La Marittima - Ciclostorica del Bicicletterario

La Marittima - Ciclostorica del Bicicletterario Cicloturistica d’epoca collegata a IL BICICLETTERARIO - PAROLE IN BICICLETTA -

𝐃𝐨𝐩𝐨 𝟐𝟓 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐢𝐥 𝐆𝐢𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚. 🚴‍♂️Torna una corsa che appartiene alla storia del ciclismo italiano. Una corsa...
18/09/2026

𝐃𝐨𝐩𝐨 𝟐𝟓 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐢𝐥 𝐆𝐢𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚. 🚴‍♂️

Torna una corsa che appartiene alla storia del ciclismo italiano. Una corsa sulle cui strade hanno pedalato e trionfato i grandi, da Coppi a Bartali, da Magni a Minardi.

Ma ogni grande storia comincia da una strada, da una fuga, da un uomo capace di sfidare il gruppo e il destino.

Nel 1953 quell’uomo fu Adolfo Grosso.

La sua incredibile impresa, raccontata da 𝐆𝐢𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐏𝐨𝐫𝐫𝐞𝐜𝐚, ci riporta a un Campania d’altri tempi, quando bastavano una bicicletta, il coraggio e una strada davanti per diventare leggenda.

Tra pochi giorni, quella strada tornerà a vivere.

E il Campania sarà di nuovo lì. ❤️🚴‍♂️

È il Giro formale della ripartenza, il Campania del 1953. Remoto il primo dopoguerra, non solo nel ciclismo certo ovunque la sua preca...

L’Airone. Fausto Coppi. Un nome che è diventato leggenda, non solo nel ciclismo, ma nello sport italiano in generale.Nat...
15/09/2026

L’Airone. Fausto Coppi. Un nome che è diventato leggenda, non solo nel ciclismo, ma nello sport italiano in generale.

Nato 107 anni fa a Castellania, Coppi avrebbe scritto pagine indimenticabili della storia dello sport. Ma quando è esploso davvero il suo talento? Quando ha smesso di essere una giovane promessa per trasformarsi nel campione che tutti conosciamo?

Torniamo agli inizi, per scoprire dove e quando è cominciata la leggenda dell’Airone.

🚴‍♂️❄️ 𝐃𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐈𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐍𝐄𝐕𝐄 𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐕𝐈𝐒𝐓𝐎 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐄𝐑𝐄 𝐔𝐍 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐈𝐎𝐍𝐄 - Beppe Pegorotti - 5 giugno 1940

La Seconda Guerra Mondiale avanza e l’Europa è ormai avvolta dalle tenebre del conflitto. Eppure, sulle montagne italiane, il Giro d’Italia continua a regalare storie destinate a diventare leggenda.

È la 28ª edizione. Nella Legnano corre un giovane Fausto Coppi, gregario di Gino Bartali, il grande campione che guida la squadra.

Quel 5 giugno, sul Pordoi, Coppi è in difficoltà. La fatica sembra avere la meglio su di lui. Bartali potrebbe pensare a se stesso, invece si ferma, lo incoraggia, lo sprona.

Poi prende della neve e gliela getta addosso.

❄️ Una manciata di neve.

Un gesto semplice, quasi istintivo. Ma sufficiente a far reagire quel ragazzo magro e silenzioso che di lì a poco avrebbe cambiato per sempre la storia del ciclismo.

Coppi si riprende. I due scollinano insieme.

A Ortisei sarà Bartali a vincere la tappa, mentre Coppi riesce a conservare la maglia rosa, mettendo una seria ipoteca sul successo finale.

Il Giro si concluderà il 9 giugno 1940, appena un giorno prima dell’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale.

E forse è proprio qui, tra la neve del Pordoi e le parole di incoraggiamento di un rivale diventato compagno, che comincia a nascere la leggenda dell’Airone di Castellania.

Una manciata di neve per rimettere in piedi un gregario.

Una manciata di neve per far emergere un campione.

❄️🚴‍♂️ Da quel giorno, Fausto Coppi non sarebbe più stato soltanto un gregario.

Domenica 𝟐𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐6, dopo un lungo viaggio durato 25 anni, torna il Giro della Campania.Sarà la sua 64ª edizione....
28/08/2026

Domenica 𝟐𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐6, dopo un lungo viaggio durato 25 anni, torna il Giro della Campania.

Sarà la sua 64ª edizione.

Da Caserta, davanti alla Reggia vanvitelliana, a Napoli, in Piazza del Plebiscito: 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐂𝐨𝐩𝐩𝐢, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐟𝐮𝐠𝐡𝐞, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐢𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞.

Maddaloni, Montesarchio, Montefusco, Avellino, Montoro, Vietri, la Costiera, Agerola.

Nomi che raccontano una terra e, insieme, una storia fatta di biciclette e uomini.

𝐄 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐀𝐠𝐞𝐫𝐨𝐥𝐚, 𝐧𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟓𝟓, 𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐂𝐨𝐩𝐩𝐢.

Ci piace chiamarlo La Petite Boucle.

Un piccolo ricciolo, certo. Ma con dentro tutta la grandezza della nostra Campania.

Il 20 settembre si torna a correre.
𝐈𝐥 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨.❤️🚴‍♂️

La Marittima - Ciclostorica del Bicicletterario, ASD Aurunci Cycling Team

La storica corsa creata dal Mattino nel 1911 torna in calendario UCI il 20 settembre 2026

07/08/2026
Negli anni, Il Bicicletterario - Parole in Bicicletta ha accolto tra i suoi partecipanti penne davvero interessanti. Un ...
06/08/2026

Negli anni, Il Bicicletterario - Parole in Bicicletta ha accolto tra i suoi partecipanti penne davvero interessanti. Un merito speciale va alla segreteria che, con una certa (affettuosa) insistenza, riusciva a “stalkerizzare” gli autori per convincerli a scrivere qualche pezzo.

E, a quanto pare, la tecnica funzionava: arrivavano veri gioielli letterari.

Quello di 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐧𝐭𝐞𝐧𝐨𝐧𝐞 è uno di questi, e abbiamo deciso di commentarlo… nella sua stessa lingua:
"𝑁𝑎 𝑝𝑜𝑒𝑠𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑡𝑖𝑝𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑞𝑢𝑖𝑙𝑙𝑎 𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑡𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑎 𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎𝑓𝑓𝑖 𝑑𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜: 𝑐𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑏𝑎𝑡𝑡𝑒 𝑎 𝑚𝑖𝑙𝑙𝑒, 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒 𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑚𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎̀ 𝑑𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑜… 𝑝𝑒𝑟𝑜̀ 𝑝𝑒𝑑𝑎𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑒̀ 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎. 𝐷𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑐’𝑒̀ 𝑅𝑜𝑚𝑎, 𝑙’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑜’ 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑚𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑏𝑒𝑙𝑙𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎 𝑒𝑟 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜, 𝑚𝑎 𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑡𝑒 𝑓𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖̀ 𝑣𝑖𝑣𝑜".

Leone Antenone, romano classe 1981, è un artista che nasce e cresce tra rime, palco e improvvisazione. Fin da giovanissimo mostra una vocazi...

Dalla seconda edizione de “𝐋𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚 - 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐢𝐜𝐢𝐜𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨” abbiamo scelto di accompagnare i partecipant...
30/07/2026

Dalla seconda edizione de “𝐋𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚 - 𝐂𝐢𝐜𝐥𝐨𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐢𝐜𝐢𝐜𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨” abbiamo scelto di accompagnare i partecipanti lungo strade meno battute, tra luoghi spesso dimenticati ma ricchi di storia e significato.

Un percorso straordinario, che attraversa il territorio degli Aurunci Orientali, teatro degli scontri decisivi della Seconda Guerra Mondiale lungo la 𝐋𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐆𝐮𝐬𝐭𝐚𝐯.

Per custodire e tramandare questa memoria, abbiamo incluso anche l’accesso al museo gestito dall'Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano di Castelforte (LT), dedicato a quegli eventi.

Se il ciclismo è spesso sinonimo di “resistenza”, in questa manifestazione diventa anche memoria e consapevolezza.
Perché ricordare non è solo un dovere: è una responsabilità.

Con questa lettura vogliamo ribadire il nostro totale rifiuto della guerra e di ogni forma di violenza. 🚲

Ginettaccio (a Gino Bartali) di Tiziana Monari
buona lettura

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Asd Giro d'Italia d'Epoca, Giro delle Regioni - Ciclostoriche 2026, CO.S.MO.S. - Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile

Ci sono racconti che non si leggono soltanto: si pedalano. Questo intenso brano, arrivato al nostro Bicicletterario , ci riporta al cuore de...

24/07/2026

Da quando abbiamo iniziato a realizzare il Premio Letterario "Il Bicicletterario - Parole in Bicicletta", ci siamo imbattuti in testi di str...

15/07/2026
Da anni CO.S.MO.S. ODV lavora per promuovere la mobilità sostenibile e per riportare al centro dell’attenzione un tema c...
09/07/2026

Da anni CO.S.MO.S. ODV lavora per promuovere la mobilità sostenibile e per riportare al centro dell’attenzione un tema che non può essere ignorato: 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞.

Ogni giorno, sulle strade del nostro Paese, si consumano storie che troppo spesso restano invisibili. Storie di persone, di sogni, di vite spezzate.

Con questa poesia vogliamo riaccendere i fari su una realtà che ci riguarda tutti, nessuno escluso.

Non è solo un racconto: "𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑡𝑜 𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑟𝑠𝑖, 𝑎 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒, 𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑟𝑒".

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢𝐨, 𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨.


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