La Sega Az Agr Bernardi D.

La Sega Az Agr Bernardi D. L'Oasi che tutti conoscevate si è trasformata, ora siamo anche azienda agricola, continuate a seguirci. Venite a trovarci!!

Come si dice anno nuovo (2017) vita nuova, e da questo grossi cambiamenti per l'Oasi, da oggi saremo aperti tutto l'anno, e forniremo un servizio di scuola di equitazione per principianti, passeggiate e trekking per i più esperti e possibilità di pensione cavalli, in branco o in capannina/box con piccolo paddock annesso, ovviamente sarà sempre attivo il servizio di punto tappa/sosta, la possibilit

à di passare qui un breve periodo di vacanza col vostro cavallo, essendo presenti in paese diversi alberghi, b&b e campeggi.

Ci sono giornate in cui la natura ti mette alla prova con il fango e la pioggia, e altre in cui è la burocrazia a presen...
14/05/2026

Ci sono giornate in cui la natura ti mette alla prova con il fango e la pioggia, e altre in cui è la burocrazia a presentare il conto.

Purtroppo, a causa di nuovi regolamenti e cavilli legati alle direttive europee, indipendenti da noi, abbiamo ricevuto una battuta d'arresto pesante e del tutto inaspettata. Sono quelle notizie che arrivano come una doccia fredda e che ti costringono a fermarti, ricalibrare e, purtroppo, rivedere i piani nel bel mezzo della stagione.

Ma chi vive in Appennino e lavora con gli animali sa che non ci si può arrendere al primo ostacolo, per quanto alto sembri.

Ci stiamo già muovendo per trovare soluzioni e strade alternative. La nostra priorità ora è tutelare la banda e fare tutto il possibile per portare avanti almeno le attività di turismo equestre, a cui teniamo tantissimo.

Saranno settimane impegnative, ma siamo determinati a non disperdere quanto costruito finora. Speriamo di potervi aggiornare molto presto con notizie positive.

Grazie a chi ci sostiene sempre, anche quando il cielo sopra La Sega si fa scuro per ragioni che non dipendono dal meteo. 🐴✨

Programmare i lavori in azienda con un tempo così? Praticamente impossibile. ⛈️💨Queste foto le ho scattate ieri mattina ...
12/05/2026

Programmare i lavori in azienda con un tempo così? Praticamente impossibile. ⛈️💨

Queste foto le ho scattate ieri mattina (lunedì) tra uno sverso d'acqua e l'altro. Il vento tirava forte e la pioggia scendeva con una cattiveria impressionante, trasformando i pascoli in un acquerello grigio e bagnato.

In giornate come queste, i grandi progetti restano nel cassetto. Ci siamo limitati allo stretto necessario: un giro di controllo a tutta la banda per assicurarci che gli animali fossero al sicuro e poi... dritti a recuperare un bel carico di legna. 🪵

Viste le temperature qui in Appennino, la stufa accesa è tornata a essere la nostra migliore amica e un conforto incredibile a fine giornata. La natura detta le regole e noi, per ora, ci godiamo il calore del fuoco aspettando che il sole si ricordi di noi.

E voi? Avete già messo via i maglioni o siete ancora dei "fan" della stufa come noi?

Domenica mattina a La Sega. 🌿 Mentre i ragazzi finiscono di sistemare il fieno per i cavalli e il gallo controlla che tu...
10/05/2026

Domenica mattina a La Sega. 🌿 Mentre i ragazzi finiscono di sistemare il fieno per i cavalli e il gallo controlla che tutto sia in ordine nell'aia, io mi sono dedicata a un raccolto speciale: le ortiche tenere che crescono spontanee ai bordi dell'orto.

Spesso sottovalutate, sono in realtà un ingrediente prezioso e ricchissimo di ferro. 💎 Per noi cucinare ciò che la terra offre spontaneamente è il modo più autentico di onorare le stagioni.

Abbiamo preparato per voi queste slide con la nostra ricetta di famiglia. 🥘 Il segreto? Aggiungere le ortiche (metà tritate e metà intere) solo a metà cottura, così non si stracuociono e mantengono tutto il loro sapore e colore vibrante.

E non dimenticate il goccio di limone finale: la scienza ci dice che aiuta ad assorbire meglio le proprietà dell'ortica, ma il palato vi dirà che è semplicemente delizioso! 🍋

Scorrete le slide per la ricetta completa e salvatela per il vostro prossimo pranzo nel verde!

In molti ci avete chiesto, vedendo il diluvio di queste ultime 24 ore, come se la stia cavando la banda qui a La Sega. L...
07/05/2026

In molti ci avete chiesto, vedendo il diluvio di queste ultime 24 ore, come se la stia cavando la banda qui a La Sega. La risposta è in queste foto scattate oggi pomeriggio, durante la prima tregua: stanno benissimo e, onestamente, sono molto meno bagnati di quanto immaginassi!

Spesso si fa confusione sul concetto di "gestione naturale". Per noi non significa seguire regole fisse o ideologie a prescindere dal meteo. Significa saper osservare.

Se fossimo stati a dicembre, con due gradi e pioggia gelata, sarebbero stati al riparo in stalla senza pensarci due volte. Ma siamo a maggio, l’aria è dolce e loro hanno spazio, cibo e la protezione del branco. La gestione naturale è flessibile: dipende dal momento, dalla temperatura e, soprattutto, dalle risposte dei cavalli.

Oggi li ho trovati sereni, concentrati sul fieno e per nulla infastiditi. La natura sa come proteggerli, e noi siamo qui a vigilare perché abbiano sempre la scelta migliore

Settimana scorsa abbiamo corso con i cavalli (avete visto il post su Dinamic?), ma oggi le star indiscusse de La Sega so...
05/05/2026

Settimana scorsa abbiamo corso con i cavalli (avete visto il post su Dinamic?), ma oggi le star indiscusse de La Sega sono loro... Le "bestie" con le penne! 🐓

In azienda c'è stata una grande migrazione. I nostri giovani pollastri hanno ufficialmente abbandonato la "nursery" per trasferirsi nel vecchio pollaio. 🏫✨

Tranquilli, prima del loro arrivo ci siamo dati da fare: tetto sistemato e ora sono perfettamente all'asciutto. Per il momento rimarranno all'interno del loro recinto; hanno bisogno di qualche giorno per capire che questa è la loro nuova casa e per ambientarsi, prima di dar loro "campo libero".

E guardateli bene nelle foto... La maggior parte sono figli del nostro splendido gallo T-Rex! 😎 Non si può dire che non ci sia somiglianza, vero?

Scorrete la gallery per vedere T-Rex che sorveglia la situazione e i piccoli che esplorano il loro nuovo alloggio sotto un raggio di sole.

Benvenuti a casa, piccoli!

03/05/2026

C’è chi corre per vincere e chi, finalmente, impara a camminare per scoprire il mondo.

Ieri pomeriggio, mentre il sole calava e l’aria dell’Appennino diventava quella frizzante di fine aprile, io e Davide abbiamo deciso che era il momento. Dinamic ha indossato la sella. Per chi non lo conosce, lui è un Trotter, un ex atleta che ha passato la vita in pista. È con noi da giugno scorso, ma abbiamo scelto di aspettare quasi un anno prima di chiedergli questo passo.

È arrivato un po' leggero, provato dallo stress e dal cambiamento, e volevamo che superasse il suo primo inverno qui in totale libertà, recuperando peso e serenità. Ieri, nei primi minuti, era un "ciocco": lo smarrimento di chi non capisce bene cosa gli si stia chiedendo. Poi, la magia della concentrazione.

Le orecchie piantate all’indietro, fisse su Davide, a captare ogni minimo segnale. Era teso, sì, ma bravissimo e presente. Ora inizia la parte più bella: la "scuola". Gli insegneremo che le mani e le gambe non sono ordini secchi, ma un linguaggio nuovo.

Non è un cavallo timoroso e questo ci dà fiducia. Presto lo porteremo fuori, tra i nostri boschi, protetto dall'esperienza di Intry e Lord. Perché alla Sega nessuno deve correre più veloce di un battito di cuore.

Siete curiosi di vedere come sono andati questi primi passi? Guardate il video! 🐎✨

22 anni e non sentirli (o fare finta di niente!) 🎂🐴Oggi alla Sega si festeggia un compleanno importante, ma non aspettat...
30/04/2026

22 anni e non sentirli (o fare finta di niente!) 🎂🐴

Oggi alla Sega si festeggia un compleanno importante, ma non aspettatevi saggezza o sguardi profondi. Il festeggiato è Intry, il mio "salame", che oggi spegne 22 candeline.

Sarà che ho ancora stampata in mente la scena di quando andai a provarlo prima di comprarlo: diede il peggio di sé con una testardaggine degna di un mulo! E da allora, non è cambiato molto. Nonostante l’età, Intry resta il "pirlone" del branco. È quel cavallo che riesce ancora a farsi prendere da timori assurdi per un niente e che mi fa schiantare dal ridere con le sue smorfie.

Avete presente quando mangia qualcosa di goloso? Fa certe facce buffe che mi ricordano tantissimo Francis, il mulo parlante (un film che adoro!). Anzi, a dirla tutta, tra i soprannomi c'è proprio "Francis" perché a volte sembra proprio un muletto, sia nel fisico che nelle espressioni.

Certo, la primavera lo ha lasciato un po’ arruffato e con qualche chiletto da recuperare, ma lo spirito è rimasto quello del giovane ribelle che non ha nessuna intenzione di fare il "pilastro del branco" serio e posato. Lui preferisce godersi la vita, l'erba fresca e le carote, meglio se condite con una delle sue solite facce da schiaffi.

Tanti auguri al mio muletto preferito! Che sia un anno pieno di smorfie e di corse senza senso nel pascolo nuovo. ❤️

28/04/2026

Non è solo una spazzolata, è un "ti voglio bene" 🐴✨

In questi giorni, spazzolare i ragazzi alla Sega è diventata un'attività a tempo pieno. Siamo nel cuore della muta primaverile e, come vedete nel video, basta un colpo di striglia per sollevare una vera nuvola di pelo invernale. Potrei quasi imbottirci dei cuscini ogni giorno! 😂

Ma voglio che facciate caso a un dettaglio: li sto spazzolando in assoluta libertà mentre brucano. Nessuna cavezza, nessun legaccio.

Per me non è solo un fattore estetico o un "massaggio" necessario per togliere il vecchio mantello. È un momento fondamentale per consolidare il nostro rapporto. Spazzolarli così, senza chiedere loro nulla in cambio, fa sì che non associno questo contatto fisico solo alla preparazione per il lavoro o alle lezioni. Diventa un momento di piacere puro, un rito di cura che rafforza la fiducia reciproca.

Liberarli dal cappotto pesante dell'inverno li aiuta a stare più freschi ora che il sole dell'Appennino inizia a scaldare, ma farlo in questo modo — mentre loro continuano tranquilli la loro giornata al pascolo — è la parte che preferisco. È il nostro modo di stare insieme, semplicemente, senza pretese.

E voi? Vi prendete mai dei momenti di "ozio creativo" con i vostri animali, dove l'unica regola è godersi la compagnia?

26/04/2026

Il suono della felicità è un prato nuovo 🌾🎧

La domenica in azienda ha un sapore speciale quando riesci finalmente a fare un regalo così ai ragazzi.

Stamattina ho aperto una nuova porzione di pascolo che avevo tenuto a riposo finora. Niente galoppate spettacolari o corse pazze: se la sono presa decisamente comoda, entrando con una calma olimpica, quasi a voler assaporare l'attesa. Ma appena hanno toccato l'erba alta... beh, lì è iniziata la vera festa.

Ho deciso di lasciarvi il video con l'audio originale, senza musica. A parte i miei richiami all'inizio, quello che dovete ascoltare è il "croc" dell'erba strappata e il ritmo della masticazione. Guardateli: sembrano tre piccole trebbie in azione. Quel suono è la colonna sonora più bella della mia domenica, è il rumore del benessere.

Certo, a guardarli bene sembrano ancora un po' dei "brutti anatroccoli". Hanno il pelo arruffato della muta e hanno bisogno di rimettere su qualche chiletto dopo l'inverno. Ma sapete una cosa? È la normalità della primavera in Appennino.

Non mi preoccupo affatto: hanno davanti tutta la bella stagione e ettari di questo verde per tornare in forma smagliante. L'equitazione naturale è fatta anche di questi tempi lenti, di peli arruffati e di grandi masticate silenziose nel sole della mattina.

Alza il volume e goditi questo momento di pace insieme a noi. Buona domenica!

Giallo come il sole (e un po' amaro di fatica) 🌼In questi giorni l’azienda è letteralmente esplosa. Non parlo solo di la...
23/04/2026

Giallo come il sole (e un po' amaro di fatica) 🌼
In questi giorni l’azienda è letteralmente esplosa. Non parlo solo di lavoro, ma di colori: i prati sono un tappeto giallo di tarassaco così bello che sembra un peccato lasciarlo lì a sfiorire. E allora, mi sono detta: perché non provare a metterlo in vasetto?

Non avevo mai fatto la confettura di petali, ma la curiosità ha vinto sulla pigrizia. Ieri mattina, verso le dieci – quando il sole è già alto e i fiori si aprono belli spumosi per farsi coccolare – mi sono armata di cestino e ne ho raccolti circa 250. Solo i più belli, solo quelli che sembravano piccoli soli pronti a regalare il loro profumo.

Poi, tornata a casa, è iniziata la vera "prova di pazienza": lo spetalamento.

Eh sì, perché se vuoi un risultato dolce e delicato, la parte verde deve sparire. Se la lasci, il "latte" del fiore rovina tutto con un sapore amaro che non perdona. Due ore. Due ore di orologio a staccare petali uno ad uno, finché non ho visto solo un mare giallo nella pentola. Acqua, succo di limone, venti minuti di bollore e poi lo zucchero per la riduzione a fuoco dolce.

Risultato? Profumo incredibile, colore da favola... ma la consistenza non c’è ancora. Mea culpa: la fretta mi ha fatto spegnere troppo presto e non ho fatto la classica "prova del piattino" (quella che non tradisce mai!). È rimasta liquida, praticamente uno sciroppo.

Ma il bello di cucinare con quello che ti regala la terra è che c’è sempre tempo per rimediare. Oggi si riaccende il fuoco, si riduce ancora un po' e vedrete che quei vasetti brilleranno in dispensa. A volte la natura ti insegna che non basta raccogliere il fiore, bisogna sapergli dare il tempo giusto anche sul fornello.

Voi l'avete mai provata? O avete qualche trucco della nonna per non sbagliare la consistenza?

Nulla si crea, nulla si distrugge: tutto si rigenera ♻️🌱In azienda agricola non esiste la parola "scarto", esiste solo l...
21/04/2026

Nulla si crea, nulla si distrugge: tutto si rigenera ♻️🌱
In azienda agricola non esiste la parola "scarto", esiste solo la parola "risorsa".

Ieri mi sono dedicata a un lavoro faticoso ma di quelli che ti danno una soddisfazione profonda: preparare le aiuole per le prossime semine. Il protagonista? Il fieno. Ma non quello profumato che diamo a Intry, Lord e Dinamic, bensì quello vecchio, quello che magari si è inumidito o che i cavalli hanno deciso di non mangiare.

Invece di buttarlo, l'ho caricato sulla carriola e l'ho portato nell'orto.

Perché la pacciamatura? Perché in Appennino il clima è pazzo. Il fieno steso a terra protegge il suolo dalle escursioni termiche, trattiene l'umidità (fondamentale quando inizierà a fare caldo) e, soprattutto, tiene a bada le erbe spontanee che altrimenti soffocherebbero i nostri ortaggi. Mentre delimito le varie zone che accoglieranno le diverse tipologie di verdure, sento proprio che sto "vestendo" la terra, preparandola al meglio.

E la differenza si vede, eccome. Se scorrete le foto, ne vedrete una dove il fieno è bello steso e compatto: quella è un'aiuola preparata lo scorso autunno. Guardate com'è diversa la crescita dell'erba lì rispetto a dove il terreno è rimasto n**o. La pacciamatura lavora per noi, silenziosamente, anche durante l'inverno.

Mettere le mani nel fieno e nella terra, sentire quel peso buono nella carriola... è così che si costruisce, un'aiuola alla volta, il raccolto della prossima estate.

E voi nell'orto come vi state muovendo? Avete già iniziato a "preparare il letto" per le vostre piante?

Indirizzo

Località La Sega, Via Radici, Sant'Anna Pelago
Pievepelago
41027

Sito Web

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