30/03/2026
COMUNICATO UFFICIALE
Quello che è successo a Roma non è accettabile.
E non può essere liquidato come una semplice decisione discutibile.
Al nostro atleta Giuseppe Osnato sono state, di fatto, tagliate le gambe nel momento più importante del suo percorso.
In una semifinale per il titolo italiano professionisti, il verdetto emerso risulta, per chi ha seguito l’incontro, profondamente incoerente rispetto a quanto visto sul ring!
Una split decision che lascia sconcertati, allibiti, increduli, inermi.
E che va ben oltre la normale discrezionalità di giudizio.
Non è solo una questione tecnica.
È una questione di credibilità!
Il movimento italiano si sta trasformando in una barzelletta che non fa più ridere.
E allora la domanda è inevitabile, e oggi più forte che mai:
perché in Italia combattere in casa sembra, troppo spesso, coincidere con un vantaggio sistematico?
Perché si ha la sensazione che certi esiti siano già indirizzati prima ancora di salire sul ring?
Quando queste percezioni diventano ricorrenti, non si può più parlare di episodi isolati.
Lo dimostra anche quanto accaduto con Tommaso Mulas:
una prestazione chiara, concreta, che non ha trovato riscontro nel verdetto finale.
Questo non è ciò che dovrebbe rappresentare lo sport.
Questo non è ciò per cui gli atleti si allenano ogni giorno.
Un sistema che non garantisce coerenza tra ciò che accade sul ring e ciò che viene deciso fuori dal ring, è un sistema che perde autorevolezza.
All’estero i nostri atleti vengono giudicati per quello che dimostrano.
Qui, troppo spesso, questo principio viene meno.
Noi non possiamo e non vogliamo accettarlo.
Da oggi faremo scelte precise.
Ci confronteremo in contesti in cui meritocrazia, trasparenza e responsabilità siano elementi concreti.
Renderemo pubblici i video degli incontri.
Perché i fatti, più di qualsiasi parola, parlano da soli.
A chi ha responsabilità in questo sistema:
il silenzio non è più un’opzione.
Tenetevi il vostro teatrino
Noi scegliamo di stare dalla parte dello sport vero.
Fpi Lombardia Federazione Pugilistica Italiana