01/06/2026
Siamo al 1 giugno e non abbiamo ancora una struttura dirigenziale. Ibrahimovic, che è l’unico referente pubblico dell'area sportiva, tra una settimana partirà per commentare il Mondiale e resterà impegnato per circa un mese.
Il Milan, ad oggi, non ha un direttore sportivo.
Questo significa che rinnovi, trattative, contratti e gestione tecnica della rosa sono sostanzialmente in stand-by.
Leao ha chiesto la cessione, Modric non rinnoverà, Rabiot pare voglia andare via, e attenzione anche alla situazione di Maignan. Il profilo dell'allenatore doveva essere "alla Fabregas", poi, però, vengono
trattati nomi che con quell'idea hanno poco o nulla a che fare.
Capitolo Rangnick: per almeno un mese intero non potrà lavorare concretamente sul Milan perché impegnato con il Mondiale.
A inizio luglio, il Milan dovrebbe partire per il ritiro. Ma chi lo prepara? Con quali figure? Chi sarà il preparatore atletico? Chi guiderà la squadra? Chi deciderà il programma?
La ciliegina sulla torta? Siamo arrivati al punto in cui la FIGC deve scrivere formalmente al club per ricordare l'iscrizione alla Serie A, un aspetto che in 125 anni di storia non è mai accaduto.
Follia totale, improvvisazione, sbando. E c’è chi ha il coraggio e la presunzione di chiamare tutto ciò “progetto”.
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