11/07/2026
IL CORAGGIO DI SALTARE
Più volte mi sono messa a tavolino provando a scrivere qualche riga che descrivesse quello che ho provato. Il problema era sempre lo stesso: foglio bianco e pelle d’oca.
4.200 metri di altezza.
Provate a immaginare: il rifugio di montagna che scalate per ore vi fa arrivare a circa 3000 metri.
Quattromiladuecento metri... e un grido dà il comando di aprire la porta. Io, lì, seduta sul bordo, sono la prima a lanciarmi.
In un attimo ho le gambe che penzolano nel vuoto e, nell’attimo seguente, non sento più nessun appoggio.
L’aria dovrebbe tagliarmi il viso, e invece sento solo carezze, ovunque.
Dopo una rotazione su me stessa riprendo l’equilibrio e realizzo di essere, letteralmente, al settimo cielo.
Come ho potuto aspettare 33 anni prima di fare quest’esperienza che custodivo nel cuore fin dall'adolescenza?
Mi riguardo nel video meraviglioso che mi è stato inviato e solo in quel momento realizzo l'immensità di ciò che ho fatto.
Scoppio a piangere, e in quelle lacrime trovo la risposta alla mia domanda: le cose accadono quando siamo pronti.
Non ho perso tempo, non ho sprecato occasioni. Mi sono lanciata oggi perché questo era il mio momento. In un giorno qualunque del 2026, ho spezzato le sbarre di tutte le mie gabbie.
Chiunque merita nella vita qualcosa che lo faccia sentire così, e per me è stato questo lancio.
A quattromiladuecento metri ho capito che non sono fatta per stare con i piedi per terra.
Ho capito che il senso della vita è intimo, soggettivo; ci sono persone razionali e persone sognatrici, ed entrambe sono nel giusto, finché stanno bene.
Io, che da sempre mi sento uno spirito libero, con una connessione profonda con la natura, non trovo elemento migliore per sentirmi "a casa" se non l'aria.
Libera di ridere con altre persone che librano insieme a me. E questo non significa frivolezza: significa un disperato bisogno di volare.
“Ma non hai paura di morire?”, è la domanda che mi hanno fatto più frequentemente.
No. La mia più grande paura è sempre stata quella di non vivere.
Perciò vi dico: saltate! Buttatevi in ciò che amate, perché non sarà mai un salto nel vuoto, ma un meraviglioso volo.
Vanessa Di Pietro