18/07/2026
🎤 Conferenza Stampa – ASD San Pietro di Scafati
Domanda 1
Tre anni fa era un sogno, oggi il San Pietro è una realtà. Cosa significa vedere la squadra del tuo quartiere crescere stagione dopo stagione?
Pasquale Russo (Vicepresidente):
«È una soddisfazione enorme. Il nostro sogno oggi è diventato una realtà. Fin dal primo giorno ci siamo promessi di costruire qualcosa di bello, attraverso sacrificio, fatica e tanto sudore. Non volevamo creare una squadra destinata a durare poco, ma un progetto solido, che lasciasse un segno nel tempo. La crescita costante che stiamo vivendo è il risultato del lavoro quotidiano e della dedizione di tutte le persone che fanno parte di questa famiglia.»
Maurizio Carotenuto (Collaboratore):
«Vedere il San Pietro crescere stagione dopo stagione ripaga ogni sforzo. Oggi forse non sentiamo ancora tutto l'attaccamento del quartiere che vorremmo, ma questo non ci scoraggia. Da anni lavoriamo senza sosta e siamo convinti che, con il tempo, riusciremo a coinvolgere sempre di più i tifosi, le famiglie e tutta la comunità. Questo è uno dei nostri obiettivi principali.»
Domanda 2
Il San Pietro nasce dall'amore per una frazione e per la sua gente. Quanto conta per voi rappresentare questo territorio ogni domenica?
Pasquale Russo:
«Per me rappresentare questo territorio significa rappresentare una parte della mia vita. Tutto è nato grazie a mio figlio. È stato lui la scintilla che ha acceso questo progetto e ancora oggi rappresenta una delle fondamenta del nostro impegno verso questi colori. Lui gioca, lotta e vive questa maglia ogni giorno e ci ha coinvolti completamente in questa avventura, che abbiamo deciso di sostenere con tutto il cuore.»
Maurizio Carotenuto:
«Sono un grande amante del calcio, anche se non ho mai giocato né calcato un campo da calciatore. Le emozioni che questo sport riesce a trasmettere sono qualcosa di unico. Mi piace stare a contatto con le persone, condividere un progetto e vedere un'idea prendere vita. Rappresentare il San Pietro significa proprio questo: mettere passione al servizio della comunità.»
Domanda 3
Dalla Terza Categoria alla Seconda, con un campionato già vinto. Dove volete portare il San Pietro nei prossimi anni?
Pasquale Russo:
«Il primo anno siamo stati subito premiati dal lavoro svolto. Avevamo costruito un progetto con l'obiettivo di conquistare immediatamente la promozione e ci siamo riusciti. Naturalmente le difficoltà non sono mancate, ma grazie alla forza del gruppo siamo riusciti a raggiungere il nostro traguardo. Chi ci ha seguito durante tutta la stagione sa bene quanta strada abbiamo fatto.»
Maurizio Carotenuto:
«Adesso vogliamo continuare a crescere. Non ci interessa fare il passo più lungo della gamba, ma consolidare quello che abbiamo costruito. Il nostro obiettivo è dare continuità al progetto, investire nei giovani, coinvolgere sempre più persone e far diventare il San Pietro un punto di riferimento sportivo e sociale per tutto il territorio.»
Domanda 4
Se doveste descrivere il San Pietro di Scafati con tre parole, quali scegliereste e perché?
Pasquale Russo:
«Le tre parole che sceglierei sono: realtà, famiglia e speranza. Realtà, perché oggi il San Pietro è qualcosa di concreto. Famiglia, perché qui tutti lavoriamo con un unico obiettivo e ci sosteniamo a vicenda. Speranza, perché vogliamo offrire ai giovani e alla comunità un punto di riferimento positivo.»
Maurizio Carotenuto:
«Io aggiungerei amore, valori e unione. L'amore incondizionato per questo sport è ciò che ci guida ogni giorno. I valori sociali e quelli dell'inclusione sono la nostra forza più grande. E poi l'unione: non è un caso che sul nostro stemma abbiamo voluto scrivere lo slogan "Strong Together". Per noi significa che insieme si è davvero più forti. È una frase che rappresenta perfettamente la nostra identità e il modo in cui affrontiamo ogni sfida.»