16/07/2026
𝗗𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗲 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗦𝗽𝗶𝗻𝗮, 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮
Cari tifosi, cari sportivi, cari cittadini,
scriviamo queste righe non soltanto come Presidente e Vice Presidente del Calcio Santa Venerina, ma soprattutto come persone che hanno vissuto questa società ogni giorno, condividendone sacrifici, soddisfazioni, difficoltà e speranze.
In questi giorni abbiamo letto tanti messaggi. Molti di affetto e vicinanza, altri di delusione, qualcuno anche di rabbia. Li abbiamo letti tutti. Per questo abbiamo ritenuto doveroso rivolgerci direttamente a voi, senza comunicati impersonali e senza cercare scorciatoie.
La decisione di cedere il titolo sportivo del campionato di eccellenza alla nascente Acireale F.C. è stata la più difficile che ci sia mai capitato di assumere.
Prima di spiegarne le ragioni, permetteteci però una riflessione.
Sappiamo che molti di voi oggi sono delusi e amareggiati. È un sentimento che comprendiamo e rispettiamo
profondamente. Ma consentiteci di dirvi, con sincerità, che la nostra amarezza è ancora più grande della vostra.
Noi ci siamo stati fin dal primo giorno. Abbiamo visto nascere questa società, l'abbiamo accompagnata nella sua crescita, abbiamo condiviso ogni sacrificio, ogni difficoltà e ogni soddisfazione.
Abbiamo dedicato tempo, energie, risorse personali e una parte importante della nostra vita affinché il Calcio Santa Venerina diventasse un motivo di orgoglio per il nostro paese.
Essere costretti oggi a interrompere quel percorso è il dolore più grande che potessimo immaginare.
Nessuno più di noi avrebbe voluto continuare a scrivere nuove pagine della storia di questa società. Se oggi siamo arrivati a questa decisione è proprio perché l'amore che proviamo per questi colori ci ha impedito di intraprendere una strada priva delle necessarie garanzie. Sarebbe stato più semplice seguire l'entusiasmo del
momento; è stato molto più difficile scegliere la responsabilità.
Non è stata una scelta improvvisa, né tantomeno una scelta presa a cuor leggero. È stata il risultato di settimane di riflessioni, incontri e tentativi, con un solo obiettivo: trovare le condizioni per consentire al Calcio Santa Venerina di affrontare il campionato di Eccellenza con la serenità economica e organizzativa che una società seria deve garantire.
Quelle condizioni, purtroppo, non si sono realizzate.
L'analisi del bilancio e della programmazione finanziaria ci ha posto davanti a una realtà che non potevamo ignorare. Le risorse concretamente disponibili erano troppo distanti dai costi necessari per affrontare una stagione di Eccellenza nel rispetto degli impegni verso calciatori, tecnici, collaboratori e fornitori.
A questa situazione si aggiungeva una posizione debitoria maturata negli anni, che abbiamo affrontato con senso di responsabilità e con la volontà di garantire continuità alla società. Anche questo elemento ha inevitabilmente inciso sulle nostre valutazioni.
Abbiamo cercato il sostegno delle imprese del territorio, convinti che il Calcio Santa Venerina rappresentasse un patrimonio dell'intera comunità. Purtroppo le risposte ricevute, pur pprezzabili, non sono state sufficienti a costruire quella solidità economica indispensabile per affrontare un campionato così impegnativo.
Abbiamo inoltre lavorato affinché il progetto potesse essere condiviso da una dirigenza più ampia, capace di dividere responsabilità e garantire stabilità.
Fino agli ultimi giorni alcune disponibilità sembravano concrete,
ma proprio nella fase decisiva sono venute meno, modificando radicalmente lo scenario.
C'è però un altro aspetto che sentiamo il dovere di condividere con voi.
In tutti questi anni la porta del Calcio Santa Venerina non è mai stata chiusa a nessuno. Al contrario, è rimasta sempre aperta a chiunque avesse desiderato mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze, le proprie idee o semplicemente la volontà di contribuire alla crescita della nostra società.
Nessuno si è mai visto negare la possibilità di entrare a far parte di questo progetto.
Purtroppo, quella porta è stata attraversata più spesso da chi ha deciso di uscire che da chi ha scelto di entrare per condividere responsabilità, sacrifici e impegno.
Nel corso degli anni abbiamo visto allontanarsi dirigenti e collaboratori, fino a ritrovarci, come unici dirigenti locali, soltanto noi due.
Solo due persone a portare avanti, giorno dopo giorno, con orgoglio, senso del dovere e amore per questi colori, il nome del Calcio Santa Venerina.
Per questo siamo stati costretti a cercare collaborazione anche al di fuori del nostro paese. Non è stata una scelta dettata da preferenze personali, ma da una necessità. Avevamo bisogno di persone disposte a condividere un impegno concreto, fatto di responsabilità, presenza e sostegno, perché una società che
ambisce a competere in categorie importanti non può vivere sulle spalle di due soli dirigenti.
In questo percorso sentiamo il dovere di rivolgere un ringraziamento particolare a Rosario Romeo.
La stagione appena conclusa e il prestigioso risultato sportivo raggiunto sono stati possibili anche grazie al suo fondamentale apporto dirigenziale. Rosario ha scelto di esserci in un momento in cui servivano persone pronte ad assumersi responsabilità concrete, mettendo a disposizione della società tempo, energie e risorse economiche.
Il suo contributo è stato determinante per consentire al Calcio Santa Venerina di affrontare una stagione importante e vivere una delle pagine più belle della propria storia sportiva. Per questo riteniamo che a Rosario Romeo debbano essere riconosciuti rispetto e gratitudine per quanto fatto, perché il suo impegno
rappresenta un esempio di ciò che significa entrare a far parte di un progetto non soltanto con le parole, ma con i fatti.
Non diciamo questo per cercare comprensione o consenso e neppure per muovere rimproveri a qualcuno.
Lo diciamo perché riteniamo sia giusto raccontare la realtà dei fatti. Il Calcio Santa Venerina è sempre stato patrimonio dell'intera comunità, ma una comunità non può limitarsi a sostenere una squadra soltanto dagli spalti o attraverso i social.
Per costruire un futuro servono persone disposte a mettersi in gioco, ad assumersi responsabilità e a condividere il peso delle decisioni, soprattutto quando arrivano i momenti più difficili.
Anche con l'Amministrazione Comunale abbiamo sempre mantenuto un rapporto di rispetto istituzionale e dialogo. Avremmo auspicato una collaborazione più incisiva, nella convinzione che una squadra di calcio rappresenti anche un patrimonio sociale, educativo e identitario del territorio.
Lo diciamo senza spirito polemico, ma con la convinzione che lo sport meriti sempre attenzione e sostegno da parte di tutte le
istituzioni.
Qualcuno ci ha chiesto perché non abbiamo comunque provato ad andare avanti.
La risposta è semplice.
Sarebbe stato facile iscrivere la squadra al campionato confidando che, strada facendo, qualcuno intervenisse a risolvere i problemi. Sarebbe stato facile alimentare l'entusiasmo e rimandare le difficoltà.
Ma non sarebbe stato corretto.
Significava assumere impegni senza avere la certezza di poterli rispettare. Significava rischiare di creare nuovi
debiti e compromettere definitivamente il futuro della società.
Noi non abbiamo voluto farlo.
Abbiamo preferito assumerci la responsabilità di una decisione dolorosa piuttosto che lasciare ad altri il peso di problemi ancora più grandi.
In queste ore abbiamo letto anche commenti molto severi nei nostri confronti. Le critiche fanno parte della vita di chi ricopre ruoli di responsabilità e le rispettiamo tutte, quando sono espresse con correttezza.
Quello che ci rattrista è vedere giudizi pronunciati senza conoscere il lavoro svolto in questi anni e senza sapere quanto tempo, quante energie e quante risorse personali siano state dedicate, spesso nel silenzio e lontano dai riflettori, esclusivamente per amore del Calcio Santa Venerina.
Non pretendiamo che tutti condividano la nostra scelta. Chiediamo soltanto che venga riconosciuta la buona fede con cui è stata presa.
Nessuno di noi ha tratto un vantaggio da questa decisione. Se avessimo seguito il cuore, probabilmente oggi parleremmo di tutt'altro.
Ma chi amministra una società sportiva non può decidere soltanto con il cuore.
Ha il dovere di guardare ai numeri, alle responsabilità e al futuro.
Abbiamo ritenuto che la scelta più difficile fosse anche quella più onesta.
Desideriamo ringraziare i calciatori, gli allenatori, i dirigenti, i collaboratori, i volontari, gli sponsor e tutti coloro che hanno camminato al nostro fianco.
Un ringraziamento speciale va ai nostri tifosi. Siete stati il cuore pulsante di questa società. L'affetto che avete dimostrato in questi anni resterà per sempre il patrimonio più bello che porteremo con noi.
Le categorie passano, i titoli possono cambiare, ma i valori restano. Correttezza, onestà, rispetto degli impegni e amore per questi colori continueranno a rappresentare l'identità del Calcio Santa Venerina.
Con il rammarico di chi avrebbe voluto scrivere una storia diversa, ma con la serenità di aver agito secondo coscienza, vi diciamo grazie.
Grazie anche a chi oggi è deluso, perché quella delusione dimostra quanto questa squadra sia stata importante per tutti noi.
Con affetto e rispetto,
Franco Puglisi e Giuseppe Spina