Az Agr Bernardi D.

Az Agr Bernardi D. L'Oasi che tutti conoscevate si è trasformata, ora siamo anche azienda agricola, continuate a seguirci. Venite a trovarci!!

Come si dice anno nuovo (2017) vita nuova, e da questo grossi cambiamenti per l'Oasi, da oggi saremo aperti tutto l'anno, e forniremo un servizio di scuola di equitazione per principianti, passeggiate e trekking per i più esperti e possibilità di pensione cavalli, in branco o in capannina/box con piccolo paddock annesso, ovviamente sarà sempre attivo il servizio di punto tappa/sosta, la possibilità di passare qui un breve periodo di vacanza col vostro cavallo, essendo presenti in paese diversi alberghi, b&b e campeggi.

In Appennino è ufficialmente cominciato il "delirio porcini"! 🍄Mentre tutti cercano il cesto perfetto, noi ci siamo imba...
08/09/2026

In Appennino è ufficialmente cominciato il "delirio porcini"! 🍄

Mentre tutti cercano il cesto perfetto, noi ci siamo imbattuti in questa scena che meritava assolutamente uno scatto.

Quelli che vedete nella foto spuntati con caparbietà sotto legni e ramaglie non sono porcini, ma pinaroli (commestibili pure loro e ottimi in cucina!). Ma il punto non è la specie: è il dove hanno scelto di nascere.

Spesso sentiamo lamentele da parte di alcuni fungai che accusano i cantieri forestali e il lavoro di taglio di "rovinare le fungaie" e impedire la nascita dei tanto amati porcini.

Ebbene, cari cercatori, potete stare decisamente sereni: vi assicuriamo che proprio nelle zone dove abbiamo lavorato sono stati trovati dei porcini bellissimi! 🌲🪵

La natura ha una forza incredibile e sa come riprendersi i suoi spazi, anzi, spesso il movimento e la gestione del bosco non fermano affatto la vita sotto terra.

Anche voi siete già entrati in modalità "caccia al fungo" in questi giorni? 🧺

Settembre porta con sé quell'aria di cambiamento e la voglia di mettere via i profumi e i sapori della bella stagione pr...
06/09/2026

Settembre porta con sé quell'aria di cambiamento e la voglia di mettere via i profumi e i sapori della bella stagione prima che arrivi il freddo. In questi giorni mi aspetta una vera e propria "lavorata" per trasformare tutta la frutta di fine estate nelle confetture che ci terranno compagnia durante l'autunno.

Il programma dei prossimi giorni è ben denso:

Prugne: un paio di sacchetti pronti che aspettano solo la pentola.

Sambuco: raccolto fresco nei nostri boschi! Una lavorazione infinita per sgranare tutte le bacche una a una... il risultato? Ora ho le dita completamente viola! 😂

Pesche: mia mamma Mara mi ha appena allungato diverse cassette, quindi ci sarà da divertirsi.

Sgranare il sambuco richiede tanta pazienza, ma quando aprirai un vasetto a novembre con il profumo della cucina calda, ogni singola bacca lavorata ripagherà della fatica.

Voi come vi preparate all'autunno? Siete tipo da vasetti e conserve fatte in casa o vi godete la frutta fresca finché dura?

Buona domenica a tutti! 🌿✨

Nelle scorse settimane, lavorando al piazzale dove stocchiamo i tronchi, ci siamo fermati spesso a fare due chiacchiere ...
03/09/2026

Nelle scorse settimane, lavorando al piazzale dove stocchiamo i tronchi, ci siamo fermati spesso a fare due chiacchiere con turisti ed escursionisti di passaggio. 🌲🪓

Molti, vedendo le chiazze vuote nei boschi, sono rimasti sorpresi; altri ci hanno chiesto del bostrico. Facciamo un po' di chiarezza su cosa sta succedendo alle nostre abetine.

🌲 Un passo indietro: Abeti rossi e pini non sono autoctoni delle nostre zone (l'abete bianco sì). Quelli presenti nel Parco nascono dai rimboschimenti statali degli anni '50 e '60 su terreni privati, con l'idea di poterli tagliare dopo 70-80 anni.

⚙️ Cosa è cambiato: Negli anni '90, con la nascita dell'Ente Parco (compreso l'Alto Frignano), i tagli sono stati severamente regolamentati, talvolta con vincoli discutibili, e la gestione del bosco è stata a lungo sottovalutata.

🪲 L'attacco del bostrico: Il bostrico è un coleottero che penetra la corteccia dell'abete rosso scavando gallerie fino a uccidere la pianta. Un abete sano si difende affogando l'insetto nella resina; ma tra una gestione complessa e inverni sempre più miti, le piante si sono indebolite tantissimo.

Oggi l'abbattimento di ampie porzioni di abetine è purtroppo una scelta obbligata per contenere l'infestazione e tutelare il territorio.

Il bosco è un organismo vivo: la sua cura richiede presenza, conoscenza e una gestione previdente.

Avete notato anche voi queste trasformazioni camminando in Appennino?

Settembre inizia così: con i piedi esattamente dentro quello che dovrebbe essere il letto del torrente. 🌾💧In questa stag...
01/09/2026

Settembre inizia così: con i piedi esattamente dentro quello che dovrebbe essere il letto del torrente. 🌾💧

In questa stagione siamo abituati a vedere l'acqua scorrere viva tra le pietre dei nostri boschi. Invece la situazione attuale è questa che vedete nelle foto: un'immensa distesa di sassi a vista, la briglia di pietra completamente scoperta e solo pochissime pozze d'acqua residue che resistono all'ombra.

Lavorare la terra e vivere l'Appennino giorno per giorno ci mette continuamente di fronte alla realtà dei cicli naturali e alle loro fragilità. Quando il torrente è in secca, non è solo un panorama che cambia: è la terra che ci chiede attenzione, riserva e rispetto per ogni singola goccia.

Tra i sassi prosciugati la vita cerca comunque una strada — guardate la vegetazione spontanea che prova a farsi spazio —, ma la sete dei boschi e dei campi si fa sentire.

Camminare qui sotto fa un certo effetto, ma ci ricorda perché per noi è così fondamentale coltivare e vivere in sintonia con la natura, assecondando i suoi tempi e proteggendo i suoi equilibri.

E da voi com'è la situazione nei corsi d'acqua di montagna o di campagna?

Pensare all'inverno prima che arrivi il freddo! 🪵🔥Anche se l'estate si fa ancora sentire con il suo caldo, in campagna b...
30/08/2026

Pensare all'inverno prima che arrivi il freddo! 🪵🔥

Anche se l'estate si fa ancora sentire con il suo caldo, in campagna bisogna guardare sempre un passo avanti. Nei giorni scorsi siamo stati super impegnati con il taglio, la lavorazione e la consegna della legna da riscaldamento.

Tra motosega, sega a nastro, trattore e ganci, sono state giornate intense di lavoro fisico puro, ma c'è sempre una grande soddisfazione nel vedere i cassoni pieni, la legna ben accatastata e pronta per scaldare le case prima dell'arrivo del freddo autunnale.

Preparare le scorte in tempo è fondamentale per garantire legna secca e di qualità, proprio come piace a noi!

E voi a che punto siete con le scorte per stufe e camini per il prossimo inverno?Vi siete già mossi o aspettate i primi primi freddi?

L'abito non fa il monaco... ma in sella serve sicurezza! 🐴🧢Quando si vuole provare a salire a cavallo, una delle prime d...
25/08/2026

L'abito non fa il monaco... ma in sella serve sicurezza! 🐴🧢

Quando si vuole provare a salire a cavallo, una delle prime domande è: "Come mi devo vestire?".

Non pretendo che chi viene da me abbia abbigliamento tecnico: se monti due volte l'anno in ferie, spendere soldi per stivali e pantaloni specifici ha poco senso.

Ci sono però regole base fondamentali:

Pantaloni lunghi e scarpe chiuse: vedo ancora foto di gente in sella in pantaloncini e sandali! A parte il costume se si fa il bagno a pelo, non è un fatto estetico ma di sicurezza. Gli staffili e il cuoio col sudore pizzicano i polpacci e lasciano brutti lividi.

Passando ai dispositivi di sicurezza:

Il CAP (casco): per i minori è obbligatorio, per i maggiorenni lo è in alcune discipline, ma io lo consiglio caldamente a tutti. Basta una caduta id**ta per farsi male. È successo a mia mamma (che non era una principiante): cavallo fermo, riparte a passo, lei perde l'equilibrio e cade battendo la testa su un sassolino a punta. Risultato? Taglio al cuoio capelluto e punti di sutura. Col cap non si sarebbe fatta nulla!

Paraschiena o gilet imbottiti: ottimi per proteggere la colonna, li raccomando a tutti, soprattutto ai più giovani.

Infine, due accessori utilissimi:

I guanti: non sono un "capriccio". I cavalli da scuola sono furbi e se capiscono di poter strappare le redini lo faranno. Senza guanti, le prime lezioni rischiano di finire con vesciche e mani spellate.

Le ghette: comodi gambali in cuoio o tessuto da mettere sopra gli scarponcini. Proteggono le gambe e si tolgono appena scesi, evitando il caldo degli stivali alti in estate.

La regola d'oro? Comodità sì, ma la sicurezza non è mai un optional!

Voi cosa usate di solito quando andate a cavallo?

Nuovi arrivi e simpatia nel pollaio!In azienda le sorprese non finiscono mai e oggi vi presentiamo l'ultimo arrivato tra...
23/08/2026

Nuovi arrivi e simpatia nel pollaio!

In azienda le sorprese non finiscono mai e oggi vi presentiamo l'ultimo arrivato tra i nostri volatili!

La nonna di un amico di Davide se lo è ritrovato a sorpresa in giardino e, non potendolo tenere, lo ha affidato a noi. Ora è ufficialmente parte della famiglia e si sta già ambientando benissimo insieme alle galline!

Non sappiamo ancora con certezza di che razza sia — probabile un'anatra muta —, lo scopriremo solo vedendolo crescere. Per ora è un anatroccolo giallo incredibilmente buffo, con quelle alucce piccolissime e una camminata dall'ondeggio inconfondibile che fa morire dal ridere.

Benvenuto tra noi, piccolo! Voi che ne dite, vi convince come nuovo custode del pollaio?

"Perché solo nel weekend?" La realtà del turismo equestre in montagnaRicollegandomi alla telefonata di qualche giorno fa...
20/08/2026

"Perché solo nel weekend?" La realtà del turismo equestre in montagna

Ricollegandomi alla telefonata di qualche giorno fa con il papà in cerca di attività per la figlia, c'era un altro dettaglio su cui vale la pena fermarsi: la sorpresa nel sentire che molti centri in zona lavorano principalmente nei fine settimana.

Chi viene dalla città spesso è abituato a ritmi e servizi attivi 365 giorni l'anno. In montagna, però, la realtà agricola e del turismo equestre è del tutto diversa.

Qui non ci sono grandi maneggi coperti per il salto ostacoli o campi da reining con clienti fissi tutto l'anno. Il nostro è un turismo prevalentemente stagionale, concentrato in 2 o 3 mesi estivi se il meteo e le condizioni lo permettono. I guadagni di poche settimane estive non possono coprire i costi di gestione di un anno intero.

Per questo motivo, chi gestisce realtà come la nostra ha quasi sempre un primo lavoro — in campagna, nei boschi o nell'agricoltura — che garantisce il sostentamento quotidiano. Il turismo equestre viene portato avanti nel tempo libero, con immensa passione e con lo spirito di offrire un servizio al territorio e ai visitatori.

Comprendere i tempi e i ritmi della montagna significa anche capire che dietro a un cancello aperto nel weekend non c'è poca voglia di lavorare, ma la fatica quotidiana di chi incastra mille impegni per far vivere una passione e accogliere le persone nel modo migliore possibile.

Bambini e cavalli: la relazione comincia prima di salire in sellaQualche giorno fa ho ricevuto la telefonata di un papà ...
18/08/2026

Bambini e cavalli: la relazione comincia prima di salire in sella

Qualche giorno fa ho ricevuto la telefonata di un papà che chiedeva informazioni sulle attività equestri per la figlia di 5 anni, già abituata a mo***re i pony. Dopo avergli spiegato che per quest'anno le nostre attività sono ferme, mi ha detto che nel centro della sua zona, per bimbi così piccoli, fanno solo un po' di "messa in sella" nei fine settimana e poco altro.

Questo mi ha fatto riflettere su un tema importante: la gestione delle attività in base all'età dei bambini.

Personalmente ritengo che sotto i 6 anni i bimbi siano troppo piccoli per mo***re davvero: al massimo 10 minuti di "giro battezzo" con il cavallo o pony condotto a mano da un adulto. Anche tra i 6 e i 10/12 anni la valutazione va fatta caso per caso: ogni bambino ha tempi, forza fisica e capacità di concentrazione differenti per affrontare una lezione vera e propria. Inoltre, lo ricorda il Codice della Strada: sotto i 14 anni non si può uscire in escursione se non con il cavallo sotto il controllo diretto di un adulto.

Per questo l'attività con i più piccoli deve svilupparsi soprattutto all'interno del centro e da terra:

Imparare a spazzolare il cavallo o il pony.

Portarlo a brucare con calma.

Fare giochi ed esercizi di coordinazione da terra.

L'equitazione non è solo salire sulla schiena di un animale. La vera relazione, la fiducia e il rispetto si costruiscono proprio prima di mettere il piede nella staffa. Se un bambino fa già scuola d'equitazione durante l'anno, la vacanza può diventare l'occasione perfetta per scoprire una diversa visione del cavallo, più profonda e legata al contatto reale.

Voi che esperienza avete con i più piccoli e l'approccio agli animali?

Guida per chi vuole salire in sella – Parte 4: Guardare i cavalli con rispetto (e senza pregiudizi)Quando si arriva in u...
16/08/2026

Guida per chi vuole salire in sella – Parte 4: Guardare i cavalli con rispetto (e senza pregiudizi)

Quando si arriva in un centro o maneggio, osservare i cavalli è fondamentale. Ma per farlo davvero bene serve distinguere le situazioni, senza superficialità e senza giudizi affrettati.

1. Sottopeso o con segni: attenzione al contesto

È giusto notare lo stato dei cavalli, ma il luogo in cui si trovano fa tutta la differenza:

Se il cavallo è a riposo in un paddock/box: Non partite in quarta come certi "paladini da tastiera". Fate due chiacchiere con i gestori. Un cavallo magro potrebbe essere molto anziano o avere patologie che, nonostante cure e integratori, non gli permettono di assimilare peso; un animale con un graffio o una fiaccatura potrebbe essere semplicemente un soggetto in cura a riposo. Gli incidenti al pascolo capitano anche nelle migliori strutture.

Se lo vedete sellato e pronto per essere montato: In questo caso no, non ci siamo proprio. Un animale sofferente o leso non deve lavorare. Se vi trovate davanti a una situazione del genere, documentate con qualche foto e segnalate alle autorità competenti.

2. I turni di lavoro: quando un cavallo può ripartire

Se un cavallo rientra da un'attività leggera di un'ora, non è sudato e appare riposato, può fare un secondo turno breve. Se invece lo vedete stanco e sudato e vi viene assegnato per un'escursione di due ore, pretendete chiarezza o chiedete un altro cavallo. Se vi rispondono con un facile "Tanto ce la fa", farsi due domande è il minimo.

3. Rispetto per le ore più calde

Rifiutatevi di mo***re nelle ore centrali della giornata estiva: oltre a mettere a rischio la salute dell'animale, vi cuocete anche voi e non vi godete l'esperienza. Negli ultimi anni la nostra fascia estiva è stata 9:00-12:00 e 16:00-19:00, ma con le temperature attuali stiamo valutando di anticipare a 8:00-11:00 e slittare a 17:00-20:00.

L'equitazione consapevole parte sempre dal rispetto e dalla tutela dell'animale!

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