01/07/2026
IL GRAN ROC(K)
Impossibile non innamorarsi a prima vista di questa montagna: la sua imponenza e l'inconfondibile nevaio, sono un richiamo irresistibile per ogni amante del freeride e della splitboard.
La sveglia suona quando l'alba è ancora lontana. Vogliamo affrontare il primo canale nelle condizioni migliori, con neve ancora stabile e sicura.
Dopo aver percorso un primo tratto di bosco ed aver attraversato il Rio Chalvet, iniziamo a risalire il ripido canale, incastonato tra spettacolari pareti verticali. Nella parte alta, la roccia è stata modellata nei secoli dall'acqua e dalle valanghe, creando forme che sembrano enormi scivoli naturali.
Quando Sestriere si risveglia, noi siamo già nel vallone sovrastante. L'alba, vista da qui, è uno spettacolo difficile da descrivere. Rocce, guglie e canali nascosti ci circondano in un ambiente selvaggio e affascinante, mentre il paese, sempre più lontano sotto di noi, assume una prospettiva completamente diversa.
La parte finale del nevaio,però, ci regala qualche difficoltà. Dobbiamo raggiungere l'imbocco del canale che conduce alla cima ma la neve "sfonda" e anche il sole, ormai alto nel cielo, non gioca a nostro favore. Dopo alcuni tentativi ci fermiamo per un rapido briefing; un ultimo tentativo: se non va, si torna indietro.
La scelta ricade sulla percorrenza di una vecchia slavina, sperando di trovare un fondo più compatto. È la decisione giusta.
Da lassù, il panorama ripaga ogni fatica. È il momento di cambiare assetto, riprendere fiato e prepararci a una delle discese più lunghe ed emozionanti che abbiamo mai vissuto.
Più in basso la primavera ha ormai preso il sopravvento e rinfrescarsi nell'acqua gelida del Rio, è la conclusione perfetta di una giornata indimenticabile.
L' emozione che ci si porta dentro dopo questa gita è indescrivibile e cambierà per sempre il modo in cui guarderai questa montagna da lontano.