BLU INFINITO diving center

BLU INFINITO diving center Immersioni, corsi subacquei ed escursioni di snorkeling nell’Area Marina Protetta di Tavolara Blu Infinito inoltre è un diving S.E.A. I servizi offerti sono:

Il centro è situato a Capo Coda Cavallo, 20 km a sud di Olbia, in uno dei più suggestivi tratti di costa nord-orientale della Sardegna. Questo promontorio granitico ricoperto da una rigogliosa macchia mediterranea, si affaccia sul mare creando numerose calette e spiagge caratterizzate da sabbie chiare e finissime. Qui il Mare Nostrum sa ancora offrire tutto il suo campionario di colori e sfumature

e, grazie alla tutela ambientale, anche quello di vita marina. L’incredibile ricchezza di vita e la straordinaria limpidezza dell’acqua fanno sì che qualsiasi tratto di mare si esplori abbia soggetti interessanti. Anche i fondali più bassi e apparentemente insignificanti, infatti, nascondono qualche sorpresa, come minuscoli e colorati nudibranchi, orate intente a mangiarsi qualche riccio o, perché no, cormorani a caccia subacquea! Inoltre la grande varietà di scenari subacquei e, di conseguenza, le differenti tipologie di immersioni possibili ( pareti, franate, secche più o meno profonde, grotte, relitti) sono in grado di soddisfare qualunque “gusto” subacqueo e livello di brevetto, e poi c’è il fascino irresistibile di questa montagna che esce dal mare, di nome Tavolara. Blu Infinito,da parte sua, vi offrirà tutto il suo “repertorio” di esperienza, passione e cordialità nell’accompagnarvi a scoprire le meraviglie sommerse di questo angolo di paradiso, così come nell’insegnarvi le basi o le infinite sfaccettature di questa entusiasmante attività. (Scubapro Educational Association), il che significa non solo elevati standard qualitativi per quanto riguarda le attrezzature a noleggio , ma anche la possibilità di “testare” in acqua le ultime novità Scubapro, azienda leader del settore. Il locale è composto da una zona ricezione, un’aula didattica con aria condizionata, fornita di strumenti audiovisivi, uno spogliatoio con armadietti per gli effetti personali, servizi con doccia calda, una doccia esterna, un’area esterna per il risciacquo dell’attrezzatura, una zona interna per il deposito dell’attrezzatura con un bancone dove effettuare piccoli interventi di manutenzione e 2 compressori Bauer silenziati per la ricarica aria e nitrox. Per le immersioni si utilizza un veloce e spazioso gommone BWA lungo metri 8,58, con cabina di guida a prua, che garantisce un migliore utilizzo degli spazi a bordo ed un maggior comfort dei passeggeri in navigazione, spinto da 2 motori Honda 4T da 150 cv l’uno, che permettono di raggiungere in pochi minuti i punti di immersione. Immersioni guidate diurne e notturne Corsi sub Padi a tutti i livelli Snorkelling Ricarica bombole ad aria e Nitrox Ricarica lampade Attrezzatura Scubapro a noleggio Deposito attrezzatura Pacchetti soggiorno+immersioni

Ok…scendiamo…nel blu infinito 👌🏽👎🏼☺️😉
12/06/2026

Ok…scendiamo…nel blu infinito 👌🏽👎🏼☺️😉

Let the “proper” season begin! 🤙🏽🐠🐙🐟🦀🐬
06/06/2026

Let the “proper” season begin! 🤙🏽🐠🐙🐟🦀🐬

Full boat 🥳
18/05/2026

Full boat 🥳

Coming back to the dive shop after an awesome double dive 🤙🏽Frozen but happy 🥶😅
02/05/2026

Coming back to the dive shop after an awesome double dive 🤙🏽
Frozen but happy 🥶😅

Beautiful dives in these past days 😊  #😊
01/05/2026

Beautiful dives in these past days 😊

#😊

05/04/2026

PADI Open Water course going on. Confined water training in our swimming pool 💙

05/04/2026

First day of season 2026.

We’re open and waiting for you fellow divers and snorkelers!!

Happy Easter 🐣

🐣

30/03/2026

Dalla Sardegna ai mari esotici: l’incredibile viaggio delle tartarughe Genoveffa e Gavino.

Lo studio dei ricercatori del Cnr di Torregrande racconta la vita in mare dei due esemplari.

Il loro viaggio attraverso il Mediterraneo fino all’oceano Atlantico ha catturato l’attenzione della comunità scientifica internazionale riunita alle Hawaii. Genoveffa e Gavino, due tartarughe marine rimaste in cattività per tantissimi anni e poi affidate al Centro di recupero del Cnr di Torregrande per la riabilitazione, hanno compiuto rotte straordinarie monitorate grazie a dispositivi satellitari applicati al momento del rilascio. I risultati del progetto – Genoveffa diretta verso le coste di Algeria e Tunisia e Gavino capace di attraversare lo Stretto di Gibilterra per poi raggiungere Madeira e infine i Caraibi, primo caso documentato nel Mediterraneo – sono stati uno dei contributi più discussi e apprezzati del 44° Simposio internazionale sulle tartarughe marine, l’appuntamento mondiale più prestigioso dedicato alla conservazione di questi rettili. Questo studio rappresentava solo uno dei quattro lavori scientifici presentati alle Hawaii dai tre ricercatori del Cnr di Torregrande-Oristano, Andrea Camedda, Andrea De Lucia e Giorgio Massaro, chiamati a rappresentare la rete regionale della Sardegna a Kailua-Kona dal 20 febbraio al 10 marzo, insieme a 650 esperti provenienti da tutto il pianeta.

Il progetto genetico: scoprire l’origine delle tartarughe che nidificano in Sardegna Il primo lavoro portato oltreoceano riguarda il progetto di genetica Life Turtle Nest, realizzato in collaborazione con l’Università di Barcellona, la Stazione Zoologica e altri partner internazionali. I ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto prelevati dalle piccole tartarughe non sopravvissute nei nidi individuati in Sardegna negli ultimi anni, contribuendo alla creazione del più aggiornato set genetico del Mediterraneo occidentale. L’obiettivo è chiarire la provenienza degli esemplari che frequentano l’isola per la deposizione delle uova. Solo nel 2024 sono stati censiti ventidue nidi, di cui tre nel Sinis, confermando il ruolo crescente della Sardegna come area di nidificazione emergente.
Plastica in mare: più tartarughe ingeriscono rifiuti, ma diminuiscono le buste

Il secondo progetto presenta un quadro complesso dell’interazione tra tartarughe marine e marine litter sulla base di dati raccolti tra il 2019 e il 2025. La percentuale di animali che ingeriscono plastica è aumentata dal 47% al 55%, un dato che testimonia quanto l’inquinamento continui a essere una minaccia costante. C’è però un segnale positivo: la quantità di plastica laminare – in particolare le buste – risulta in diminuzione. Un miglioramento che, secondo Camedda, De Lucia e Massaro, potrebbe essere direttamente collegato alle normative che vietano le buste non biodegradabili e alle numerose campagne di sensibilizzazione condotte nel Mediterraneo. Tra queste spicca il progetto europeo Remedies, al quale partecipa anche il Cnr di Torregrande: iniziative di raccolta, riciclo e sperimentazione di nuove tecniche di riuso hanno portato a intercettare una parte della plastica che, partendo soprattutto dai fiumi (responsabili dell’80% dei rifiuti che raggiungono il mare), finirebbe nell’ambiente marino.

Collaborazione con il Ghana

Il terzo studio illustrato alle Hawaii riguarda la collaborazione con la costa occidentale del Ghana, dove i ricercatori sardi, su richiesta di una ong locale, hanno condotto un programma di formazione rivolto a operatori e insegnanti. Gli interventi hanno riguardato tecniche di protezione dei nidi, monitoraggio dei siti di deposizione, gestione delle emergenze e attività di sensibilizzazione rivolte alle comunità costiere. I risultati sono stati definiti “straordinari”: aumento dei nidi individuati, maggiore percentuale di uova schiuse e miglioramento delle capacità di intervento degli operatori locali. Il successo dell’iniziativa apre alla possibilità di esportare il progetto anche sulla costa orientale del Paese.
Il caso Genoveffa e Gavino: la ricerca che emoziona

A chiudere il contributo sardo al simposio è stato il racconto del monitoraggio satellitare di Genoveffa e Gavino, due esemplari rimasti per decenni in un acquario privato ad Alghero, poi sequestrati dalla Forestale e presi in carico dal Cnr. Quando sono arrivati al centro, i due animali erano denutriti, sottopeso e con carenze nutrizionali, ma mesi di cure hanno permesso il loro recupero e, infine, la liberazione insieme ad altri due esemplari recuperati dai pescatori. Il viaggio di Genoveffa – rimasta a lungo lungo la costa occidentale della Sardegna e poi diretta verso l’Algeria – e l’epico attraversamento oceanico di Gavino hanno permesso di raccogliere dati preziosi sul comportamento in immersione e sulle rotte migratorie delle tartarughe che popolano il Mediterraneo.
Nuovi monitoraggi in arrivo

La Regione ha finanziato l’acquisto di nuovi dispositivi satellitari e i ricercatori annunciano che nei prossimi mesi partiranno ulteriori monitoraggi. Tutti gli studi illustrati alle Hawaii daranno vita a una serie di pubblicazioni scientifiche, consolidando il ruolo di Torregrande come punto di riferimento nel Mediterraneo per la ricerca sulle tartarughe marine.

https://www.lanuovasardegna.it/oristano/cronaca/2026/03/24/news/dalla-sardegna-ai-mari-esotici-l-incredibile-viaggio-delle-tartarughe-genoveffa-e-gavino-1.100848874

10/03/2026

ASSEDI è ufficialmente tra gli associati di ASSOSUB

L'ingresso di ASSEDI in ASSOSUB rappresenta un obiettivo importante per la nostra associazione di diving professionisti.

Per la prima volta dopo tanti anni, ASSOSUB ha finalmente una rappresentanza dei diving al suo interno.

Questo è un momento storico per il settore della subacquea visto che è in discussione la proposta di legge DDL 1624: noi diving tramite Assosub possiamo far sentire la nostra voce!

invitiamo tutti i centri immersioni (con partita iva) ad unirsi a noi per andare a discutere la nuova proposta di legge DDL 1624.
Per maggiori info potete telefonare al
☎️ 3717927116
Il telefono è operativo nella seguente fascia oraria
➡️ 10.00 - 17.00
Vi risponderà Andrea Cammarone - uno dei membri del Consiglio Direttivo
o inviare una mail
📨 [email protected]
📨 [email protected]

14/02/2026

Indirizzo

Villaggio Porto Coda Cavallo
San Teodoro
07052

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