23/12/2025
Dopo la "shakerata" di sabato e le ore trascorse in treno a ripensare a quanto sia fortunato è arrivato il momento dei ringraziamenti.
Con una penna in mano o una tastiera sotto le dita mi sento molto più a mio agio che non con un microfono e quindi adesso vado via spedito...
Grazie a Gianluca Tiberi "Er Moviola" per aver creato Asterix, per avergli dato la possibilità di conoscere e di raccontare questo spicchio di Umbria che soffia sul collo delle Marche e per avermi fatto credere di essere la persona giusta per descrivere il cammino.
Grazie a Mimma Maria Machelli, Susanna Negozi e Fabio che mi sono rimasti nel cuore perché mi hanno voluto bene sin dal primo momento, anche quando alla loro porta si è presentato un grissino d'uomo dai capelli e dalla barba troppo lunghi.
Taciturno e silenzioso come un ghiro alla porte della vecchiaia.
Grazie a Sergio del B&B Borgofortino , che pur avendolo intravisto forse due minuti ad aprile, si è fatto quattro ore di macchina tra andare e tornare per portarsi a casa un libro autografato.
Grazie al Sindaco di Scheggia e Pascelupo, che non conoscevo e che ha avuto belle parole per i pellegrini in generale e per la mia persona.
Grazie a madre e moglie di Gianluca che ci hanno donato una cena con i fiocchi, anche se poi ci sarebbe voluta una passeggiata in notturna fino a Pascelupo per smaltirla.
Grazie a tutte le persone meravigliose che ho conosciuto e che spero di rincontrare nei prossimi cammini e poi...
ovviamente... grazie a colui che ha reso possibile tutto questo.
Senza le sue notti insonni a sognare come unire tutti i puntini sulla carta geografica, sabato nessuno di noi sarebbe stato lì.
Non so se realmente qualcuno lo abbia guidato dall'alto o se è stata tutta farina del suo sacco, certo è che questo Fra Sergio Lorenzini ha costruito un qualcosa di cui si parlerà ancora e ancora per tanti e tanti anni.
Perché di solito sono i pellegrini che si adattano ai cammini, ma trovarne uno dove succede esattamente il contrario, dove è il cammino stesso che si sa adattare alle esigenze e ai consigli dei pellegrini è cosa unica e quasi irreale.
Su questo cammino vivono e lavorano persone che hanno una collina di girasoli al posto del cuore.
Come ho scritto sulla copertina del libro, questo credo sia veramente il cammino più bello d'Italia, perché chi ne conserva le chiavi, ne ha fatto una copia per ogni pellegrino di passaggio.
Grazie di cuore per l'accoglienza e per avermi "adottato"
Il vostro umile viandante silenzioso...❤️