01/06/2026
Un giorno mi è stato detto che non si capiva che direzione volevo dare al mio centro, che era auspicabile farlo se volevo lavorare e fare business.
Ho aperto lo studio che i miei figli avevano nemmeno 1 e 3 anni, i progetti, le idee erano tante, la voglia di fare era enorme, il tempo era estremamente poco e lo studio doveva in qualche modo reggersi e proseguire .
Ho fatto tanto, tantissimo per il mio tempo di allora.
Solo chi ha bimbi piccoli può capire l' intensità e le difficoltà, diciamo anche che è stato meraviglioso.
Non posso dire che tutto sia andato come volevo,ma fa parte del percorso e dell' esperienza.
Gli incontri sul buddismo e la serata con Sumedha hanno fatto germogliare tanti piccoli semini piantanti nel tempo.
Ed io dopo tanti studi e pratica mi sono resa conto quella sera che so rispondere abbastanza bene a queste domande.
Come vogliamo vivere la nostra vita ?
Cosa vogliamo portare nel mondo ?
Sappiamo distinguere ed incasellare davvero le cose buone dalle cose non buone ?
Ci rendiamo conto che le nostre azioni nascono dai nostri pensieri e che ogni nostra azione genera una conseguenza?
Sappiamo vivere una vita semplice e accontentarci di ciò che abbiamo, veramente ?
Riusciamo ad accettare l' impermanenza della cose ? Uno dei cardini del buddismo ?
Ecco, alla domanda iniziale, che io ho sempre saputo rispondere ma semplicemente non era necessario, la direzione del mio centro, di spazio yoga, è proporzionata alla direzione della mia vita.