26/11/2021
C'è sempre un angolo nascosto, inesplorato, che per indole cattura la nostra attenzione. Capita che lo cerchi, a volte ripetutamente, eppure non lo trovi vuoi per sfortuna, vuoi per scarsa bravura. Oppure, come accaduto Venerdì scorso a Mattia Papili, succede che quell'angolo lo peschi con un tiro telecomandato all'ultimo minuto, manco avessi il mirino o la dinamite nei piedi. "TNT" cantavano gli AC/DC con sfumature prepotentemente hard rock. La stessa colonna sonora della APD La 10 Academy, che grazie a quella parabola all'incrocio dei pali è uscita indenne dalla temibile trasferta in casa della Futsal Vire C5.
Un 2-2 né dolce né amaro a giudicare dall'andamento del match. Le due squadre si sono equivalse e tra un colpo di scena e l'altro le occasioni da gol sono fioccate, specie nella ripresa. Solita serata vissuta sulle montagne russe per i ragazzi di Mister Pettinari, che pronti via perdono Cartan a seguito di uno scontro di gioco e di conseguenza sono costretti a modificare i loro piani. Kamaljeet dà profondità sull'immenso perimetro di Monterocco, ma pecca di incisività negli ultimi metri. La "Academy", ferma alla traversa colpita da Castellucci con un sinistro secco in apertura, finisce per pagare dazio: la Futsal Vire ribalta il fronte d'attacco recapitando il pallone a Tarli, Smerilli (in ritardo nella chiusura) abbocca al cambio di direzione dell'avversario, bomba di destro e padroni di casa in vantaggio.
Niente contraccolpo. Macerata e compagni ammortizzano bene lo schiaffo e nel deserto di un reparto offensivo sterile ecco l'intuizione targata Pettinari: Papili pivot. Il 28enne, da sempre laterale, si adatta a meraviglia e con il suo dinamismo si fa trovare per la ricezione, consente alla squadra di salire e addirittura confeziona (in tandem con Castellucci) il meraviglioso 1-1 a ridosso dell'intervallo: fulminea la combinazione nello stretto, puntata lesta del numero venti ed equilibrio ristabilito. Ma, ahimè, parlavamo di montagne russe...
La nebbia f***a avvolge il cielo della APD La 10 Academy a inizio ripresa. Con il cervello ancora negli spogliatoi, bastano quindici secondi a Simone Albanesi per infilarsi come una lama nel b***o tra le maglie della difesa ospite. La conclusione, non irresistibile, viene deviata da Luzi che però non riesce ad evitare il peggio. Brutto colpo per i biancorossi. I minuti seguenti sono da incubo e il tunnel della confusione sembra senza via d'uscita. A spezzare il panico ci pensa un contropiede che lancia Kamaljeet solissimo davanti a Cellini: l'indiano è prevedibile e nel ventaglio di soluzioni a sua disposizione opta per la più banale calciando centralmente.
Il finale è una corrida. La Futsal Vire getta alle ortiche la chance per il 3-1 che avrebbe fatto scorrere i titoli di coda e così, oltre al danno, per i padroni di casa si aggiunge la beffa: Papili indossa il mantello, alza la testa, non vede compagni liberi e da fermo lascia andare l'ultima disperata preghiera. Il risultato è un missile capolavoro che fa scattare in piedi la panchina e chiude il match sul 2-2. "TNT" cantavano gli AC/DC e la "Academy" ha seguito il ritornello alla lettera: come arrangiamento, ce lo facciamo andar bene.
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