadagnarci sopra per dire che la bici è il proprio lavoro, per dire che la bici è un conto in sospeso con se stessi, anche quando non ci si è fisicamente sopra.
Semplicemente la realtà è che quando quel giorno hai messo il c**o sul sellino per la prima volta ti sei condannato a vita, hai firmato un contratto a tempo indeterminato senza neanche saperlo.

E dicono che c’è da avere paura di un vecchio che fa un lavoro dove di solito si muore giovani.
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Immaginate quanto sono fortunati i globuli rossi che scorrono nel sangue di MVDP.Loro ogni giorno vedono quello che un b...
29/06/2021

Immaginate quanto sono fortunati i globuli rossi che scorrono nel sangue di MVDP.
Loro ogni giorno vedono quello che un bambino sogna per tutta la sua vita.

Perché di Mathieu ce ne sono pochi.
Ma è anche vero che senza quei pochi, non esisterebbe nessun bambino che sogna di essere come loro.

Pedalate.
Fate sacrifici.
Mangiate quel boccone di pasta in meno dei vostri coetanei.
Rinunciate ad una serata in discoteca perché l’indomani dovete provare a vincere una gara.
Tornate a casa con le mani congelate e le gambe che non tengono il peso del vostro corpo oppure tornate a casa con l’abbronzatura del miglior muratore e il sudore che forma un lago nel pavimento su cui potrebbe nuotare Michael Phelps.

Potrete essere come MVDP ma prima c’è bisogno di passare da quanto di sopra elencato.
Non si tratta di sognare, si tratta di aver ben chiaro cosa fare e sputare sangue per arrivarci, con la consapevolezza che il fallimento è motivo di orgoglio.
Mandate a quel paese tutti i compagni che sono stati graziati da Madre Natura senza far niente per meritarsi il posto in cui sono, facendogli vedere come funziona la vita di chi le cose se le suda.

Geraint Thomas una volta disse:
“A tutti voi giovani, non vi dico che sarà facile. Vi dico che ne varrà la pena.”
Ecco, non sarà facile e molti falliranno, come ho fatto io insieme a tanti altri che stanno leggendo.

Ma qualcuno dovrà pur farlo il Mathieu Van Der Poel della situazione, no?
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Che poi la lotta è sempre con Madre Natura, non è vero?Non penseremo davvero che - tanto per dirne due - a sfidarsi sian...
10/06/2021

Che poi la lotta è sempre con Madre Natura, non è vero?
Non penseremo davvero che - tanto per dirne due - a sfidarsi siano Ciccino d’Avane e Biascino da Siena (cit. Magro)?
No no, siamo noi stessi che lottiamo contro ciò che Madre natura ha fornito all’avversario.
È vero, sono sempre loro due (Ciccino e Biascino) ma tranne un po’ di dedizione non hanno deciso niente di ciò che l’Universo gli ha fornito.
Questo ne fa di una battaglia diretta con lei e rende il tutto più romantico.
Pensiamoci un attimo:
“A” sale sopra la bici e sa che in salita dovrà staccare “B”.
“B” sale sopra la bici e sa che in salita dovrà staccare “A”.

“A” si è allenato molto bene e “B” pure. Entrambi vogliono la stessa cosa, entrambi pensano di dover vincere sull’altro.
Ma entrambi tralasciano il fatto che in realtà la battaglia è sempre contro lei.
È contro quel parametro fisiologico che lei ha deciso di fornire in quantità maggiore a “B”.
Ma per “B” è contro quel paramentro fisiologico che lei ha deciso di fornire in quantità maggiore ad “A”.

Ovviamente nessuno dei due ha potuto scegliere come e chi nascere, altrimenti il mondo sarebbe pieno di miliardi di Eddy Merckx del Ciclismo, di Lionel Messi del Calcio o di Michael Jordan del Basket.

Lo sport l’abbiamo inventato noi.

All’alba dei tempi non siamo stati programmati per pedalare il più veloce possibile sopra ad una bici o per ti**re calci ad un pallone.

Ed è proprio questo a mettere il sale che serve a quella insalata sciocca.
Fare cose per cui non siamo nati pensando di dover ba***re l’altro, quando invece la lotta è sempre stata una sola, contro lei.

Mettendo due atleti dello stesso esatto livello contro, senza alcuna influenza ambientale, a vincere sarà quello che riuscirà a prevalere sulla natura dell’altro.

Non è più affascinante dire di aver vinto contro lei piuttosto che contro un individuo qualunque?
Ph. 📸

Immagina di essere un ciclista professionista.Il Giro d’Italia è iniziato, il primo giorno scorre con tutta l’adrenalina...
13/05/2021

Immagina di essere un ciclista professionista.
Il Giro d’Italia è iniziato, il primo giorno scorre con tutta l’adrenalina possibile ed è una grande festa, vuoi arrivare in fondo e hai una gran voglia di correre.
Il secondo stai benissimo, si è anche sciolta un po’ di ansia.
Il terzo ti rendi conto che 21 giorni filati con giusto qualche ora di riposo saranno molto lunghi.

Passa qualche giorno e ogni mattina quando ti svegli le gambe sono indolenzite e fai fatica ad alzarti dal letto fresco al 100%.
Sei irritato, dormiresti sempre oppure non dormiresti affatto, perdi peso, e magari capisci di aver fatto una tremenda cavolata a scegliere questo lavoro.

Il compito del tuo organismo è quello di garantire l’omeostasi, uno stato di equilibrio - in poche parole - che una corsa il Giro d’Italia però mette non poco in crisi.

Aggiungi a tutto questo un pizzico di meteo che un giorno ti fa respirare 30 gradi e l’altro 5 con pioggia incessante e vento ed il piatto è servito.
Per portare a termine un grande giro non solo ci vuole una forma fisica strabiliante, ma una tenacia che ha dell’assurdo.

Esistono umani del genere, sono un po’ particolari ma esistono.
Per questo si chiamano Professionisti.
Non sono come me e voi, hanno quel qualcosina di più che hanno preso al volo quando madre natura ne distribuiva pochissime parti nel Globo.
È solo un altro aspetto della natura.
Non siamo tutti uguali e sapere che qualche “Marziano” sale sopra una bici e regala spettacolo ci mette nelle vene l’energia necessaria per dire:

“Ecco...si, ora Mamma vado in bici a farmi del male proprio come loro”
Ph. 📸 .ph ↙️

Viviamo per questo.Per quella volata che riusciamo a tenere per due secondi di più. Viviamo per le escoriazioni sul c**o...
20/04/2021

Viviamo per questo.

Per quella volata che riusciamo a tenere per due secondi di più. Viviamo per le escoriazioni sul c**o per colpa di quella br**ta caduta.
Viviamo per quella sensazione piacevole e al tempo stesso dolorosa che proviamo nel metterci a letto la sera dopo un allenamento a gas aperto, avete presente vero?

Se l’Universo ci fornisse un solo ultimo giorno disponibile in questo pianeta lo useremo per ammirare l’ultima volta il paesaggio che c’è in cima a quella salita br**ta e terribile, e chi dice il contrario mente.

Quella libertà che pochi eletti possono provare, chi decide di conquistarsela.

Viviamo per queste sfaccettature, per alcuni è salire sopra la bici e non scendere prima di aver fatto 500 km. Per altri è tornare a casa con la nausea e le mani che tremano per la crisi di fame.
Per altri è la sensazione di adrenalina degli ultimi 300m, quando sai che devi giocarti tutto, che c’è chi è pronto a strapparti l’anima prima di lasciarti la vittoria.

Non possiamo neanche avere la conferma di essere vivi domani mattina, ma nonostante questo i nostri piani sono già disegnati, perché suppur con l’incertezze che la vita ci pone sappiamo perfettamente come domani mattina supereremo il nostro limite, ancora una volta e poi ancora, come un cerchio cui cavalchiamo la linea senza mai dirottare.

È semplicemente lo sport.
La miglior invenzione dell’uomo,
e chi dice il contrario mente.
Ph. 📸

“È vero, inizialmente risero di Niccolò Copernico e di Albert Einstein, ma è altrettanto vero che risero pure di Bozo il...
25/03/2021

“È vero, inizialmente risero di Niccolò Copernico e di Albert Einstein, ma è altrettanto vero che risero pure di Bozo il pagliaccio...”

Lo diceva Carl Sagan.
Insomma, immaginatevi un Universo in cui le leggi della Natura funzionano a ‘secondo me’.
A: “Mi fanno male le gambe perché secondo me a farmi male è l’acido lattico”
B: “Mi fanno male le gambe perché secondo me a farmi male sono gli ormoni che mi scorrono nel sangue”

Magari sono due esempi esagerati, ma quante volte sentiamo questi “secondo me”?
Col diavolo che all’Universo frega qualcosa di quello che pensiamo noi.
Davvero, pensate un attimo solo se le leggi della Natura variassero al variare dei nostri pensieri: sarebbe un gran casino, ecco cosa.
Ed è questo quello che molti pretendono, assurdo ma vero.
“Sono libero di pensare ciò che voglio”
Ci mancherebbe altro, ma non vuol dire che quella cosa poi sia come vuoi tu.
Questo fa la Scienza: cerca solo di costruire un modello applicabile alla realtà, di scovare in mezzo a tutti questi dubbi la risposta che non vale solo per me e per te, ma per tutti quanti.
Non la risposta unica - la verità assoluta - ma quella che è verificabile.
Possiamo affermare solo quello che possiamo provare, il resto sono chiacchere da Bar.

Ma questo pi***ne cosa c’entra con il Ciclismo?
C’entra tutto quanto, c’entra che “acidolattico” ha l’obiettivo di appassionare tutti a spingersi oltre, a fare domande ambiziose, a cercare risposte altrettanto ambiziose.
Ma ha anche l’obiettivo di mettere i puntini sulle “i”, di dire il vero.
Ogni qual volta sentirete un affermazione azzardata, un “secondo me” sparato quando si parla di Natura, fermate tutto subito.

La materia che costituisce le nostre bici in carbonio era già qui prima che noi arrivassimo, noi abbiamo solo trovato il modo di modificarla a nostro piacimento.
I nostri stessi atomi hanno visto gli albori dell’Universo, poi sono diventati gli animali intelligenti che siamo oggi.

Capite quanto siamo piccoli e quanto poco conti un nostro “secondo me”?

Perché - sempre come diceva questo certo Carl Sagan:
- “Se desideri creare una torta di mele dall’inizio, devi prima creare l’Universo”

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Per quanto ancora continuerai a produrre acido lattico? Prima o poi inizierai ad invecchiare e con te a decadere molte f...
11/03/2021

Per quanto ancora continuerai a produrre acido lattico?
Prima o poi inizierai ad invecchiare e con te a decadere molte funzioni fisiologiche che prima ti sostenevano perfettamente in tutto e per tutto, migliorandoti di giorno in giorno.

I processi catabolici supereranno di gran lunga i processi anabolici. Tradotto significa che invece di costruirti poggiando un mattoncino per volta, il tuo corpo te ne toglierà uno dopo l’altro, inesorabilmente, senza rispetto alcuno.
I tuoi organi: loro altro non sono che un ammasso di cellule - del resto come tutto quanto te stesso - e queste cellule hanno la peculiarità di lavorare in perfetta simbiosi come un enorme fabbrica, dove ogni lavoratore svolge il suo piccolo ma indispensabile compito, ma quando tanti lavoratori iniziano ad andare in pensione oppure a licenziarsi...hai già capito.

Non sei indistruttibile.
E no, non sei neanche tanto forte come credi, perché si può diventare duri ma diventare veramente forti è tutta un’altra storia.
Insomma, una volta digerito che non abbiamo così tanto pieno controllo di noi stessi - come alcuni credono - possiamo dire invece che ingannarci di poter fare grandi cose è un compito indispensabile, un qualcosa per cui siamo nati, esploratori coscienti ed incoscienti.

Puoi fare 500 km in bici in un giorno, puoi fare tre maratone di fila, anzi puoi addirittura fare entrambe le cose se sei abbastanza svitato.
Però puoi farlo ora, forse domani, il giorno dopo, sei proprio sicuro di avere tutto questo tempo? Magari i tuoi organi non avranno vita lunga, magari tu non avrai vita lunga.
Ma ora, in questo momento, adesso che puoi: devi aumentare la produzione di acido lattico, devi iniziare a sentirti vivo.
Ph. 📸 ⬅️

Un continuo sali scendi che si ripete all’infinito, è come un girone dell’inferno.Parti ma non sai se arrivi, giri una c...
08/03/2021

Un continuo sali scendi che si ripete all’infinito, è come un girone dell’inferno.
Parti ma non sai se arrivi, giri una curva ma non sai se cadi, prendi una boccata d’aria ad inizio dell’ennesimo settore al 18% di pendenza, ma non sai se arrivi in cima.

Questa è la Strade Bianche.
Una volta spente le sirene delle moto, una volta mandato via il rumore dell’elicottero, sentireste solo tre cose:
Tubolari che scrocchiano tra i sassi, respiri affannati, fibre muscolari che si rompono.

Sulle Crete Senesi soffia sempre un forte vento, è raro non trovarlo.
Tra salite e discese, tutto diventa estremamente vertiginoso.
Arrivi in cima ad ogni strappo mordendo il manubrio e ti ritrovi subito catapultato in una situazione che il Cavatappi di Laguna Seca negli USA è una roba per ragazzetti.
Ci sono queste tremende gole che sanno di lancio nel vuoto, e intanto chiedi pietà.

Ma il tuo dovere è solo uno: cercare di uscirne vivo.
In mente passano le immagini di Piazza del Campo, come un proiettore in sala cinema, ma è troppo lontana ancora.

Tu per ora puoi solo continuare a mangiare polvere, ad impregnarti i baffi, a perdere sangue.

Ph. 📸

Regola numero uno:Non si parla delle Strade Bianche senza prima aver mangiato la loro polvere.Regola numero due:Non si p...
06/03/2021

Regola numero uno:
Non si parla delle Strade Bianche senza prima aver mangiato la loro polvere.

Regola numero due:
Non si parla delle Strade Bianche senza aver versato almeno una goccia di sangue sopra di loro.

Regola numero tre:
Fortunatamente siete ancora in tempo a rimediare se non vi siete mai scontrati con le prime due regole.

La Strade Bianche è quella gara che si presenta elegante, in punta di piedi, per poi andarsene tirandoti un calcio nell’anima, lasciandoti a terra sofferente.
C’è un motivo ben preciso se sta diventando la corsa preferita tra i corridori e tra i tifosi: fa malissimo.
Fa malissimo dalla punta dei capelli all’estremità del piede.
Ha l’eleganza di Piazza del Campo e l’arroganza della m***a di mucca nelle colline adiacenti ai settori di sterrato.

E poi le pendenze, ragazzi le pendenze dei settori sono qualcosa di vertiginoso. Ti guardano in faccia, ti tirano uno schiaffo e ti avvertono di tornare indietro finché sei in tempo, perché potresti lasciarci le penne. Ma gli avversari che trovano sono duri ed ogni anno ci provano. Ed ogni anno falliscono, ogni anno vincono, ogni anno tornano a casa con la pelle a brandelli e i polmoni dimenticati in cima a Monte Sante Marie.

Chi entra a Siena è un privilegiato, chi la lascia senza averla toccata è un dannato e se ne torna a casa in silenzio, con rispetto.
Esattamente come era arrivato.
Perché devi essere un pazzo per entrarci con fare altezzoso.
Quelle Strade Bianche, quelle uccidono chiunque.
E devi abbassare lo sguardo, devi guardare ogni singolo sassolino e ringraziare di far parte di quell’inferno, di essere un privilegiato.

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate.

Ph. 📸

POST 3 di 3:FORMULA ACIDOLATTICO:Ormai i passaggi precedenti li avete capiti benissimo:Tramite sondaggio sceglieremo un ...
27/02/2021

POST 3 di 3:

FORMULA ACIDOLATTICO:
Ormai i passaggi precedenti li avete capiti benissimo:
Tramite sondaggio sceglieremo un personaggio di spessore nel ciclismo da intervistare e mi aiuterete voi ad entrarci in contatto.

Ma ora andiamo al succo:
10 domande da fare, 10 risposte da ricevere.
Le domande saranno prestabilite e sempre le stesse per tutti e le scoprirete solo alla prima intervista.
Ma ecco che entra in gioco “formula acidolattico”.
Cosa intendo? Semplice, alla fine di ogni intervista strizzeremo al massimo le risposte ricevute e da lì estrapoleremo la “formula acidolattico” per il determinato intervistato.
Il modo in cui gareggia, le sue idee, i suoi concetti di agonismo e fatica, i suoi pensieri, la sua cattiveria agonistica, i suoi punti deboli.
E ci sarà da divertirsi.

Ora però condividere il post nelle storie, mandatelo ad un vostro amico/a, ad un corridore, alla mamma oppure alla nonna, insomma:
Chiunque volete ma spargete la voce.

Ricordatevi:
Brucia, fa male, ma ci fa sognare.

Ph. 📸 .secci.photography
Grafica realizzata da: .ph ✏️

POST 2 di 3:FORMULA ACIDOLATTICO:Se vi siete persi il post precedente, andate a recuperarlo.Ed ecco la bomba, vi ho dett...
16/02/2021

POST 2 di 3:

FORMULA ACIDOLATTICO:
Se vi siete persi il post precedente, andate a recuperarlo.
Ed ecco la bomba, vi ho detto che intervisteremo ciclisti/e professionisti e personaggi di rilievo, ma dovrete aiutarmi voi.

Non sarà possibile arrivare a grandi personaggi senza un lavoro collettivo, decideremo tramite sondaggi a chi cercare di arrivare e sarete voi a bombardare di messaggi il prescelto, inoltrando post e storie.

Esatto, è un metodo arcano ed invasivo ma utile ad ottenere la visibilità che un solo messaggio scritto per mail o altro non otterrebbe. E poi pariamoci chiaro: una volta stabilite le regole e le modalità dell’intervista, sono sicuro che in pochi rifiuteranno.

Niente sarà già stato visto, niente sarà comune. Conosceremo veramente ed in modo approfondito chi è che alza le braccia all’arrivo dietro una tv fatta di pixel.

acidolattico da quando è nata vi insegna a mirare alla qualità e non alla quantità, nella prestazione e nelle ambizioni.
Siamo pochi ma buoni,
e vogliamo poco ma buono.

Semplicemente acidolattico non è per tutti.

Ph. 📸.secci.photography ⬅️
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