25/08/2026
Istruzioni per l'uso, che tanti genitori già sanno, ma che molti di più ignorano. In questo articolo si parla di bambini, ma con il calo delle nascite il "mercato" più succoso è diventato quello dei preadolescenti, sedotti dalle stesse promesse farlocche di carriere (più) luminose. E che una volta scoperto il gioco spesso o smettono, oppure comunque perdono quell'entusiasmo per il calcio che li aveva sempre accompagnati. Delusi dal fatto che, sì, perfino nel calcio gli adulti possono fregare i ragazzi, giocando con le loro passioni.
‼️ Attenzione post provocatorio
Siamo quasi a inizio stagione ma molti non hanno ancora scelto o trovato una squadra per iniziare o proseguire.
“Iscrivetelo da noi. Siamo in contatto con le migliori società professionistiche. Per vostro figlio abbiamo un progetto importante...”
Ormai funziona quasi sempre così.
Appena finisce la stagione iniziano telefonate, messaggi e promesse.
“Qui si fa calcio.”
“Da noi giocherà di più.”
“Da noi crescerà.”
“Da noi farà i provini con i professionisti.”
“Se porta un suo amico c’è lo sconto.”
“Con una quota aggiuntiva, abbiamo allenamenti extra con un maestro di tecnica”
“Bisogna essere ambiziosi, portatelo da noi.”
Sembra una campagna acquisti. Solo che non si parla di calciatori, ma di bambini.
La verità è che molti ragazzi vengono cercati come si cercano clienti. L’obiettivo è riempire le squadre, aumentare le iscrizioni e far quadrare i conti. Poi, una volta iniziata la stagione, tanti di quei bambini diventano semplicemente un nome sull’elenco, una quota pagata, un numero e a novembre iniziano i musi lunghi.
Non è sempre così.
Fortunatamente esistono società che educano davvero e allenatori che mettono i ragazzi davanti a tutto. Ma sono proprio queste realtà a essere penalizzate da chi vende sogni e illusioni prima dell’iscrizione e offre scuse dopo.
Abbiamo trasformato il calciomercato dei professionisti nel mercato dei bambini. Ed è questa la sconfitta più grande del calcio giovanile