23/08/2026
quando parlate di ristorazione forse non sapete alcune cose :
APRIRE UN PICCOLO bar o RISTORANTE IN ITALIA (2026):
È UNA VIA CRUCIS FISCALE
"IN ITALIA APRIRE UN RISTORANTE È FACILE:
BASTA UN SOGNO, UN MUTUO... E LA CERTEZZA CHE TRA TASSE, BUROCRAZIA E RECENSIONI SU TRIPADVISOR TI MANGERANNO VIVO PRIMA DEI CLIENTI."
AMEN
Benvenuto nel Paese dove la passione per la cucina incontra il sadismo burocratico.
Vuoi aprire un ristorante? Preparati a pagare.
Non solo in denaro, ma in pazienza, sonno e dignità.
Tasse iniziali e costi di apertura
Diritti e costi amministrativi
• SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) → da presentare al Comune.
Costi: tra €30 e €150 a seconda del Comune.
• Diritti camerali (iscrizione alla Camera di Commercio) → circa €100.
• Iscrizione al Registro delle Imprese → €90–150.
• Atto costitutivo e notaio (solo se apri una società, es. SRL o SRLS):
• SRL: circa €1.000–1.800
• SRLS (semplificata): circa €300–500
Tasse e imposte ricorrenti
IVA (Imposta sul Valore Aggiunto)
• Aliquota ordinaria: 10% per la somministrazione di alimenti e bevande.
• Da versare periodicamente (mensile o trimestrale).
IRPEF o IRES
Dipende dal tipo di attività:
• Ditta individuale / Società di persone → pagano IRPEF, con aliquote progressive dal 23% al 43% sul reddito.
• Società di capitali (SRL) → pagano IRES (24%) + IRAP (3,9%).
IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)
• Aliquota media 3,9% (varia a seconda della Regione).
Contributi previdenziali e assicurativi
INPS – Gestione Commercianti
• Contributo fisso minimo annuo: circa €4.500.
• Se il reddito supera i €18.415, si aggiunge il 24% circa sull’eccedenza.
INAIL (assicurazione contro gli infortuni sul lavoro)
• Obbligatoria per titolari e dipendenti.
• Costo variabile, in media €500–1.000 l’anno.
Tasse locali e oneri comunali
• TARI (rifiuti): calcolata su superficie del locale e tipologia di attività.
→ da €8 a €25/m² annui.
• COSAP/TOSAP (occupazione suolo pubblico): se hai tavolini all’aperto.
• Diritti SIAE: se trasmetti musica o eventi sonori.
→ da €200 a €1.000/anno circa, in base ai metri quadrati.
Licenze, permessi e certificazioni
• HACCP (obbligatorio per tutto il personale addetto alla manipolazione alimenti).
• Certificato di agibilità del locale.
• Autorizzazione sanitaria ASL.
• Eventuale SCIA per alcolici (se servi vino, birra o superalcolici).
Esempio pratico (stima annuale)
Costo stimato annuo
Imposte (IVA, IRPEF/IRES, IRAP)
€5.000-20.000
INPS / INAIL
€5.000-6.000
Tasse comunali (TARI, suolo pubblico, SIAE)
€1.000-3.000
Commercialista e consulenze
€1.500-5000
Totale indicativo
€12.000-33000/anno
(escluse spese vive come affitto, condominio
personale,
materie prime, energia, ecc.)
"IN ITALIA APRIRE UN RISTORANTE o
Bar È FACILE:
BASTA UN SOGNO, UN MUTUO... E LA CERTEZZA CHE TRA TASSE, BUROCRAZIA E RECENSIONI SU TRIPADVISOR TI MANGERANNO VIVO PRIMA DEI CLIENTI."
In Italia aprire un ristorante sembra il sogno di tutti. Tenerlo aperto, invece, è un atto di resistenza quotidiana. Prima ancora di servire il primo piatto arrivano affitti, mutui, autorizzazioni, tasse, bollette, fornitori, personale introvabile, una burocrazia e una pressione fiscale alle stelle capace di spegnere qualsiasi entusiasmo.
Poi entrano in sala i clienti, ma insieme a loro arriva il tribunale permanente delle recensioni: persone che con una stella possono giudicare mesi di sacrifici, investimenti e notti insonni. A volte per un’attesa, un tavolo non gradito o una richiesta impossibile.
le recensioni sono una malattia un disturbo mentale ….
La ristorazione non è soltanto passione. È rischio economico, responsabilità umana e fatica invisibile. Il sogno serve per iniziare, ma per non essere divorati dal sistema occorrono competenza, lucidità e una resistenza quasi sovrumana.
Perché oggi, prima di capire se mangeranno i clienti, bisogna sperare che tasse, burocrazia e sentenze digitali non si mangino il ristoratore o
Bar …..
pensateci!!!!