ASD San Vito

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03/05/2026

⚽️ PLAY-OFF RITORNO
🤝 ASD SAN VITO - asd Ciano Crocetta
🏠San Vito Arena
🗓 Lunedì 4 Maggio
🕰 21:00
Forza San Vito 💛💚

01/05/2026

CAMPIONATO CAM77 2025/2026 - andata turno play-off
(partita disputata mercoledì 29 aprile 2026)

C.A. CIANO CROCETTA - A.S.D. SAN VITO 2-1

IL COMMENTO:

Nell'andata del primo turno play-off della fase ad eliminazione diretta di campionato, il San Vito viene sconfitto per 2-1 dal CianoCrocetta sul campo di via Canapificio.

La formazione di casa ottiene un vantaggio capitale al termine della partita di andata concretizzando al meglio le situazioni "fertili" nei momenti in cui queste le si presentano durante la gara e riesce ad avere la meglio su un San Vito che si permette invece troppi sprechi sotto porta rispetto a quelli che ci si può permettere in una partita ad eliminazione diretta e che dovrà dunque ingegnarsi oltre che impegnarsi per ribaltare l'esito della contesa nel ritorno di lunedì.

Entrambe le squadre scendono in campo stasera con l'incertezza di chi si presenta all'appuntamento che conta di più con qualche indisponibile di troppo. Nel San Vito rispetto alla gara di Bigolino mancano fra i titolari i due fratelli Derton, per una difesa che vede il ritorno di Gatto e l'arretramento di Marsango, col centrocampo presidiato da Dalese insieme a Gazzola. Ecco che il proposito che indirizza l'azione delle due squadre nel quarto d'ora inizuale è più una conservativa prudenza che non uno scatto bruciante in cerca del goal.

Le prime vere emozioni vengono dai due promettenti tentativi che, al 14' ed al 19', il rientrante Dalese non riesce a concretizzare, entrambi con palloni provenienti da sinistra che il centrocampista non inidirizza nello specchio della porta ma mette di poco fuori del secondo palo: il primo da un cross di Costalunga, il secondo da una rimessa laterale di Sa.Derton.
Al 28' arriva poi l'occasione per Tedesco che calcia un po' troppo sul portiere a chiudere forse in modo un po' frettoloso un promettente contropiede.

Nella prima mezz'ora i problemi per la difesa ospite si limitano a qualche imbarazzo nella gestione del pallone a terra in copertura e ripartenza, ma nei minuti conclusivi della prima frazione il CianoCrocetta all'improvviso muove il primo passo concreto nella doppia sfida di playoff. Dopo il palo colpito a L.Zardo battuto con un improvviso tiro dal limite al 32', al 38' Spina dal dischetto non esita e spiazza Zardo portando in vantaggio la formazione di casa (calcio di rigore concesso per fallo di mano di Mazzocato).

Pur senza il vittorioso decisivo esito delle ultime trasferte a Cornuda e Bigolino, la squadra di Menegon (oggi squalificato) ha il merito di confermare quell'opportuna "uniformità" fra gioco propositivo e tenuta mentale nelle diverse fasi della partita, evitando di accendere e spegnere l'interruttore come troppe volte in passato. Gli ospiti cosí, chiuso il primo tempo con lo spiacevole svantaggio, riprendono a giocare ed anzi aumentano la loro determinazione alla ricerca del goal contro una difesa che nella ripresa concede ancora più occasioni.
Ad alimentare la frustrazione finale dei gialloverdi (anche stasera seguiti da un numero notevole di sostenitori) sta di certo la constatazione di come le occasioni più improbabili spesso vadano a cocciare su pali o traversa o manchino il bersaglio di poco mentre invece le occasioni più ghiotte e "facili" siano fallite quasi sempre in modo imperdonabile.

La partita d'attacco del San Vito è supportata specialmente da uno sfavillante Costalunga, chiaramente ripresosi del tutto dall'infortunio di Signoressa e stasera sulla fascia sinistra autentico ispiratore dell'attacco ospite. A sinistra infatti passano quasi tutte le azioni pericolose dei sanvitesi, ancor più dopo che all'11' della ripresa Costalunga vi trova l'appoggio di S.Vial (in campo al posto di Tedesco). La difesa del CianoCrocetta stenta a contenere la corsa dell'esterno gialloverde le cui caratteristiche sono peraltro esaltate dalle dimensioni del campo, ben largo per la media del torneo. Al 10' Costalunga becca la traversa direttamente da calcio d'angolo, al 14' esalta Scanferla in una grande alzata in angolo su un potente tiro dalla distanza, finché al 26' mette a segno il punto del pareggio per i suoi. È curioso che dopo tutti gli attacchi che Costalunga ha guidato da sinistra, il goal lo realizzi proprio lui su un pallone proveniente da calcio d'angolo da destra. Bravo Mandaio a lottare attorniato dagli avversari e conquistare il tiro dalla bandierina, tiro che al limite dell'area di porta viene deviato verso il centro dell'area dove Costalunga gode di troppo spazio per poter sbagliare: accentra un po' il pallone per eludere la marcatura dell'unico difensore in zona e calcia con potenza in rete dove nessuno può arrivare il pallone del pareggio.

La parte centrale della ripresa è una nuvola gialloverde che contiene oltre al goal di Costalunga una sequela di occasioni che potrebbero davvero far mettere la freccia al San Vito e sorpassare gli avversari: al 18' un cross di Marsango becca la traversa, al 24' S.Vial calcia sul fondo dalla distanza; dopo il pareggio in due minuti è poi Carraro (da poco in campo per Dalese) a non centrare per due volte il bersaglio (la prima è davvero un'occasione capitale, con l'area libera dopo l'ennesima giocata di Costalunga sulla fascia sinistra).
Al 31' poi Mazzocato, dopo il calcio di rigore causato mel primo tempo, rivendica a sua volta un calcio di rigore per fallo di mano su un suo tentativo dopo un calcio d'angolo, ma è tutto inutile.

Nel finale di gara in due minuti, da una parte all'altra del campo, le due situazioni che determinano il grande vantaggio del CianoCrocetta in vista della partita di ritorno: al 36' S.Vial si trova libero in attacco, palla al piede, in area di rigore e fra le numerose opzioni che ha prova un artificioso pallonetto a tentare di scavalcare il portiere. L'estremo difensore però arpiona senza troppi problemi la palla negando agli avversari il colpo della vittoria a pochi minuti dalla fine , come già a Signoressa e Cornuda, nonché a Caerano con la rete del pareggio.

Due minuti dopo, al 38' il CianoCrocetta effettua una sortita offensiva in cui guadagna un interessante calcio di punizione dai 20 metri, decentrato dalle parti del vertice destro dell'area di rigore. Il San Vito mette molti uomini a formare la barriera, ma gli altri difensori non salgono a sufficienza per tenere l'area libera dagli avversari ed ecco che succede ciò che per i sanvitesi non dovrebbe: la palla filtra oltre la barriera, a metà strada trova la deviazione di un giocatore del CianoCrocetta che manda fuori tempo Zardo che non intercetta e può solo recuperare la palla dopo che questa è finita in fondo alla rete all'angolo basso. La gioia dei giocatori di casa per il ritrovato vantaggio dopo una ripresa di sofferenza è incontenibile. Si tratta di un vantaggio importantissimo che costringerà i sanvitesi a forzare la situazione e prendersi dei rischi nella gara di ritorno.
La formazione di Menegon al goal subíto si affloscia e non riesce nel recupero ad attaccare con lucidità con la partita che termina dunque 2-1 per il CianoCrocetta.

Due stagioni fa per il San Vito l'1-5 subíto dal Belvedere lasciava poco margine all'ottimismo su una rimonta in vista del ritorno. Un solo goal al passivo ed il fattore campo favorevole stavolta danno invece alla Fenice una base più concreta su cui mettere in piedi una vittoria larga abbastanza per passare il turno (nel 2024 i sanvitesi vinsero a Povegliano 2-1 al ritorno, ma chiaramente non bastó), sebbene sia necessario per i gialloverdi limitare gli errori in entrambe le aree per continuare a tenere la barca a galla nella fase ad eliminazione diretta anche dopo l'incontro di lunedì.

29/04/2026

CAMPIONATO CAM77 2025/2026 (25^ e 26^ giornata)

IL SOMMARIO:

A.S.D. San Vito - C.A. San Gaetano 4-1: il 17 aprile, nell'ultimo impegno casalingo in calendario il San Vito ottiene la terza vittoria di fila battendo i campioni uscenti del San Gaetano per 4-1. L'undici di Menegon non alza il piede dall'acceleratore e dopo la sofferta ma fondamentale vittoria in quel di Cornuda conquista altri tre punti, risultato che fa balzare la squadra di Menegon addirittura al quinto posto grazie alla sconfitta in serata dell'Union DPR. A nobilitare tale salto dei gialloverdi una prestazione davvero convincente, con due goal per tempo (a segno Dalese, Sa.Derton, S.Vial e Buccieri), che dà ai gialloverdi uno slancio finale mai così in positivo verso l'ultima giornata del lunghissimo girone, quella in cui il San Vito sarà di scena a Bigolino.

C.A. Bigolino - A.S.D. San Vito 1-2: Il San Vito, come dodici mesi fa, termina il suo impegno nel girone di campionato vincendo per 2-1 sul campo del Bigolino. A differenza del piazzamento 2025, ad un punto dalla zona utile a qualificarsi ai play-off, Menegon ed i suoi possono esultare per la seconda qualificazione ottenuta in tre anni. Stavolta però il San Vito ci arriva non con la sconfitta subita dal Contea-Busta ma scavalcando addirittura gli avversari stessi piazzandosi al quarto posto. In questa appassionante volata finale che premia i gialloverdi (che chiudono con quattro vittorie di fila e scalando tre posizioni nelle ultime tre giornate) al Bigolino tocca la parte di chi sembrava in fuga ma a pochi metri dal traguardo si vede superato dal gruppo (che oltre al San Vito è composto dalle vincenti Cornuda ed Union DPR, che dunque si qualificano). Per la formazione di Valdobbiadene la serata era iniziata bene, col goal del vantaggio iniziale firmato da Canello, ma gli ospiti in poco tempo riescono a ribaltare il risultato con Sa. Derton (che dall'attitudine alle rimesse laterali sembra passato da un po' di settimane al "vizietto" del goal) e Tedesco (aiutato da una deviazione avversaria). Il Bigolino ce la mette tutta, anche nella ripresa per trovare quel pareggio che manderebbe nuovamente sott'acqua i sanvitesi ma, pur andandovi vicino, non riesce a centrare la porta per evitare la quinta sconfitta di fila contro il San Vito (tutte, peraltro, di misura).
I minuti finali sono palpitanti, in cui due buone squadre vedono vacillare fra poche azioni e pochi secondi tutti gli sforzi e l'impegno profusi in ben ventisei partite. Il San Vito non ha bisogno di aspettare risultati dagli altri campi ed al fischio finale il suo nutrito pubblico al seguito può liberare il tripudio per una qualificazione al play-off che a novembre sembrava una chimera.

Quattro vittorie di fila, otto nelle ultime undici partite, dieci nelle ultime sedici, portano la Fenice al quarto posto nel girone A, con la possibilità di giocare addirittura il ritorno in casa nel turno play-off da disputare opposta al CianoCrocetta.

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29/04/2026

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CLASSIFICA FINALE GIRONE A CAMPIONATO CAM77 2025-2026
29/04/2026

CLASSIFICA FINALE GIRONE A
CAMPIONATO CAM77 2025-2026

27/04/2026

CAMPIONATO CAM77 2025/2026 - 24^ giornata
(partita disputata sabato 11 aprile 2026)

U.S.A.C. CORNUDA - A.S.D. SAN VITO 0-1

IL COMMENTO:

Il San Vito espugna per 1-0 il campo del Cornuda nello scontro diretto in chiave play-off.

La squadra gialloverde trova nel finale di partita con Scola il colpo vincente che la mette in corsa come mai prima in questa stagione per un piazzamento fra le prime sei, dato che la seconda vittoria in due partite contro i biancoblu vale, pur a pari punti, il sorpasso in classifica in virtù degli scontri diretti favorevoli, coi sanvitesi ora al sesto posto.

L'undici di Menegon, fin qui senza dubbio fra le migliori squadre del girone di ritorno, era chiamata a stare in campo e fare risultato evitando le pause, gli scompensi e le amnesie che avevano condizionato molte sue partite (specialmente le ultime due contro Ca' Rainati e Trevignano) e quanto accade nel sabato di Cornuda pare effettivamente il centro dell'obiettivo degli ospiti. Il San Vito infatti riesce a gestire una partita particolarmente tesa limitando gli errori ed alla fine riuscendo a sfondare.

Già come a Signoressa i sanvitesi vedono l'arrembaggio iniziale della squadra di casa tentare di spaventarli ma che anche stavolta non trova concretezza (al 2' palo sulla punizione di Zambon, a salvare Zardo). Il San Vito, che storicamente al sabato si presenta spesso con armi un po' spuntate, riesce coi minuti ad entrare in partita ed arrivare ad essere pericoloso, sfruttando in particolare l'ottima condizione in questo periodo di Stetco oltre che un posizionamento tendenzialmente più centrale e più libero di Mandaio, per i cui piedi passano quasi tutte le azioni dei sanvitesi, a far avanzare Scola o Stetco dai lati, a servire assist nell'ultima parte di campo (come per l'accorrente Sa.Derton al 7' ed al 27' che calcia senza successo) o tentando lui stesso la conclusione.

Dall'altra parte del campo la difesa gialloverde (che vede l'importante rientro di Dam.Derton, col cugino capitano terzino sinistro) fatica in diverse situazioni ad arginare l'imprevedibilità di De Stefani e Zambon, i due terribili attaccanti del Cornuda capaci di ideare e mettere in pratica anche da soli le azioni più pericolose per la retroguardia avversaria (le conclusioni, eccetto il tiro da lontano di Dal Zotto al 26' del primo tempo ed il calcio di punizione battuto da Bordin al 28' della ripresa, vengono tutte da loro). In particolare, detto del palo al 2', da notare al 26' del primo tempo il gran passaggio filtrante di Zambon per De Stefani il quale ha buon anticipo su Dam.Derton ed arriva in anticipo su Zardo, col pallone che però esce evitando di pochi centimetri lo specchio della porta.

Specialmente per la gran estrosità dei due suddetti avversari, il San Vito non pare mai in perfetto controllo di ció che accade nella sua metà campo, ma di certo nella ripresa legittima la vittoria finale portandosi in attacco con convinzione e volitività maggiori, quelle di chi ha maggior bisogno di vincerla la partita anziché fare 0-0. La parte centrale del secondo tempo vede i sanvitesi piantare le tende nella metà campo avversaria, soprattutto per la serie di calci d'angolo che tiene impegnata la difesa di casa la quale evita che le torri sanvitesi becchino la traiettoria giusta (le ultime vittorie contro Montebelluna, Signoressa e Trevignano hanno confermato l'eccellente potenziale dei sanvitesi in tali situazioni).
Nel frattempo ad aggiungere tensione ed incertezza sono le folate improvvise del Cornuda col suo numero 10 che Zardo riesce con l'aiuto dei compagni per due volte a neutralizzare.

Il San Vito è di certo pericoloso sui calci piazzati e, come detto, ha il pregio di non farsi mai nettamente travolgere dalle situazioni anche solo estemporanee come negli impegni precedenti; il limite oggi sembra più che altro quello atletico, con Dam.Derton al rientro, con Stetco sostituito dal rientrante Costalunga e Scola che per alcuni momenti della ripresa pare un po' avulso dalla situazione. Mister Menegon non opera molti cambi (in campo poi Buccieri e Gatto per Tedesco e Marsango) ed alla fine la scelta di tenere in gioco Scola si rivela di fatto quella vincente. È il 37' della ripresa quando il potente tiro di sinistro di Gatto da lunghissima distanza ("è la tua mattonella" gli grida qualcuno del pubblico, memore del suo gran goal da quella posizione verso quella porta contro il Contea-Busta a dicembre 2023) trova stavolta la deviazione di un difensore, finendo tuttavia dalle parti di Scola che tenta di calciare ma trova un rimpallo che gli si rivela poi comunque favorevole, col pallone che schizza dalla parte interna all'area di rigore, in un punto al limite dell'area di porta su cui il giovane sanvitese arriva prima di tutti, portiere compreso, e dove senza esitare calcia verso la rete.
È il primo momento, a tre minuti dalla fine della 24^ giornata, in cui il San Vito si porta ad occupare una delle prime sei posizioni della classifica del girone, dato che appaiare il Cornuda in classifica con una eventuale vittoria rappresenta sostanzialmente un sorpasso.
Il pubblico sanvitese non è granché abituato ad esultare sotto il Sole cocente, e tale situazione insolita forse accresce ulteriormente l'entusiasmo dei numerosi gialloverdi in tribuna.

Il Cornuda, già nervoso nei minuti precedenti in cui per due volte De Stefani invocava un secondo cartellino giallo verso il troppo falloso Mazzocato, non reagisce in modo granché concreto, con De Stefani e Zambon che nel recupero impensieriscono ancora la difesa ospite ma sembrano sempre più isolati nel contrastare la difesa gialloverde.

Il San Vito che scendeva in campo contro il Cornuda ad inizio dicembre veniva da una serie negativa tremenda (tre rimonte subite da 2-0 oltre alle goleade prese da Caerano e Montebelluna ed alla sconfitta all'ultimo minuto a Trevignano) ed appariva come un relitto perso negli abissi di una classifica lunghissima (13° posto). Dopo quattro mesi i gialloverdi si congedano dal campo di Cornuda dopo avervi raggiunto la sesta posizione in classifica, utile per un piazzamento ai play-off. L'aspetto più clamoroso è come il "delta" fra il San Vito che vinceva sul campo quella sera e quello visto oggi sia la differenza fra chi vince con la serenità di chi probabilmente vede di non avere granché da giocarsi e chi invece proprio oggi, senza appelli, era chiamato per forza a portare a casa il risultato ed alla fine lo porta a casa.
I gialloverdi conquistano oggi la possibilità di non dover dipendere dai risultati di partite diverse dalle loro nelle ultime due giornate per raggiungere i playoff, benché ciò non renda in alcun modo più semplice il prossimo impegno, l'ultimo casalingo nella stagione regolare, con la visita venerdí prossimo dei campioni uscenti del San Gaetano.

24/04/2026
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24/04/2026

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10/04/2026

CAMPIONATO CAM77 2025/2026 - 23^ gionata
(partita disputata venerdí 27 marzo 2026)

A.S.D. SAN VITO - A.S.C.A. TREVIGNANO 3-2

IL COMMENTO:

Nella decima giornata del girone di ritorno il San Vito si impone per 3-2 sul Trevignano.

Impegnata per il secondo venerdì di fila in casa, l'undici gialloverde si riscatta dopo il passo falso contro il Ca' Rainati con una prestazione convincente ed ottiene tre punti meritati. Le uniche nuvole su una serata che soddisfa largamente il pubblico della Fenice sono rappresentate dall'ultima parte della gara, in cui una squadra in vantaggio di tre reti allenta pian piano la presa sul risultato e si fa trascinare in un finale particolarmente teso rischiando alla fine di scivolare davvero nel burrone (un'altra rimonta subita avrebbe forse posto fine ai sogni play-off).

Dall'altra parte al Trevignano (già vincitore del confronto d'andata all'ultimo secondo), che denota chiaro affanno nell'arginare il gioco dei rivali specialmente nella prima ora di gioco, va l'indubbio merito di rimettere in discussione con gran caparbietà una contesa che sembrava del tutto chiusa, oltre a mettere far vacillare ancora una volta le certezze in tali situazioni del San Vito stesso (che già aveva "sulla coscienza" la gestione del vantaggio nelle partite contro Loria e Ca' Rainati).

Nella formazione di Menegon tornano titolari entrambi i Vial, il più anziano a sostituire l'infortunato Mantesso, il più alto a fare coppia in attacco con Buccieri, di cui il mister vuole sfruttare il momento positivo tenendo dunque Tedesco, De Bortoli e Schwienbacher inizialmente in panchina; Scola ritrova all'esterno il posto lasciato libero dall'altro infortunato Barichello.
Il San Vito del primo tempo riesce finalmente a sposare spettacolo e concretezza traducendo nel vantaggio di 2-0 un dominio nel gioco chiaro fin dall'inizio.
I rischi più grossi per la porta di Zardo nella prima frazione sono in un paio di situazioni al limite del fuorigioco, non giudicate tali dall'arbitro, che aprono due contropiedi degli ospiti di difficile gestione per i gialloverdi, ed in due ottimi interventi dell'estremo difensore di casa a salvare la sua porta.

Dall'altra parte, fra Buccieri e S.Vial diligenti nel loro compito, Scola forse rivedibile solo sulla mira (palo e traversa questa sera!) ed un Gazzola tornato davvero ad ottimi livelli (nel gioco oltre che nei colpi da palla ferma sia verso la porta, sia per i compagni), il giocatore d'attacco più di tutti decisivo nel mettere al tappeto la difesa avversaria è anche stasera Mandaio. Il ponte infatti fra il gioco gradevole del San Vito e la concretezza dei due goal di vantaggio e proprio lui: già al 7' Buccieri gioca di sponda per far salire la squadra, un difensore respinge e la palla viene messa poi sulla destra per l'esterno classe 2001 che parte per una scorazzata in avvicinamento all'area avversaria, inarrestabile per la difesa del Trevignano; il giocatore guadagna metri conservando abilmente il possesso di palla e mentre Sa.Derton che si trova in posizione avanzata si aspetta di ricevere il pallone, Mandaio invece si accentra un po' e serve alla grande l'arrivo di L.Derton sulla sinistra, il quale prova a liberarsi di un avversario per poi ti**re ma viene sgambettato. Calcio di rigore per il San Vito affidato ai piedi di S.Vial che, come già all'andata, realizza con freddezza.
Con un San Vito che ha maturato soluzioni più numerose e variegate per arrivare al goal rispetto a due stagioni fa, nell'apporto realizzativo di S.Vial hanno maggior incidenza i calci di rigore, in occasione dei quali va sottolineata l'ottima percentuale di realizzazione da parte del trentunenne (specialmente in occasione di quello, al 10' di recupero, della vittoria contro il Loria, autentica svolta per i sanvitesi in questo girone di ritorno).

Il raddoppio dei gialloverdi arriva quasi allo scadere del primo tempo, come perfetto colmo ad un primo tempo dominato.
Già al 37' doppia occasione, da una delle "solite" rimesse di Sa.Derton, con Scola a colpire la traversa e poi S.Vial a mettere fuori di pochissimo di testa.
Al 39' calcio di punizione battuto verso l'area da sinistra da Gazzola con S.Vial che la sfiora, pallone che dunque filtra e viene fermato e calciato fulmineamente da Mandaio il quale alle buone giocate in campo aperto aggiunge ora anche la velocità di esecuzione nello stretto realizzando la rete del 2-0 a scatenare gli applausi del compiaciuto pubblico di casa.

Mandaio, come raramente accade, gioca tutta la partita ed anche nella ripresa la sua velocità è utilissima a guadagnare calci di punizione che fanno ammonire gli avversari o che fanno respirare i compagni nel concitato finale.
Un finale che si rivelerà davvero difficile sebbene al 6' della ripresa il pubblico del San Vito applauda la rete del 3-0 come se i minuti restanti dovessero essere la più comoda passerella verso i tre punti. Il goal peraltro è davvero una chicca, con l'ennesima perfetta rimessa/cross di Sa.Derton (da sinistra) che pesca il più basso di statura ad anticipare tutti di testa e con un morbido tocco angolare bene battendo l'incolpevole portiere: Gazzola dopo le buone giocate a servire i compagni sui calci piazzati trova dunque la gloria personale col più inaspettato dei colpi.

Un minuto dopo il San Vito intravede addirittura il 4-0, con S.Vial che impegna il portiere avversario con un tiro potente; nell'occasione l'estremo difensore si fa male ad una mano col gioco che viene interrotto per alcuni minuti. È forse anche questa interruzione a fermare l'apprezzabile ritmo gara del San Vito che, in vantaggio di tre reti contro una squadra ormai sempre più lontana dai play-off che gioca anche col portiere lievemente infortunato, sembra avere tutte le carte del mazzo in mano.
Il Trevignano però non accetta la parte del già sconfitto ed onora dunque l'impegno in quel di San Vito fino in fondo.
Al 15' una verticalizzazione improvvisa buca la difesa sanvitese con Noris che, in posizione regolare, riceve comodamente palla, si presenta in area dove supera senza esitare L.Zardo per il goal del 3-1.

Il San Vito all'improvviso si innervosisce un po' e sente la stanchezza (in pochi minuti ammoniti De Bortoli, in campo per Buccieri, e S.Vial) e prova comunque a tenersi vivo in attacco per evitare di venir troppo schiacciato indietro dal ritorno degli ospiti.
Al 32' viene assegnato un calcio di rigore anche al Trevignano (per fallo di Marsango) nonostante i sanvitesi disapprovino chiaramente tale scelta. Noris (doppietta per lui) spiazza L.Zardo col Trevignano che dunque ritorna sotto di un solo goal. Gli ospiti avranno due occasioni in particolare per il pareggio, entrambe nel recupero, con un giocatore che non inquadra la porta e grazia i sanvitesi e L.Zardo che poi trova una provvidenziale deviazione a neutralizzare la minaccia all'ultimo minuto.

Per il resto tanto nervosismo va crearsi in campo nei minuti conclusivi (curiosamente non meritevole di sanzioni arbitrali) con gli ospiti che riescono a reggere senza veder completata l'ennesima rimonta dagli avversari in tali situazioni ed ottengono dunque la vittoria 3-2.
Tale risultato lascia al Trevignano il sicuro plauso per la gran voglia di tornare in gioco e rimontare una partita che pareva compromessa, e lascia invece al San Vito ancora speranza di playoff (anche a causa della sconfitta del Cornuda) confermando che, al di là di un finale un po' in paura, la sconfitta contro il Ca' Rainati è stata un incidente di percorso.

Nel complesso colpisce ancora la capacità della Fenice di fare risultato con una rosa ampia e competitiva anche dopo le "mazzate" determinate dai tanti infortuni importanti delle ultime settimane (buono il contributo dei Vial e di Stetco, di nuovo in campo stasera), nonché di mostrarsi ancora all'altezza sul piano fisico in un girone di campionato lunghissimo in cui le ventitré partite già giocate sono quasi quelle disputate in tutta la stagione di due anni fa (playoff e semifinale di coppa compresi).
Una rosa lunga ed atleticamente a posto non basta però a piazzarsi fra i primi se questa non presenza una certa "personalità" quando serve, caratteristica spesso latitante non tanto in serate intere (forse solo a Montebelluna) ma spesso invece nella gestione di taluni "spicchi" più o meno estesi di partita, quelli in cui il San Vito ha lasciato la maggior parte dei punti persi in stagione (le partite contro Monfumo e Ca' Rainati in particolare).
La personalità è elemento irrinunciabile di chi ambisca ad un posto nella "post-season" e servirà dunque al San Vito nelle ultime tre giornate, a partire dallo scontro capitale fra due sabati sul campo del Cornuda, la squadra che i gialloverdi hanno più possibilità di sopravanzare in classifica e precedere dunque alla fine.
Un campo che ha visto il San Vito spesso masticare amaro in questi anni (dai play-off persi, a tristi infortuni, alle due orribili sconfitte della stagione passata) e dove la squadra di Menegon dovrà ottenere tre punti per continuare a sperare in un piazzamento finale da ultima delle prime anziché prima delle ultime.

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Via Brioni 5
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31010

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