27/05/2020
E così, si conclude non sul campo, come avremmo tutti desiderato, ma a causa della pandemia, l’ avventura della Gioventù Calcio San Severo C5 femminile nel campionato di serie C regionale pugliese e nel Campionato provinciale ACSI. Un subdolo nemico arrivato da lontano, piccolo ma molto agguerrito, ha stravolto le nostre vite per un po’, ma non ci ha impedito di stare comunque, anche se virtualmente, insieme e di riflettere sulle cose importanti della nostra vita; ci ha tolto la gioia dello svegliarsi la domenica e di pensare alla partita del pomeriggio, ci ha tolto quei panini consumati lungo l’autostrada e quelle play lists ripetute a manetta nelle cuffie, quelle risate scherzose, discutendo di gossip e quelle confidenze importanti, bisbigliate in fondo al pullmino sperando che nessuno le sentisse, quelle serate ad allenarsi sotto una fredda e sottile pioggia e le lunghe attese per aspettare le ultime ritardatarie sotto la doccia e chiudere l’impianto . Un progetto sportivo al femminile, quello della Gioventù Calcio San Severo, nato quasi per caso, quella sera di inizio settembre 2019 sull’umida erbetta sintetica dello Stadio Ricciardelli, ma alimentato dalla passione e dalla volontà di più di 30 donne e ragazze provenienti da tutta la provincia di Foggia. Giocatrici esperte e adolescenti alle prime esperienze, studentesse ed imprenditrici, libere professioniste, mamme e ragazze in cerca di un impiego, tutte accomunate da un unico intento, uscire fuori dagli schemi ed essere felici calciando un pallone, sorridere e urlare al mondo la propria gioia, fregandosene di tutti i preconcetti. Dire che sia stata un’avventura semplice , sia la partecipazione alla serie C regionale pugliese, che al Campionato Provinciale ACSI, sarebbe puro sfoggio di ipocrisia; scarsa attenzione dalle istituzioni, roboanti promesse di fattivo supporto dal tessuto imprenditoriale cittadino, poi non mantenute né onorate. Perché, in questa provincia, come in molte altre, ci si riempie sempre la bocca di parole come rispetto, parità, apprezzamento ed accettazione, ma poi, se alle parole stesse non seguono atteggiamenti coerenti e concreti, rimangono puro e sterile esercizio oratorio. Bravi, bravi, fantastico, meraviglioso, mai viste cose simili a San Severo, nel frattempo andate avanti voi, poi vi aiuterò e vi darò una mano… tant’è, sic! Ma non solo note negative da mettere in bilancio; un ringraziamento particolare merita Carmen Fiano, la nostra fantastica Fisioterapista, professionista esemplare, che con la sua sensibilità di atleta professionista e donna, ha raccolto tante “segrete “confidenze, che rimarranno per sempre nel suo cuore e si è presa cura dei problemi fisici di tutte le giocatrici. Un ringraziamento al Centro Radiologico San Severo, perché poter contare su una struttura medica professionale e disponibile per screening ed esami diagnostici a tutte le ore, è un supporto fondamentale alla crescita sportiva di un team. Un ringraziamento ad Erika De Lullo che con la sua PiadinErika del cuore, è diventata un punto di ritrovo per la squadra, un posto sicuro e fidato dove ridere, scherzare e mangiare, dopo le partite. Un ringraziamento al nostro fornitore, F.P. SPORT JOMA, per la qualità delle forniture e per la grande professionalità, dimostrata dal suo titolare, Mr. Francesco Pompilio. Un ringraziamento va a tutti i nostri tifosi e le nostre tifose ed a tutti i simpatizzanti e le simpatizzanti ; vedere bambine e bambini, seguire i genitori e ve**re a trascorrere il pomeriggio della domenica, giocando con un pallone, nel campo accanto a quello dove si disputava la partita, ci rende fiduciosi nel futuro e ci fa sperare di avere iniziato un bel percorso virtuoso di crescita dal punto di vista tecnico e sociale. Un grazie speciale, infine, a tutte le atlete, dilettanti solo di nome, ma professioniste esemplari, che con grande sacrificio personale hanno condiviso questo progetto al femminile, rinunziando ogni volta, in casa, in trasferta e durante gli allenamenti, ad una fetta di comoda quotidianità dopo lo studio ed il lavoro, per mettersi in gioco e fare in modo che questa diventasse la loro casa e la casa di tutte le donne che vogliano, anche in futuro, ti**re calci ad un pallone in libertà, senza essere oggetto di giudizi per le loro scelte personali o private. Guardandovi allo specchio, vi accorgerete di essere forti, di esserlo sempre state, malgrado le opinioni altrui, e di essere il vento che spira libero e potente, al di sopra di tutti i perbenismi e non la bandiera che ne segue la direzione, perché costretta. La promessa che ci sentiamo in grado di farvi, in questo momento, è che il meglio deve ancora ve**re e che il futuro sarà sempre più rosa, se ci darete una mano; voi nel frattempo, diffidate sempre di chi vi dice di non piangere mai, perché non tutte le lacrime sono un male.