Junior Piano D'Api

Junior Piano D'Api La pagina Junior Piano D'Api rappresenta lo strumento di comunicazione che offre ai nostri tifosi e simpatizzanti la possibilità di seguirci. Sebastiano Raciti.

Sin dalla sua fondazione lo Junior Piano D'Api opera per favorire la crescita dei giovani attraverso la pratica sportiva ed in particolare del calcio a 5. La società nasce ufficialmente nel 2008 grazie all'impegno ed alla volontà dei signori Andrea Quattrocchi, Salvatore Licciardello, e dell'allora parroco della Parrocchia di Piano D'Api Mons. Negli anni la società si è sempre distinta per gli ecc

ellenti risultati sportivi raggiunti che l'hanno resa la più titolata società di calcio a 5 Acese nell'ambito del CSI. Nel 2008 infatti la squadra di calcio a 5 Allievi dopo essersi laureata campione regionale approda alle finali Nazionali di Lignano Sabbiadoro dove conquista il 5° Posto Nazionale. Ma sono gli anni che vanno dal 2013 al 2015 quelli in cui si sviluppa la vera epopea dello Junior Piano D'Api. La squadra infatti colleziona record su record quanto a vittorie consecutive, conquista per ben due volte il titolo di campione Regionale per la categoria Open (senz'altro la più ambiziosa) e raggiunge per ben tre volte consecutive le finali Nazionali dove ottiene un quinto , un secondo , e un quarto posto. Il tutto, sempre caratterizzato da uno stile e da una correttezza ineccepibile fuori e dentro il campo, contrassegnate dal pieno rispetto degli avversari e del direttore di gara. "La nostra mission" afferma l'ex Presidente Andrea Quattrocchi, "è quella di creare squadre capaci di esprimere un gioco piacevole e votato all'attacco, pur sempre nel rispetto degli avversari e del direttore di gara". Dal 2012 lo Junior Piano D'Api è anche progetto danza femminile, iniziativa che annovera più di 30 atlete tra bambine e donne. Una storia semplice e genuina, nata all'ombra di un campanile di frazione ma ben presto, conosciuta,apprezzata e stimata persino alla ribalta nazionale.

JPD - SPORTING ACI SAN FILIPPO: DOMINIO, FOLLIA E FINALE!​Il primo tempo dello JPD è stato un manifesto di calcio d'auto...
11/05/2026

JPD - SPORTING ACI SAN FILIPPO: DOMINIO, FOLLIA E FINALE!

​Il primo tempo dello JPD è stato un manifesto di calcio d'autore. Per 25 minuti si è visto un fraseggio d'alta scuola e un ordine tattico che ha lasciato lo Sporting a corto di ossigeno.

Il vantaggio arriva al 12°: punizione di Mondio, rimpallo sulla schiena di Palazzolo e palla in rete. Un gol che unisce fortuna e senso della posizione. Poco dopo, Mattia Trovato decide di far tremare la porta con una bordata dalla sinistra per il 2-0.

Il parziale è persino stretto: tra pali, tiri fuori di un soffio e l'occasione clamorosa sprecata da Palazzolo (su un assist di tacco da urlo di Trovato), il match poteva tranquillamente essere già in ghiaccio sul 4-0.

​Ma il calcio è strano, e il secondo tempo dello JPD è stato un thriller psicologico. Mentre gli avversari rivoluzionavano la squadra con forze fresche, i nostri hanno accusato un blackout totale.

La luce si è spenta, lasciando spazio a nervosismo, polemiche con l'arbitro e una gestione del pallone diventata improvvisamente complicata.

Lo Sporting ne ha approfittato, trovando il 2-1 su punizione e il pareggio al 14° del secondo tempo.

Un vero "suicidio sportivo" che ha trasformato una gara dominata in una battaglia di nervi fino ai calci di rigore.

​Dopo una sequenza infinita dal dischetto lo JPD la spunta per 7-6.

Una vittoria meritata per quanto visto nel complesso, ma arrivata con un carico di sofferenza che si poteva evitare.

LE PAGELLE DI QUATTROCCHI ​GIUFFRIDA - Voto 7: "Santu Subito"​Nel primo tempo sfodera riflessi che non appartengono a un...
11/05/2026

LE PAGELLE DI QUATTROCCHI

​GIUFFRIDA - Voto 7: "Santu Subito"

​Nel primo tempo sfodera riflessi che non appartengono a un essere umano di questa categoria. Vola, respinge, scherma la porta come se avesse attivato un trucco alla PlayStation. Sui gol subiti è innocente come un agnellino: la colpa è della difesa che lo ha lasciato solo come un naufrago su un'isola deserta. GATTO MAGICO.

​MATTIA TROVATO - Voto 7,5: "Il Martello di Thor"

​In difesa è un muro di cemento armato, in attacco scarica un sinistro che ha rischiato di bucare il pallone e la rete. È ovunque: chiude, riparte, propone. Calato nel secondo tempo? Forse, ma solo perché ha dovuto correre anche per i compagni che erano già mentalmente al Panino dei Ragazzi di Aci Catena

RANERI - Voto 6: "Vittima del Caos"

Entra in campo quando la squadra stava iniziando a calare, e la partita sembrava intraprendere le sembianze di una rissa in un saloon. Prova a metterci un po' di ordine e qualità, ma è come cercare di aggiustare un orologio svizzero mentre ti passano sopra con un carro armato. Paga la confusione generale. VOLENTEROSO.

​SEBY CANNAVÒ - Voto 7: "Il Trattore"

​Meno poesia rispetto a Trovato, ma tantissima prosa... e di quella pesante! Gioca con una bava alla bocca che farebbe paura a un dobermann. Corre, ringhia e recupera palloni con una cattiveria agonistica illegale in almeno 14 paesi. Quando la qualità scarseggia, lui ci mette i polmoni e il cuore. CUORE E POLMONI.

​MARCO MONDIO - Voto 7:
"L'Anestetista"

​Mentre intorno a lui scoppia la guerra civile nel secondo tempo, lui resta calmo come un monaco tibetano. Cerca di mettere ordine nel caos, predica calma e disegna geometrie che i compagni faticano a capire perché troppo impegnati a litigare con l'universo. È l'unico con la bussola in mano durante la tempesta. BUSSOLA UMANA.

​TEDESCO - Voto 7-: "Il Professore"

​Non ha più lo scatto di un centometrista, ma la palla la fa girare meglio di un croupier a Las Vegas. Intelligenza tattica superiore: sa sempre dove stare e quando liberarsi del pallone prima che gli arrivino i fabbri avversari a randellarlo. Colpisce un palo di testa che sta ancora tremando. ARCHITETTO.

​SARÒ TROVATO - Voto 6,5: "Il Gladiatore Nervoso"

​Nel primo tempo è un professore della difesa: esperienza, letture anticipate e chiusure da manuale. Poi però decide di aprire un dibattito filosofico-aggressivo con l'arbitro che neanche a "Forum". Mezzo voto in meno perché ha speso più energie a protestare che a marcare, rischiando il travaso di bile. NERVOSO MA EFFICACE.

​PALAZZOLO - Voto 6,5: "C**o e Camicia (ma senza mira)"
​Segna un gol di schiena che è un inno alla fortuna sfacciata, poi però si divora un gol fatto davanti alla porta che gridava vendetta. Spesso si isola e stasera aveva la mira tarata su un altro sport. Nota positiva: meno polemico del solito, il che ha aiutato la squadra a non implodere del tutto. FORTUNELLO SPRECONE.

​CENTAMORE - Voto 6--: "L'Oggetto Misterioso"

​Entra in campo ma sembra che abbia addosso il mantello dell'invisibilità. Non riesce mai a entrare in partita, complice una squadra che nel secondo tempo aveva smesso di giocare a calcio per darsi alla confusione. Ci aspettiamo che si svegli per la finale, o gli manderemo una sveglia direttamente a casa. ASSENTE INGIUSTIFICATO.

​MESSINA - Voto 5,5: "Lo Stanco Cronico"

​Arriva dall'allenamento col Riviera già con le occhiaie e le gambe di legno. Entra e vaga per il campo alla ricerca di un senso. Qualche timido squillo da fuori, ma per il resto la sua prestazione è più opaca di un vetro sporco. Sacrificio? Non pervenuto. Era palesemente già in modalità "post-partita". BOLLITO.

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05/05/2026

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*GIUFFRIDA* – L’HIGHLANDERVoto: 7Riemerge dalle nebbie del tempo come un reperto archeologico di immenso valore. Nonosta...
15/04/2026

*GIUFFRIDA* – L’HIGHLANDER
Voto: 7
Riemerge dalle nebbie del tempo come un reperto archeologico di immenso valore. Nonostante le ragnatele sui guantoni, sfodera riflessi felini che nemmeno un gatto colto di sorpresa. Salva il risultato a ripetizione, ma poi decide di ricordarci che è umano con un’uscita "a farfalle" sul 3-2 che ha fatto rischiare l’infarto in panchina. RELIQUIA.

*​CENTAMORE* – IL MESSI(A)
Voto: 8,5
"In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso... Dio disse: «Sia fatta la luce!». E luce fu." (Genesi 1, 1-3).Proprio come nel testo sacro, Centamore accende la serata quando tutto sembra buio. Non si limita a distribuire perle di classe e a segnare un gol da biliardo millimetrico: stasera mette in campo una quantità industriale di corsa, difende come un gladiatore e fa sentire tutto il suo peso fisico su ogni contrasto. Una prestazione totale di qualità e sostanza. ILLUMINATO.
MAN OF THE MATCH

*​RANERI*– L’ARCHITETTO DI LUSSO
Voto: 7,5
Entra in campo e improvvisamente il livello estetico della partita sale vertiginosamente. Delizia i palati fini con tocchi che fanno sembrare la palla di velluto. Anche quando parte da esterno basso, mette ordine nel caos manco fosse un vigile urbano al centro di Tokyo. Quando c'è lui, la squadra smette di calciare a casaccio e inizia a giocare a pallone. BOUTIQUE.

*​SEBY CANNAVÒ* – IL CECCHINO
Voto: 7
Passa gran parte della partita con il freno a mano tirato, come una Ferrari costretta in una zona a 30 km/h. Poi, d'improvviso, decide che è ora di andare a casa: scaglia un missile terra-aria che buca la porta e probabilmente anche la recinzione. Un gol che è una bordata di potenza pura. Potenzialità enormi, ma ancora un po' timido. RISOLUTORE.

*​PALAZZOLO* – L’AVVOCATO DELLE CAUSE P***E
Voto: 7
Segna, recupera palloni a tutto campo ed è autore di una doppietta di pregevole fattura.. ma spende metà del fiato a protestare contro arbitro, compagni, avversari e probabilmente anche contro il vento. Se usasse tutta quell'energia solo per giocare, probabilmente sarebbe in Serie A. Invece è qui a far innervosire pure le panchine. Prestazione tecnica da 8, comportamento da rivedere. POLEMICO.

*​MATTIA TROVATO* – IL TRATTORE
Voto: 7+
Mette in campo una quantità di sostanza che basterebbe a asfaltare la Salerno-Reggio Calabria. Corre, pressa e prova il tiro da fuori con la cattiveria di chi deve recuperare un debito. Una prestazione di cuore e polmoni che dà equilibrio alla squadra. Se aggiunge un pizzico di precisione, diventa illegale. INFATICABILE.

*​TEDDY* – IL DIESEL DA REVISIONE
Voto: 6
Inizia la partita con l'orientamento di un turista bendato a Venezia: un po' in affanno, un po' disorientato, sembrava chiedersi se fosse nel campo giusto o a una sagra della salsiccia. Poi, nel finale, scatta qualcosa. Smette di cercare la "forma" e passa alla "sostanza". Torna il Teddy che lo JPD conosce, quello che ringhia sulle caviglie e sgomita come un pensionato in fila alle poste. RISVEGLIATO.

*​MONDIO*– IL TURISTA PER CASO
Voto: 6+
Stasera la "gamba" era rimasta sul comodino a casa. Tatticamente è sempre al posto giusto, ma quando c'è da scattare sembra avere uno zaino pieno di pietre sulle spalle. Corre spesso a vuoto arrivando in ritardo come un treno regionale, ma la traversa colpita da fuori ci ricorda che il talento c'è, è solo un po' assonnato. DIESEL.

*​ROSARIO TROVATO* – L’EQUILIBRISTA
Voto: 6
Serata da incubo contro attaccanti che sembrano motorini. Si trova spesso in affanno e cerca di uscirne palla al piede con la spavalderia di chi sta camminando su un filo teso tra due palazzi senza rete di sicurezza. Qualche rischio di troppo da ultimo uomo che ha fatto sbiancare i compagni, ma porta a casa la sufficienza con il sudore. BRIVIDO.

JPD - SPORTING ACI SAN FILIPPO: SPETTACOLO E GOL AL TIGER​PENNISI – Lo Junior Piano d’Api si impone per 4-3 sullo Sporti...
14/04/2026

JPD - SPORTING ACI SAN FILIPPO: SPETTACOLO E GOL AL TIGER

​PENNISI – Lo Junior Piano d’Api si impone per 4-3 sullo Sporting Aci San Filippo al termine di un match giocato su ritmi elevati e con una qualità tecnica notevole da ambo le parti.

È stata una sfida vinta grazie alla capacità dello JPD di sviluppare un fraseggio efficace, attraverso il quale la squadra ha saputo sfruttare i propri solisti per ribaltare l’inerzia della gara.
​Importante il contributo realizzativo di Palazzolo, autore di una doppietta decisiva per le sorti del risultato, nonostante un atteggiamento a tratti troppo polemico che ne ha condizionato la gestione nervosa.

La gara è stata un costante botta e risposta: lo JPD ha colpito due legni in avvio con Mondio e Cannavò, mentre lo Sporting ha risposto con trame rapide e organizzate che hanno impegnato severamente Giuffrida, autore di interventi determinanti.

​La qualità del gioco corale è cresciuta nella ripresa, anche grazie all'ordine tattico portato da Raneri e alle geometrie di Centamore, a segno con una conclusione di rara precisione.

Nonostante l'ottima quadratura degli avversari, lo JPD ha mantenuto la compattezza necessaria con il lavoro di Teddy e Mattia Trovato, trovando nel finale il guizzo decisivo con una potente bordata dalla distanza di Seby Cannavò.

​Una vittoria di peso che premia la resilienza del collettivo del Piano d’Api, capace di non disunirsi e di far valere la propria organizzazione di gioco contro un avversario di assoluto rispetto.

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13/04/2026

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⚽ Le Pagelle "Ignoranti"JUNIOR ACIREALE - JPD *Centorrino – Voto 8: IL MURO DI GOMMA*Più che un portiere, un’assicurazio...
09/04/2026

⚽ Le Pagelle "Ignoranti"

JUNIOR ACIREALE - JPD

*Centorrino – Voto 8: IL MURO DI GOMMA*
Più che un portiere, un’assicurazione sulla vita. Le prende tutte: alte, basse, rasoterra, e probabilmente avrebbe parato anche le mosche se fossero passate in area. Se la difesa dorme, lui è la sveglia che suona fortissimo. Protagonista assoluto, praticamente ha messo il lucchetto alla porta e ha perso la chiave.

Cannavò – Voto 7-: IL CECCHINO PIGRO*
Ha il motore di una Ferrari ma lo usa con la parsimonia di chi deve arrivare a fine mese con 10 euro di benzina. Potrebbe correre fino al comune vicino, eppure preferisce aspettare che la palla gli chieda il permesso di entrare. Però, quando decide di "silurare", non ce n’è per nessuno: un gol di pregevole fattura che salva la prestazione.

Trovato M. – Voto 7-: IL CONSERVATORE*
Stesso discorso del socio Seby: polmoni d’acciaio, tecnica sopraffina, ma un atteggiamento così prudente che sembra debba chiedere il visto per superare la metà campo. Ragazzo, hai i chilometri nelle gambe, usali! Nonostante il freno a mano tirato, la classe non è acqua e la pagella sorride.

*Centamore – Voto 6,5: IL GEOMETRA DISTRATTO*
Disegna geometrie che a volte capisce solo lui (e nemmeno i compagni, a quanto pare). Una giornata un po' così, tra un passaggio nel vuoto e un'incomprensione cosmica. Poi, però, decide di ricordarsi come si gioca e tira fuori dal cilindro l'1-1 con un gol da copertina. Perdonato, ma la prossima volta porta la bussola.

*Palazzolo – Voto 6,5: L'UOMO SOLO AL COMANDO*
Lotta contro tutti, corre, si sbraccia, predica nel deserto e prova a fare reparto da solo come se fosse naufrago su un'isola deserta. Meno brillante del solito, forse perché stanco di fare il lavoro di tre persone contemporaneamente. Avrebbe bisogno di un assistente sociale in campo, ma ne esce comunque a testa alta anche se con qualche polemica di troppo.

*Trovato R. – Voto 6+: IL DOMATORE*
Gli danno l'incarico di marcare Savanarola, un cliente simpatico come una cartella esattoriale il lunedì mattina. Lui ci mette il fisico, l'esperienza e quel pizzico di "cattiveria" agonistica che serve. Qualche sbavatura c’è, ma alla fine la pagnotta è al sicuro in dispensa.

Tosto – Voto 6+: IL FALEGNAME
Quando finisce la benzina, tira fuori gli attrezzi del mestiere. Se l'avversario scappa, lui lo ferma con le buone o con le "legnate". Il salvataggio finale su Savanarola è un capolavoro di pragmatismo: o passa la palla, o passano le gambe. Entrambe? Mai.

*Mondio – Voto 6+: IL MOTOCICLISTA SENZA GPS*
Parte per le sue proverbiali cavalcate sulla fascia, ma oggi il terreno è minato e l'avversario non concede sconti. Alza la voce, prova la botta da fuori, ma l’incisività è rimasta nello spogliatoio insieme all accappatoio rosso uguale al compagno di merende Centamore. Utile, ma lo aspettiamo in versione "turbo".

Junior Acireale - JPD
09/04/2026

Junior Acireale - JPD

"JUNIOR SHOW": TRA BOMBE DA FUORI E FALEGNAMERIA PESANTECAMPI MARACANA’ – Se il calcio è poesia, quello visto tra Junior...
09/04/2026

"JUNIOR SHOW": TRA BOMBE DA FUORI E FALEGNAMERIA PESANTE

CAMPI MARACANA’ – Se il calcio è poesia, quello visto tra Junior Piano d'Api e Junior Acireale è stato un poema epico scritto sui muri di un autogrill. Il finale dice 3-3, ma il tabellino racconta solo metà della follia vissuta in campo: una miscela esplosiva di gol da antologia, amnesie difensive degne di un colpo di sole e una direzione arbitrale da rivedere.

​L'inizio del match per il Piano d'Api è un omaggio all'ospitalità: la difesa decide di concedere a Savanarola (Junior Acireale) tutto il tempo per girarsi, prendere un caffè, mirare e fare 0-1. Un invito a nozze che il bomber acese non declina, firmando la prima di tre perle personali.

​A scuotere i padroni di casa dal torpore ci pensa però il "Geometra" Alessandro Centamore, che decide di ignorare le leggi della fisica: un tracciante da poco dopo il centrocampo che si insacca sotto l'incrocio, lasciando il portiere ospite a chiedersi se fosse un pallone o un UFO.
Ma la generosità difensiva dello JPD non conosce confini e lo Junior Acireale ringrazia, scappando sul 2-1 e poi sul 3-1. Partita finita? Neanche per sogno. Sale in cattedra la divisione d'artiglieria: Seby e Mattia caricano i destri e scaricano due bordate da fuori area che rimettono la chiesa al centro del villaggio. 3-3 e palla al centro.

Mentre Palazzolo metteva in scena il suo personale "Uomo contro tutti", tenendo su il reparto d'attacco tra una spallata e una vibrante protesta verso i compagni rei di non cercarlo abbastanza (creando un clima di simpatico panico collettivo), i veterani hanno dovuto indossare l'elmetto.
Rosario Trovato, Centamore e Mondio hanno fatto il lavoro sporco, mentre Ciccio Tosto ha aperto la sua bottega di falegnameria, piallando chiunque provasse a passare dalle sue parti. Non è stata la prestazione più ordinata della loro carriera, forse per colpa del nervosismo o della qualità di uno Junior Acireale che non ha regalato nulla, ma la pelle è stata portata a casa.

​Il finale è un assedio ospite. Lo Junior Piano d'Api alza le barricate e prega nel dio dei portieri, che puntualmente si manifesta sotto le spoglie di Centorrino. Il “numero uno” dello JPD compie almeno tre miracoli che blindano un pareggio soffertissimo.

Un punto d'oro per il morale, un po' meno per le coronarie dei presenti. Si torna a casa con tre gol fatti, tre subiti e il dubbio che, con una difesa meno "filantropa", il risultato sarebbe stato molto diverso.

02/10/2021

Indirizzo

Via Passopomo 101
Santa Venerina
95010

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