08/02/2025
PAGELLE FIORENTINA - INTER 3-0:
FIORENTINA:
De Gea 6
Dodó 7
Ranieri 7
Comuzzo 6.5
Gosens 6.5
Dal minuto 87 Colpani sv.
Mandragora 6
Richardson 6
Parisi 6.5
Beltran 6
Dal minuto 91 Cataldi sv.
Kean 8
Dal minuto 91 Caprini sv.
All. Palladino 7
INTER:
Sommer 5: In netto calo nelle ultime settimane.
Anche oggi impreciso soprattutto sul secondo gol.
Bisseck 5: Lento e macchinoso.
De Vrij 5.5: Passo indietro rispetto al derby.
Soffre terribilmente Kean.
Bastoni 5.5: Non riesce mai a trovare la giocata giusta, nè a contenere un devastante Dodó.
Dal minuto 69 Dimarco 4.5: Entra in tempo per regalare il terzo gol alla Fiorentina con uno sconsiderato passaggio all’indietro.
Dumfries 5: Mai pericoloso sulla fascia destra.
Sembra la br**ta copia dell’esterno che incantava nelle settimane passate.
Frattesi 4.5: Sbaglia tutte le scelte possibili ed ha sulla coscienza il primo gol della Viola, perdendosi clamorosamente Ranieri che arrivava alle spalle.
Dal minuto 82 Asslani sv.
Chalanoglu 5: Ancora troppo scolastico.
Comunque colpevole sul secondo gol dei padroni di casa, quando perde una sanguinosa palla a centrocampo.
Dal minuto 69 Barella 5.5: Cerca di dare più vivacitá alla manovra, ma con scarsi risultati.
Mkhitaryan 5: Affossa anche lui insieme ai suoi compagni di reparto.
Troppo prevedibile.
Dal minuto 69 Arnautovic 4.5: Entra in un
momento difficile della partita, è vero, ma non riesce proprio ad incidere.
Ha sulla coscienza un clamoroso gol fallito che poteva riaprire la partita.
Carlos Augusto 5: Sia da esterno che da terzino, sovrastato da tutta la fascia destra della Fiorentina.
In costante difficoltá.
Dal minuto 82 Taremi sv.
Thuram 5: Oggi male l’attaccante francese.
Impalpabile e mai pericoloso.
Lautaro 6: È l’unico che ci prova e merita la sufficienza.
Va a prendersi la palla a centrocampo, fa l’ala, la prima e la seconda punta ed il trequartista.
Ma soprattutto, è l’unico che calcia verso la porta avversaria con una discreta pericolosità.
All. Simone Inzaghi 5: La squadra sembra scarica fisicamente ma anche mentalmente.
Era la partita che teneva vivo il campionato, doveva essere sicuramente preparata meglio soprattutto dal punto di vista motivazionale.
di: Daniele Foti
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