14/09/2026
Tott'umpare. (Tutti insieme).
Una sorta di testamento spirituale di Angelo Vitiello, l’uomo che ha letteralmente tracciato la storia dello sport per disabili in Sardegna.
Il nome se l'era inventato Angelo Vitiello nel 2021, per le prime manifestazioni inclusive di tennistavolo e calcio balilla.
Tennistavolo, calcio balilla, tiro con l'arco.
Angelo faceva l'agente di Polizia. Nel 1982, durante una scorta, un incidente lo mise in carrozzina. Poteva finire lì. Invece nasce in Lui la voglia di far vedere al mondo della disabilità che gli ostacoli ci sono per essere superati sempre e comunque, cominciò così a reclutare, casa per casa e attraverso contatti telefonici, disabili disposti a mettersi in gioco attraverso lo sport, convincendo soprattutto i genitori che il proprio figlio, nonostante la condizione fisica poteva fare sport ed esprimere le proprie potenzialità.
Sudare, perdere e ricominciare era il suo moto, sosteneva una cosa semplice: lo sport serve a stare insieme. Gli allenamenti, le vittorie, le sconfitte sono la palestra migliore per la vita.
Nacque così l'ANMIC Basket. E nel 2002 quella squadra vinse campionato, Coppa Italia e Coppa dei Campioni, (Il grande Slam).
Poi fondò la Sandalyon, fermarsi non gli era mai passato per la testa.
Per due giornate avanti ieri e Ieri, in via Milano 26, Angelo è tornato in campo.
gli atleti paralimpici del Tennistavolo Sassari hanno fatto rivivere quella stessa atmosfera del 2021, con le quattro discipline paralimpiche a Lui tanto care:
disabili e normodotati hanno giocato fianco a fianco. Come voleva lui.
Grazie Angelo💙sarai sempre con noi.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato!