Salvatore D'orso Personal Trainer e Fisioterapista

Salvatore D'orso Personal Trainer e Fisioterapista Preparazione Atletica
Weightlifting
Powerlifting
Bodybuilding
ginnastica posturale
riabilitazione: sportiva e neurologica
riatletizzazione

Preparazione Atletica
Weightlifting
Powerlifting
Bodybuilding
Valutazione Posturale
Ginnastica posturale
Riabilitazione : Sportive e Neurologica
Riatletizzazione

20/11/2023
19/06/2022
12/06/2022

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L'esercizio del "Ponte" è comunemente usato per aumentare la forza dei muscoli estensori dell'anca e del tronco nella pratica fisioterapica. Tuttavia, l'effetto del posizionamento degli arti inferiori sulle forze articolari e muscolari durante questo esercizio non è stato analizzato.

Lo scopo di questo studio era di utilizzare una simulazione del modello muscolo-scheletrico per esaminare le forze articolari e muscolari durante il collegamento a tre diverse posizioni angolari dell'articolazione del ginocchio.

Quindici uomini giovani sani (età media: 23,5 ± 2,2 anni) hanno partecipato a questo studio. Le forze muscolari e articolari della colonna lombare e dell'articolazione dell'anca durante l'esercizio del ponte sono state stimate ad angoli di flessione del ginocchio di 60°, 90° e 120° utilizzando dati di motion capture.

La forza del distretto articolare 𝐥𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐞 e la forza del muscolo erettore spinale dorsale sono 𝐝𝐢𝐦𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐞 significativamente all'aumentare dell'angolo dell'articolazione del ginocchio.

D'altra parte, la forza dell'articolazione dell'𝐚𝐧𝐜𝐚, la forza muscolare del grande gluteo e del grande adduttore tendevano ad 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 all'aumentare dell'angolo dell'articolazione del ginocchio.

Le forze articolari risultanti erano 274,4 ± 63,7% BW, 303,9 ± 85,8% BW e 341,1 ± 85,7% BW con un angolo di flessione del ginocchio rispettivamente di 60°, 90° e 120°.

La forza muscolare del 𝐛𝐢𝐜𝐢𝐩𝐢𝐭𝐞 𝐟𝐞𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 è 𝐝𝐢𝐦𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚 significativamente con l'aumento della flessione del ginocchio durante l'esercizio del ponte.

In conclusione, la posizione di flessione del ginocchio durante l'esercizio del ponte ha effetti diversi sulle forze articolari e muscolari attorno all'articolazione dell'anca e alla colonna lombare.

👉 https://bit.ly/39l8pfb

09/06/2022

QUAL È LA DOSE MINIMA DI ALLENAMENTO PER AVERE UN GUADAGNO DI FORZA A LUNGO TERMINE?
Steele (2022) conduce uno studio su 14.690 soggetti (60% donne, età 48 ± 11 anni), seguiti per 352 settimane (~7 anni)
Il metodo di allenamento è quello proposto nella grafica, con 1 serie per ognuno dei 6 esercizi 1v/settimana.
Questo approccio è stato sufficiente per osservare un incremento di forza fino ad arrivare ad un plateau a 1-2 anni (per soggetti novizi, un incremento del 30-50% nel primo anno).
Data la maggior plasticità e adattabilità del sistema nervoso rispetto al tessuto muscolare, il guadagno di sezione muscolare raggiunge il suo plateau molto prima.
Questo studio dimostra come i principianti, con costanza e duro lavoro, possano raggiungere buoni risultati con una dose bassa di allenamento, mentre i soggetti più allenati necessitano di stimoli maggiori per l'aumento di forza.
In ottica riabilitativa e di salute questo studio dà una speranza per tutti. Soprattutto per quelli che hanno poco tempo per allenarsi o non sanno da dove partire.
Pochi esercizi, giusti carichi, tanta costanza.
Steele J (2022). Long-Term Time-Course of Strength Adaptation to Minimal Dose Resistance Training Through Retrospective Longitudinal Growth Modeling. Res Q Exerc Sport

4 modi di fare esercizio fisico serve come medicina:1. 1. La Catepsina B è una miookina indotta dalla contrazione che mi...
03/06/2022

4 modi di fare esercizio fisico serve come medicina:

1. 1. La Catepsina B è una miookina indotta dalla contrazione che migliora la funzione di memoria.
2. 2. L'osteocalcina viene rilasciata dalle ossa durante l'esercizio fisico per segnalare al muscolo scheletrico di rilasciare IL-6, che a sua volta regola l'omeostasi metabolica.
3. L'esercizio fisico può ridurre la crescita del tumore in una varietà di tumori nei topi mobilitando e ridistribuindo le cellule killer naturali.
4. L'esercizio fisico previene la perdita del fattore neurotrofico derivato dal cervello nella retina dopo una lesione per preservare la funzionalità neuronale.

Da:

Although regular physical activity can prevent or reduce the risk of many age-related diseases, the molecular mechanisms underpinning the protective effects of exercise are largely unknown. In 2016, a series of studies demonstrated that crosstalk between tissues during exercise can protect against m...

30/05/2022

Poor muscle function, but not reduced lean muscle mass, drives the association of sarcopenia with late-life cognitive impairment. Further work is needed to identify features of muscle structure, which may increase the specificity of sarcopenia for identifying older adults at risk for late-life cogni...

24/04/2022
20/04/2022

❗️SCOPRIAMO GLI EFFETTI DI UNA DELLE MEDICINE PIÙ EFFICACI AL GIORNO D’OGGI:
🏋🏻‍♂️L’ESERCIZIO FISICO!🏃🏼‍♀️
Spesso si pensa all’esercizio solo in termini di guadagno muscolare, perdita di peso, aumento di forza e altri luoghi comuni, dimenticandoci o ignorando i potenziali effetti benefici a livello sistemico.
Fare attività fisica comporta quindi benefici in termini di salute che impattano su tutto l’organismo e non solo sulla componente muscolo-scheletrica.
👥Yan X (2019) Effect of physical exercises on semen quality and reproductive outcomes in male infertility. Medicine
👥Schuch F (2018) Physical Activity and Incident Depression: A Meta-Analysis of Prospective Cohort Studies. AJP
👥Chen (2018) Physical Activity and Risk pf Breast Cancer: A Meta-Analysis of 38 Cohort Studies in 45 Study Reports. Value Healt
👥Warburton (2017) Health benefits of physical activity: a systematic review of current systematic reviews. Current Opinion
👥Kyu (2016)Physical activity and risk of breast cancer, colon cancer, diabetes, ischemic heart disease, and ischemic stroke events: systematic review and dose-response meta-analysis for the Global Burden of Disease Study 2013. BMJ
👥Westcott (2012) Resistance training is medicine: effect of strength training on health. Curr Sports Med Rep

16/02/2022

The American Heart Association explains what heart rate, or pulse, is and how to measure it. Learn what factors might influence your heart rate and achieving a target heart rate.

03/01/2022

Una maggiore assunzione di potassio e magnesio, non una diminuzione del sodio, riduce il rischio di malattie cardiache.

Uno studio ha scoperto che anche dopo aver considerato il sesso, l'indice di massa corporea, l'assunzione di fibre alimentari e la pressione sanguigna, una minore assunzione di sodio (meno di 2.500 mg/giorno) non ha ridotto il rischio di malattie cardiovascolari.

Tuttavia, una maggiore assunzione di potassio (3.000 milligrammi o più al giorno) ha ridotto il rischio del 25% e una maggiore assunzione di magnesio (320 milligrammi o più al giorno) ha ridotto il rischio del 34%.

Questi risultati suggeriscono che il potassio e il magnesio svolgono un ruolo importante nella salute cardiovascolare. Gli sforzi della salute pubblica per ridurre l'assunzione di sodio sono stati in gran parte infruttuosi, con la maggior parte degli americani che consumano quasi 3.400 milligrammi ogni giorno, considerevolmente più dei 2.300 milligrammi raccomandati al giorno.

Concentrare gli sforzi sull'aumento dell'assunzione di potassio e magnesio può avere maggiori ritorni sul miglioramento della salute cardiovascolare.

Di Rhonda Patrick Phd

29/12/2021

Una sessione di allenamento altera 9815 molecole nel nostro sangue.
📊In questo studio pubblicato su Cell e prodotto dalla Stanford University, si è cercato di censire cosa succede a quasi tutte le molecole presenti nel nostro sangue al termine di una sessione di allenamento.
👬 I ricercatori hanno preso 36 persone tra i 40 e i 75 anni con diversi livelli di fitness e salute. Alcuni erano in buone condizioni aerobiche, altri in pessima forma, altri ancora erano insulino resistenti.
🏃‍♂️ I ricercatori hanno quindi prelevato il sangue ai volontari e li hanno messi sul tapis roulant chiedendogli di completare un programma di corsa a crescente intensità fino all’esaurimento, della durata di circa 10 minuti. Quindi veniva prelevato ancora del sangue subito dopo lo sforzo e dopo 10, 30 e 60 minuti.
🔬 Di 17,662 molecole individuate, 9815 -più della metà- era cambiata dopo lo svolgimento dell’esercizio rispetto alle condizioni basali.
💉 Alcune molecole erano aumentate di numero, altre diminuite, altre ancora venivano immesse nel torrente circolatorio subito dopo la fine dell’esercizio, quindi scomparivano, altre permanevano aumentando o diminuendo il loro numero nell’ora post allenamento.
🧬 La tipologia di molecole variava molto: da quelle coinvolte nel metabolismo, a quelle nell’appetito, nella risposta immunitaria, nella riparazione dei tessuti e nella risposta infiammatoria. In queste categorie di molecole, i loro livelli plasmatici fluttuavano nell’ora post esercizio.
⚠️ I livelli molecolari seguivano andamenti diversi a seconda del sangue analizzato: ad esempio in chi era insulino resistente, un driver per il diabete, tendeva a mostrare incrementi minori di quelle molecole connesse con il controllo dello zucchero e più alti livelli di marker infiammatori, suggerendo che in questi soggetti vi fosse una certa resistenza a mostrare gli effetti benefici dell’esercizio.
🔝 Gli studi futuri potranno dirci chi ad una data risposta molecolare all’esercizio, potrebbe beneficiare di un determinato tipo di esercizio, sia esso di endurance che con sovraccarichi.
👥 Contrepois K et al (2020). Molecolar choreography of acute exercise. Cell.

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