21/05/2013
Da oltre 10 anni non c’è solo il Pallone d’Oro a premiare i calciatori più meritevoli: infatti dal 2002 i migliori paracarri del campionato vengono esaltati con il prestigioso riconoscimento “Bidone d’Oro”, assegnato da Rai Radio 2. Ecco dunque le pagelle i cui protagonisti sono finiti almeno una volta sul podio di questa speciale classifica ;)
RAPETTO: al contrario della maggior parte dei suoi porci compagni, prima dell’inizio del match rifiuta una fetta della torta iper-calorica del Capo Ultras Erika. Si conferma atleta sano e di spessore anche pochi istanti dopo, quando decide di aprirsi i polmoni con una bella sigaretta, rispondendo a chi gli fa notare che non sia proprio il massimo prima di scendere in campo con un perentorio “Tanto io non devo correre”. In campo come al solito brilla di luce propria, anche se con uno dei miracolosi interventi dice addio ad un alluce, motivo per cui rischia seriamente l’amputazione dell’arto. In dubbio per i quarti di finale: in caso di sua assenza, le possibilità di vittoria dell’OM, già tendenti a zero, diventerebbero ancora più basse. E più basse di così, ce ne vuole. NELSON DE JESUS SILVA (DIDA)
GIMELLI: prestazione tutta fosforo e muscoli per il Bello, che scende in campo con il prestigioso titolo di capocannoniere della squadra. In difesa è il solito mastino e mostra tutto il suo talento (e la sua impareggiabile bellezza, ovviamente) anche sulla fascia, arando il manto erboso come un vero e proprio trattore. Straordinaria una finta con cui ubriaca un difensore e che gli permette di servire il Bomber tutto solo in aria: Giuffra ringrazia ciccando clamorosamente l’impatto con la sfera. Imbarazzante il tentativo di giustificarsi: “Ero col sinistro”. Nel finale scaglia un bolide destinato all’incrocio dei pali che il portiere riesce incredibilmente a tenere fuori: peccato, avrebbe meritato miglior sorte. Da segnalare il suo arrivo al campo con occhiali da sole e ciuffi ribelli, che causano evidenti eccitazioni tra i talenti dell’OM. NICOLA LEGROTTAGLIE
RISO: il Gladiatore dimostra ancora una volta tutto il proprio carisma, mordendo senza pietà le vigorose caviglie avversarie. Rispetto al match precedente mantiene una certa calma (perlomeno apparente) e solo una volta l’arbitro gli fischia un fallo contro: condanna a morte firmata. Infatti Risinho gli rivolge uno sguardo talmente truce e portatore di terrore che il giovane arbitro non può far altro che scusarsi e revocare immediatamente il fallo. Esce solo quando i suoi polmoni se ne erano già andati da un pezzo ed in campo erano rimasti solo sangue e cuore (oltre ovviamente a qualche osso dei Pulcini Pii). A trascinarlo fuori Bomber Giuffra, che rischia la vita a causa della trance agonistica dell’indemoniato “Chicco”, come evidenzia la nuova maglietta indossata per l’occasione. Valoroso e umile nel lasciare il campo come solo i veri eroi sanno fare. LUCIMAR FERREIRA DA SILVA (LUCIO)
CAVIGLIA: come al solito la prestazione di El Tobillo è brillante e ricca di spunti (con tanto di 2 eurogol sfiorati), ma per questa pagella vorrei porre l’attenzione su due episodi curiosi che lo vedono assoluto protagonista. Minuto 33: lungo rinvio di Rapettone che aveva saggiamente visto lo scatto del fantasista argentino-arenzaniano. El Tobillo, pronto ad accogliere la sfera tra i suoi piedi fatati, viene folgorato sulla via di Damasco da un raggio solare di rara potenza, ma nonostante ciò riesce a stoppare meravigliosamente la sfera e a concludere a lato…il tutto ad occhi chiusi. Minuto 47: dopo un potente corner rasoterra appoggiato in rete da Giuffra, decide di riadoperare questa tattica nei 3 corner successivi. I primi 2 vengono ribattuti in angolo a caso dai difensori avversari, il terzo da Tessitore che abbozza un sorriso rassegnato a braccia aperte. RICARDO ANDRADE QUARESMA BERNARDO
TESSITORE: esordio stagionale per la freccia dell’OM, che vuole confermare i progressi nel fiato auspicati dalla squadra. Purtroppo le aspettative non sono quelle sperate e il Pendolino arancione dopo 4 minuti è già in coma profondo a bordo campo. A metà primo tempo prova a rientrare sul terreno di gioco, finendo poco dopo in rianimazione. Nella ripresa si trasforma, mostrando un’invidiabile intesa con Bomber Giuffra e andando a bersaglio con una cannonata da fuori area che lascia incredulo il portiere. Galvanizzato dal gol, potrebbe raddoppiare in altre occasioni ma è troppo altruista. Prestazione comunque lodevole ed utile alla squadra, quando avrà un po’ più di fiato sarà devastante. Da segnalare infine l’improbabile maglietta azzurra con cui disputa il match: recidivo (vedi amichevole con EN3, ndr), ma se questi sono i risultati, va bene tutto. MILOS KRASIC
GIUFFRA: dopo i 15 gol della scorsa stagione, il numero “0” nella casella dei gol segnati è un macigno difficile da sopportare per chi dovrebbe sostenere la squadra a suon di reti. Le premesse non sono delle migliori: pallone regalato agli avversari che causa a Caviglia un attacco ischemico ed una semi-paresi facciale e tiro ciccato nell’area altrui che fa svenire Gimelli. Il risveglio dal letargo è però servito al 20° minuto, quando il Bomber addomestica una palla difficile, la protegge e la scarica in rete, esplodendo di gioia e rabbia allo stesso tempo. Pregevole anche il gol del raddoppio ed il terzo gol su assist di El Tobillo in versione “Shining”. Negli spogliatoi si mostra molto altruista, distribuendolo ai compagni bisognosi. Stiamo parlando dello shampoo, ovviamente. AMAURI CARVALHO DE OLIVEIRA
FIMMANO’: sarà stato anche assente giustificato, ma il Bidone d’Oro se lo becca meritatamente anche lui. CHRISTIAN VIERI