07/09/2026
Un onore aver assistito a questo grande spettacolo. Grazie Ettore , grazie ragazzi.
Angelo Vassallo era prima di tutto un pescatore. Conosceva il valore del rispetto: al mare non si chiede più di quanto possa dare, e alla terra si deve lo stesso rispetto. Quando è diventato Sindaco di Pollica, ha portato questa filosofia con sé. Per lui governare non significava occupare una poltrona, ma proteggere un bene comune.
Tra le sue tante battaglie, quella contro l'abusivismo edilizio è stata una delle più fiere. In un Paese troppo spesso abituato al "si è sempre fatto così" o alla rassegnazione del condono, Angelo ha detto no. Ha capito prima di molti altri che cementificare abusivamente non significa solo infrangere una legge: significa ferire la bellezza, rubare il futuro ai giovani e consegnare la bellezza della nostra costa all'avidità e al degrado.
Combattere l'abusivismo, per il Sindaco Pescatore, era un atto d'amore. Significava proteggere la dignità del Cilento e difendere un modello di sviluppo pulito, basato sulla bellezza e sulla legalità.
Oggi, a distanza di anni dalla sua scomparsa, il suo messaggio brucia di un'attualità disarmante. Guardiamo i nostri territori fragili, feriti dal dissesto idrogeologico e dall'impatto di un cemento selvaggio, e capiamo quanto avesse ragione.
Angelo Vassallo ci manca, ma la sua lezione resta: la legalità non è un concetto astratto. È la cura di ciò che amiamo. È il coraggio di dire "no" per proteggere il domani di tutti.
🌊 “L'unica cosa che un sindaco deve fare è amare la propria terra e difenderla.”