25/11/2025
Dal primo anno della nostra apertura, nel 2019, siamo sempre stati pronti e desiderosi di fare qualcosa, anche una piccola cosa, per contribuire alla Giornata contro la violenza sulle donne.
Abbiamo cercato, nel nostro piccolo, di dare una mano:
invitando psicologhe con cui confrontarci, la Polizia Postale per informarci, maestri di arti marziali per approfondire… perché siamo noi, per primi, come istruttori, a dover capire per poter davvero aiutare le nostre allieve e i nostri allievi in futuro.
Col tempo abbiamo compreso una cosa fondamentale:
il cambiamento non passerà mai attraverso "l'autodifesa”.
Non sono le donne a dover imparare a difendersi.
Per questo l’ultima edizione è stata incentrata sulla conoscenza, sulle esperienze, sul rispetto.
Abbiamo messo al centro i nostri piccoli allievi e le nostre piccole allieve, uomini e donne insieme, perché è lì che nasce la cultura del rispetto.
Da due anni abbiamo scelto di non organizzare più eventi pubblici in questa giornata, ma di continuare a lavorare silenziosamente e quotidianamente all’interno della nostra scuola, soprattutto con i bambini, dove l’educazione può davvero fare la differenza.
Una scelta maturata perché, anno dopo anno, vedevamo questa ricorrenza diventare sempre di più un’occasione di lucro: eventi usati per attirare iscritti, corsi di “autodifesa” venduti come soluzioni miracolose… e soprattutto l’illusione che tutto questo potesse davvero cambiare qualcosa, e non vogliamo essere parte di questo...
Noi abbiamo scelto un’altra strada:
meno scena, più sostanza.
Meno eventi, più educazione.
Meno slogan, più cultura del rispetto.