15/02/2020
SIAMO IN FONDO, MA RISPETTATECI.
Quello che è successo ieri a Ponticelli ci fa riflettere molto sul nostro impegno da sportivi. In tanti anni di calcio a 5 mai si era venuta a creare una situazione del genere. Premessa doverosa: non è nel nostro stile criticare gli arbitri. Con molti di loro, lo ammetteranno, abbiamo un rapporto di stima che si vinca (purtroppo poco) o che si perda (ahinoi tanto da due anni a questa parte). Comprendiamo che per i direttori di gara non sia facile arbitrare dei dilettanti come noi e, anche per questo, mai è successo un episodio sgradevole che ci riguardi. Si sbaglia tutti: giocatori, dirigenti, allenatori e, appunto, arbitri. Ma quanto accaduto ieri ha superato ogni limite. I direttori di gara sono parte del gioco e, per fare quel che sono chiamati a fare, del gioco devono conoscere almeno le dotazioni minime: il regolamento. Passino le 3 espulsioni (incomprensibili per il Futsal), i 7 tiri liberi da cui sono arrivati 4 goal e i 12 falli fischiati nel secondo tempo (video alla mano ce ne potevano essere 5, ma tant'è: sono interpretazioni). Sorvoliamo pure sull'atteggiamento talvolta minaccioso. Non possiamo però sorvolare su quello che dice il regolamento, tante volte bistrattato nella nefasta serata di ieri. Un esempio: la superiorità numerica deve durare due minuti non effettivi dal momento in cui viene ripreso il gioco. Non credo stia scritto da nessuna parte che a Ponticelli possa durare un minuto e mezzo (vedi video). È solo un esempio di una giornata sfortunata per loro, ma è giusto evidenziare gli errori che indirizzano una partita corretta (a proposito: complimenti al Signa per il loro atteggiamento nei nostri confronti). Forse avremmo perso ugualmente. Non è un problema, ormai ci abbiamo fatto l'abitudine. Da dilettanti che dedicano il loro tempo a una passione, giusto pretendere attori che almeno sappiano quello che devono fare. Siamo in fondo alla classifica e a perdere siamo bravi anche da soli.