01/01/2021
SOUL. Un film Disney Pixar che parla di anime, reincarnazione e destino? Non vi pare strano che ciò accada proprio questo Natale? A me si, perché la reincarnazione è stata tema da fricchettoni per lungo tempo, troppo tempo, da quando l’imperatore Costantino l’ha bandita dai vangeli. Ricordate che non c’è foglia in Disney Pixar che si muova, che Dio Economia non voglia! Io il film non l’ho visto, mi riprometto di farlo, ma so che molti di voi lo hanno fatto senza sapere che i cartoni animati, a livello subcosciente, agiscono molto profondamente più dei film con attori reali: in pratica installano convinzioni ai vostri figli e a voi stessi, grazie ai vostri personaggi preferiti, eroi ed eroine fatti di pixel.
Ora, SOUL prende a prestito dei concetti che da millenni si tramandano di religione in religione e di filosofia in filosofia, per poi farne un minestrone nel mezzo e metterci quel che gli pare di dirci (ripeto, non l’ho visto, mi fido della recensione che mi pare accurata e vi invito a leggere). Tutto corretto, anche quando citano Platone, ma poi ci dicono una cosa: “CHE IL TALENTO NON E’ LA VOCAZIONE!”, che la scintilla divina non è lo scopo. Quindi ci invitano ad accontentarci, perché non c’è alcuna missione preassegnata, e se è il caso anche ad abbandonare i nostri talenti innati. Mi può anche stare bene, ma fino ad un certo punto. Poi il film ritorna a parlare, di scintille che possono illuminarsi solo quando è il momento opportuno.
Cibarsi di insegnamenti esoterici e risputarli sul piatto in questo modo leggero e un poco blasfemo, in un film per bambini, a mio avviso è deplorevole. Questa la mia opinione. Credo che serva un certo grado di consapevolezza di adulti e bambini prima di affrontare certi temi che possono friggere il cervello di chiunque. Questa volta, Disney Pixar, non mi hai con te. Appena posso ti guardo crakkata e poi ti recensisco nuovamente. Guardate con prudenza e distacco questo film. Questo il mio consiglio. I temi sono assai delicati e possono creare dipendenza.
“Certe cose non avvennero mai ma sono sempre”, ha scritto il filosofo Salustio in Gli dei e il mondo. Questa è “forse la più bella, certamente la più concisa definizione […]