10/04/2026
CAMPIONATO CAM77 2025/2026 - 23^ gionata
(partita disputata venerdí 27 marzo 2026)
A.S.D. SAN VITO - A.S.C.A. TREVIGNANO 3-2
IL COMMENTO:
Nella decima giornata del girone di ritorno il San Vito si impone per 3-2 sul Trevignano.
Impegnata per il secondo venerdì di fila in casa, l'undici gialloverde si riscatta dopo il passo falso contro il Ca' Rainati con una prestazione convincente ed ottiene tre punti meritati. Le uniche nuvole su una serata che soddisfa largamente il pubblico della Fenice sono rappresentate dall'ultima parte della gara, in cui una squadra in vantaggio di tre reti allenta pian piano la presa sul risultato e si fa trascinare in un finale particolarmente teso rischiando alla fine di scivolare davvero nel burrone (un'altra rimonta subita avrebbe forse posto fine ai sogni play-off).
Dall'altra parte al Trevignano (già vincitore del confronto d'andata all'ultimo secondo), che denota chiaro affanno nell'arginare il gioco dei rivali specialmente nella prima ora di gioco, va l'indubbio merito di rimettere in discussione con gran caparbietà una contesa che sembrava del tutto chiusa, oltre a mettere far vacillare ancora una volta le certezze in tali situazioni del San Vito stesso (che già aveva "sulla coscienza" la gestione del vantaggio nelle partite contro Loria e Ca' Rainati).
Nella formazione di Menegon tornano titolari entrambi i Vial, il più anziano a sostituire l'infortunato Mantesso, il più alto a fare coppia in attacco con Buccieri, di cui il mister vuole sfruttare il momento positivo tenendo dunque Tedesco, De Bortoli e Schwienbacher inizialmente in panchina; Scola ritrova all'esterno il posto lasciato libero dall'altro infortunato Barichello.
Il San Vito del primo tempo riesce finalmente a sposare spettacolo e concretezza traducendo nel vantaggio di 2-0 un dominio nel gioco chiaro fin dall'inizio.
I rischi più grossi per la porta di Zardo nella prima frazione sono in un paio di situazioni al limite del fuorigioco, non giudicate tali dall'arbitro, che aprono due contropiedi degli ospiti di difficile gestione per i gialloverdi, ed in due ottimi interventi dell'estremo difensore di casa a salvare la sua porta.
Dall'altra parte, fra Buccieri e S.Vial diligenti nel loro compito, Scola forse rivedibile solo sulla mira (palo e traversa questa sera!) ed un Gazzola tornato davvero ad ottimi livelli (nel gioco oltre che nei colpi da palla ferma sia verso la porta, sia per i compagni), il giocatore d'attacco più di tutti decisivo nel mettere al tappeto la difesa avversaria è anche stasera Mandaio. Il ponte infatti fra il gioco gradevole del San Vito e la concretezza dei due goal di vantaggio e proprio lui: già al 7' Buccieri gioca di sponda per far salire la squadra, un difensore respinge e la palla viene messa poi sulla destra per l'esterno classe 2001 che parte per una scorazzata in avvicinamento all'area avversaria, inarrestabile per la difesa del Trevignano; il giocatore guadagna metri conservando abilmente il possesso di palla e mentre Sa.Derton che si trova in posizione avanzata si aspetta di ricevere il pallone, Mandaio invece si accentra un po' e serve alla grande l'arrivo di L.Derton sulla sinistra, il quale prova a liberarsi di un avversario per poi ti**re ma viene sgambettato. Calcio di rigore per il San Vito affidato ai piedi di S.Vial che, come già all'andata, realizza con freddezza.
Con un San Vito che ha maturato soluzioni più numerose e variegate per arrivare al goal rispetto a due stagioni fa, nell'apporto realizzativo di S.Vial hanno maggior incidenza i calci di rigore, in occasione dei quali va sottolineata l'ottima percentuale di realizzazione da parte del trentunenne (specialmente in occasione di quello, al 10' di recupero, della vittoria contro il Loria, autentica svolta per i sanvitesi in questo girone di ritorno).
Il raddoppio dei gialloverdi arriva quasi allo scadere del primo tempo, come perfetto colmo ad un primo tempo dominato.
Già al 37' doppia occasione, da una delle "solite" rimesse di Sa.Derton, con Scola a colpire la traversa e poi S.Vial a mettere fuori di pochissimo di testa.
Al 39' calcio di punizione battuto verso l'area da sinistra da Gazzola con S.Vial che la sfiora, pallone che dunque filtra e viene fermato e calciato fulmineamente da Mandaio il quale alle buone giocate in campo aperto aggiunge ora anche la velocità di esecuzione nello stretto realizzando la rete del 2-0 a scatenare gli applausi del compiaciuto pubblico di casa.
Mandaio, come raramente accade, gioca tutta la partita ed anche nella ripresa la sua velocità è utilissima a guadagnare calci di punizione che fanno ammonire gli avversari o che fanno respirare i compagni nel concitato finale.
Un finale che si rivelerà davvero difficile sebbene al 6' della ripresa il pubblico del San Vito applauda la rete del 3-0 come se i minuti restanti dovessero essere la più comoda passerella verso i tre punti. Il goal peraltro è davvero una chicca, con l'ennesima perfetta rimessa/cross di Sa.Derton (da sinistra) che pesca il più basso di statura ad anticipare tutti di testa e con un morbido tocco angolare bene battendo l'incolpevole portiere: Gazzola dopo le buone giocate a servire i compagni sui calci piazzati trova dunque la gloria personale col più inaspettato dei colpi.
Un minuto dopo il San Vito intravede addirittura il 4-0, con S.Vial che impegna il portiere avversario con un tiro potente; nell'occasione l'estremo difensore si fa male ad una mano col gioco che viene interrotto per alcuni minuti. È forse anche questa interruzione a fermare l'apprezzabile ritmo gara del San Vito che, in vantaggio di tre reti contro una squadra ormai sempre più lontana dai play-off che gioca anche col portiere lievemente infortunato, sembra avere tutte le carte del mazzo in mano.
Il Trevignano però non accetta la parte del già sconfitto ed onora dunque l'impegno in quel di San Vito fino in fondo.
Al 15' una verticalizzazione improvvisa buca la difesa sanvitese con Noris che, in posizione regolare, riceve comodamente palla, si presenta in area dove supera senza esitare L.Zardo per il goal del 3-1.
Il San Vito all'improvviso si innervosisce un po' e sente la stanchezza (in pochi minuti ammoniti De Bortoli, in campo per Buccieri, e S.Vial) e prova comunque a tenersi vivo in attacco per evitare di venir troppo schiacciato indietro dal ritorno degli ospiti.
Al 32' viene assegnato un calcio di rigore anche al Trevignano (per fallo di Marsango) nonostante i sanvitesi disapprovino chiaramente tale scelta. Noris (doppietta per lui) spiazza L.Zardo col Trevignano che dunque ritorna sotto di un solo goal. Gli ospiti avranno due occasioni in particolare per il pareggio, entrambe nel recupero, con un giocatore che non inquadra la porta e grazia i sanvitesi e L.Zardo che poi trova una provvidenziale deviazione a neutralizzare la minaccia all'ultimo minuto.
Per il resto tanto nervosismo va crearsi in campo nei minuti conclusivi (curiosamente non meritevole di sanzioni arbitrali) con gli ospiti che riescono a reggere senza veder completata l'ennesima rimonta dagli avversari in tali situazioni ed ottengono dunque la vittoria 3-2.
Tale risultato lascia al Trevignano il sicuro plauso per la gran voglia di tornare in gioco e rimontare una partita che pareva compromessa, e lascia invece al San Vito ancora speranza di playoff (anche a causa della sconfitta del Cornuda) confermando che, al di là di un finale un po' in paura, la sconfitta contro il Ca' Rainati è stata un incidente di percorso.
Nel complesso colpisce ancora la capacità della Fenice di fare risultato con una rosa ampia e competitiva anche dopo le "mazzate" determinate dai tanti infortuni importanti delle ultime settimane (buono il contributo dei Vial e di Stetco, di nuovo in campo stasera), nonché di mostrarsi ancora all'altezza sul piano fisico in un girone di campionato lunghissimo in cui le ventitré partite già giocate sono quasi quelle disputate in tutta la stagione di due anni fa (playoff e semifinale di coppa compresi).
Una rosa lunga ed atleticamente a posto non basta però a piazzarsi fra i primi se questa non presenza una certa "personalità" quando serve, caratteristica spesso latitante non tanto in serate intere (forse solo a Montebelluna) ma spesso invece nella gestione di taluni "spicchi" più o meno estesi di partita, quelli in cui il San Vito ha lasciato la maggior parte dei punti persi in stagione (le partite contro Monfumo e Ca' Rainati in particolare).
La personalità è elemento irrinunciabile di chi ambisca ad un posto nella "post-season" e servirà dunque al San Vito nelle ultime tre giornate, a partire dallo scontro capitale fra due sabati sul campo del Cornuda, la squadra che i gialloverdi hanno più possibilità di sopravanzare in classifica e precedere dunque alla fine.
Un campo che ha visto il San Vito spesso masticare amaro in questi anni (dai play-off persi, a tristi infortuni, alle due orribili sconfitte della stagione passata) e dove la squadra di Menegon dovrà ottenere tre punti per continuare a sperare in un piazzamento finale da ultima delle prime anziché prima delle ultime.