Ideato nel 1976 da Hayes Noel, Bob Gurnsey e Charles Gaines, fu giocato per la prima volta nel New Hampshire usando una pistola a vernice per segnare gli alberi. Il paintball è diventato rapidamente popolare, specialmente negli USA ed ha raccolto una folta schiera di partecipanti in tutto il mondo[1]
L'attrezzatura usata varia in base al tipo di gioco e a quanto si vuole spendere. Questa protezio
ne è obbligatoria quando si pratica il paintball, essa infatti protegge il viso e soprattutto gli occhi dall’arrivo di pallini. Le maschere utilizzate sono studiate appositamente per il gioco e possono essere di diverse forme o colori. Marcatore: Le paintball vengono sparate dal marcatore, dall'inglese marker. I calibri maggiormente diffusi sono il 0.68" e il più recente 0.50". Il sistema marcatore è composto da una bombola di CO2 o più comunemente aria compressa (fino a 300 bar per le bombole in composito da gara). Una impugnatura a pistola cela il sistema di sparo, meccanico o elettronico a seconda della tipologia. Una appendice superiore ospita il loader o serbatoio delle paintball che per gravità o spinte da un motore elettrico, entrano nella canna pronte ad essere sparate. La cadenza di sparo semiautomatico di un marcatore elettronico può arrivare fino a 22-25 paintball al secondo. In Italia si gioca rispettando il regolamento PSP a 12,5 colpi al secondo o EPBF a 10,4 colpi al secondo. La modalità full auto è illegale in Italia e in altre nazioni europee. Vestiario: Un giocatore da paintball normalmente indossa un vestiario particolare e studiato appositamente per praticare in sicurezza e comodità questo sport. La maglia (jersey) generalmente identifica il team e distingue ogni singolo giocatore. Essa è di materiale sintetico, con rinforzi e protezioni in diversi punti (facoltativi). I pantaloni, sono di materiale molto resistente, come la cordura o il nylon. Anche essi hanno dei rinforzi nei punti di maggior bisogno e hanno delle tasche con degli scopi ben precisi. Un capo accessorio dell’equipaggiamento sono i guanti, anche essi molto colorati con parti rigide nei punti più esposti. Le principali modalità di gioco del paintball sono tre, Scenario, Woodsball e Speedball. Esempio di gonfiabili utilizzati nello Speedball SCENARIO: Si gioca all'interno di campi aperti, coperti o misti. Si utilizzano strumenti, i marcatori, che possono essere sia meccanici che elettronici. I ripari possono essere artificiali e naturali, si incontrano quindi fusti metallici, autoveicoli, trincee, casolari e tutto ciò che suggerisce la fantasia di chi allestisce un campo. WOODSBALL: Si gioca nel bosco o comunque all'aperto in presenza di una fitta vegetazione. Si possono incontrare veicoli abbandonati o trincee artificiali. Sono ideali per i Big Game ovvero situazioni in cui si affrontano centinaia di giocatori capeggiati da generali che coordinano i movimenti. Si possono incontrare mezzi allestiti per l'occasione che simulano carriarmati e veicoli blindati. SPEEDBALL: Ad inizio anni 2000 la popolarità del paintball e l'interesse dei media hanno spinto alla creazione di una modalità di gioco spettacolare, facilmente visibile e codificata a livello nazionale e poi mondiale per la pratica del paintball agonistico. All'interno di campi rettangolari, pianeggiati in erba o sintetico (in Europa di misura 45x36 metri), due team da 3, 5, 7 e 10 giocatori (gli ultimi due non in Europa) si affrontano al riparo di gonfiabili in PVC dalle svariate forme geometriche. La vittoria avviene premendo un pulsante posto sulla base avversaria (push the botton) o catturando una bandiera e riportandola alla base avversaria (capture the flag). Il layout del campo subisce variazioni a seconda del tipo di torneo o dell'anno in cui esso viene tenuto.