Dinamo Raboso

Dinamo Raboso NO al bevitore occasionale Il punto di forza della Dinamo Raboso è indubbiamente il grandissimo cuore con cui organizzano ogni evento.

La storia della Dinamo Raboso inizia, come moltissime altre storie di formazioni locali, nei campetti di quartiere tra condomini e ginocchia sbucciate, in quei caldi e afosi sabati pomeriggio che ognuno di noi nella sua vita ha passato, con quegli amici che conosci da sempre e con l'unica scusa di fare baldoria in osteria dopo la partitella. Dopo un paio di competizioni affrontate con la sfrontate

zza della gioventù i nostri si vedono consegnare dalle mani del leggendario Luther Blissett il loro primo trofeo Fair Play al V° torneo antirazzista di Pordenone. Ciò fa scattare nella mente dell'improvvisato organico la molla che scatenerà una serie di inevitabili conseguenze e che porterà infine al riconoscimento ufficiale della squadra da parte del CONI. La memorabile data di fondazione della squadra è venerdì 11 settembre 2009, giorno in cui i Alberto Leandro e Stivi, con tutte le carte in regola e il cuore colmo d'emozione, si recano negli uffici UISP di Treviso per regolarizzare l'esistenza della loro creatura. Questo inevitabile passo però è solamente una formalità visto che la squadra è già conosciuta da tempo per la sua simpatia, disponibilità, per il suo gioco pulito e per l'amicizia con cui affronta ogni sfida.

L'incoscienza ha il sapore dei lunedì settembrini, quelli in cui imbrunisce prima che tu te ne renda conto, quelli in cu...
24/09/2025

L'incoscienza ha il sapore dei lunedì settembrini, quelli in cui imbrunisce prima che tu te ne renda conto, quelli in cui sai già che le giornate a lavoro saranno lunghe e stancanti, quelli in cui ti godi gli ultimi scampoli d'estate e dove avanza piano la stagione autunnale, dove lo spritz viene sostituito dai vinelli, dove i weekend si fanno troppo corti e l'attesa per il lunedì sera troppo lunga...

Poi quando capisci che lunedì sera altri 10 analfabeti disfunzionali come te hanno solo voglia di correre dietro ad una palla senza riuscire nemmeno a capire perchè lo fanno, allora vuol dire che sei finito nel posto giusto.

Benvenuti ad un altro episodio delle Magelle, quelle che ti fanno venir voglia di prenderti del gutalax e chiuderti in bagno volutamente a lavoro, per essere pagato mentre caghi, ma soprattutto per poter leggere in santa pace cosa c***o è successo anche questo lunedì.

Oriundi in quel di Ponte della Priula questa settimana, perchè sia mai che giochiamo con due gocce di pioggia. Ignoranti, ma con le ginocchia di cristallo.

Formazioni: Pizzi + Mage + Tony + Sos + Mauri vs. Lukino + Borny + Briso + Manuel + Fede + Fresco

Andiamo subito a sputtanare ogni singolo individuo, di modo che domattina non possano andare in nessun bar della provincia senza ve**re derisi.

Pizzi, voto 6.5: passa mezza partita a capire quale sia il profilo migliore da porgere agli avversari per farsi tramortire di pallonate e ogni tanto vaga per il campo come un eroinomane in cerca dei 20 centesimi da racimolare per il treno direzione Feltre, ma si ringalluzisce gli ultimi 20 minuti regalando quello che lui definisce "bel gioco" ma che per i compagni di squadra è semplicemente il Pizzi che fa il Pizzi. In ascesa, come le quotazioni in borsa.

Mage, voto 6: tramortito dalla richiesta di entrare in campo subito nella squadra senza cambi, rischia prima un embolia polmonare nei primi 15 minuti dato che non riesce a spezzare il fiato, e un infarto del miocardio nei 27 minuti successivi, lanciato a più riprese come una pietra da curling sulla fascia, senza nemmeno capire perchè stia correndo. In evidente deficit mentale e fisico nell'ultima mezz'ora, sembra Sub-Zero che aspetta la fatality di Raiden.

Tony, voto 7: il suo sogno di diventare animatore turistico si è infranto anni fa, quando ha cominciato a perdere i capelli prematuramente, cosa per cui lui continua a dare la colpa al Gomgel di cui si impiastrava i 4 penotti che aveva in testa, ma sappiamo benissimo che è tutto un discorso di genetica (!!!!). Non potendo vedere realizzato il suo sogno, ha deciso di ripiegare sulla Dinamo Raboso, incitando i compagni per 80 minuti con la stessa tenacia del Baffo Roberto, ma perlomeno con mezzo lt in più di capacità polmonare.

Sos, voto 6.5: porta a casa la partita, la dignità, le ginocchia intere, un paio di birre, il ciuffo intatto e anche una prestazione solida in mezzo al campo. Per spostarlo bisogna affittare un cacciatorpediniere o chiederlo in prestito a Crosetto, e stupisce la calma serafica con cui mette ordine in mezzo al marasma di combinazioni di mezza luna + pugno che gli piovono addosso.

Mauri, voto 6: Mauri che fa il Mauri non è più quello di un tempo, e lo si capisce dal fatto che arriva in maniera troppo composta su ogni palla. Per rimediare a questa rigidità morale e fisica, decide di fingersi ad un concerto dei Black Flag e farsi spingere verso le reti bordo campo quasi fosse appena stato vittima di un crowd surfing. Risultato: il dissanguamento è stato bloccato con sapienti tecniche che si tramandano in Val Belluna e di cui noi sappiamo solo vaghe sfumature, grazie ai racconti di Mauri in versione papà Castoro. Risultato: molleggiato ma con riserva.

Lukino, voto 6: ha fatto il minimo indispensabile per poterci essere ed anche il minimo indispensabile per non sporcarsi la fedina penale. Composto, educato, elegante, ha fluttuato per il campo come una presenza ultraterrena, senza lasciare il segno e senza farsi sentire, preso forse ancora dai ricordi degli aperitivi di Minorca e domandandosi perchè passare il lunedì con 4 ebeti patentati piuttosto che essere a bordo piscina con un mojito in mano.

Borny, voto 6.5: polemico qb, sente la pressione di essere diventato suo malgrado la nuova figura politica di spicco della Dinamo, sempre sul pezzo per qualsiasi riunione, comunicato, circolare o aperitivo, il tutto finalizzato a trovare un modo per stare fuori casa ogni santo lunedì. Della prestazione, nessuno ricorda effettivamente come abbia giocato il Borny, ma questo poco importa ai fini della cronaca.

Briso, voto 7: il cigno di Santa Maria del Rovere incanta ma non stupisce, intento a capire dove mettere i 14m di gambe che si ritrova e cercando di capire perchè lo hanno messo in squadra con Lukino & co. Senza punti di riferimento, va a crearseli da solo, diventando profeta di se stesso in fascia e autolanciandosi palloni che manco Usain Bolt riuscirebbe a raggiungere. Funambolo con la licenza del goal, rischia il crociato ad ogni cambio direzione, ma è tutto nella norma.

Manuel, voto 5: avete presente il meme di John Travolta che vaga con l'impermeabile in mano guardandosi attorno spaesato? Ecco, fate copia incolla, aggiungete 20cm in altezza ed una borraccia con dell'LSD dentro, e avrete ottenuto la fotografia di Manuel in questo lunedì. Stinto come le camicie dopo esser state candeggiate ripetutamente.

Fede, voto 7: preso direttamente dalle peggiori periferie di Negrisia e catapultato in Dinamo, si è ambientato fin troppo bene e ora non riusciamo più a togliercelo dalle p***e. Ovviamente si scherza, anche perchè un lunedì senza vedere quanto sudore riesce a produrre il Fede, diciamocelo, è un lunedì sprecato.

Fresco, voto 8: il ritorno che non è un ritorno, perchè in realtà Fresco non se n'è mai andato, e lo testimonia quel tatuaggio tutto schiena con il logo Dinamo Raboso, che si vede solo negli anni bisestili, ma che è lì, marchiato sulla schiena di questo personaggino, che ha deciso che era ora di tornare a calcare un campetto sintetico e dispensare qualche bell'assist, come ai vecchi tempi. La fame c'è, il fiato tornerà, ma se vorrà tornare a trovarci, Dinamo è un pò come casa: trovi sempre la tavola apparecchiata e un paio di birre in fresca.

Lunedì prossimo di questo passo giocheremo a Trebaseleghe se non troviamo un campo nelle vicinanze, ma seguiteci per altre Magelle sconclusionate...

Il calcetto ignorante di periferia è tornato. L'aria frizzantina di settembre propone cose gustose da documentare, con u...
11/09/2025

Il calcetto ignorante di periferia è tornato. L'aria frizzantina di settembre propone cose gustose da documentare, con un sacco di soggetti ancora appesantiti dalle ferie e già schiacciati dalla vita in ufficio.

Si gioca ancora fuori, nonostante i reumatismi caratterizzino ormai la quotidianità della maggior parte della squadra.

Velocizziamo le cose, che consultare il telefono mentre si riflette in bagno è sconsigliato dai medici. Questi sconosciuti...

Vediamo questi primati cos'hanno combinato nell'ultimo lunedì...

Squadre? Pizzi + Manuel + Omenet + Lele + Mut + Sos vs. Mage + Mauri + Fede + Mallo + Gian + Tony

Pizzi, voto 7: il bel gioco che tutti acclamavano a gran voce finalmente si è visto. Fatto come un cavallo da m***a, regala giocate e sgroppate in fascia come il Pizzi dei tempi d'oro, tutto cuore e niente cervello. Rispolverata questa vena calcistica sopita, ora l'asticella si è alzata nuovamente. Almeno quella...

Manuel, voto 6.5: ritrovato dopo la sparizione improvvisa della settimana prima, passa la prima mezz'ora buona a capire perché lo hanno messo in squadra con Pizzi, inveendo contro i suoi compagni di squadra e lanciando occhiate tese a qualsiasi persona gli capitasse a tiro. Sentendo la competizione con Pizzi, si sveglia dopo 50 minuti di gioco buoni e comincia a ba***re la fascia come se fosse in Pontebbana, e fa pure male.

Omenet, voto 6: si vede poco nonostante la stazza fisica. Regala un gioiello di calcio da Subbuteo dopo 5 minuti in campo con una rovesciata in slow-mo. Gli osservatori del Real Stabiuzzo a bordo campo si tolgono le cornee intanto, accecati da tanto gesto atletico. Il resto della partita è sudore che non evapora sotto la maglia sintetica.

Lele, voto 6.5: diesel con licenza di circolare nell'area avversaria, ingrana dopo un po' di azioni inconcludenti ma poi palla al piede, accelera e porta la squadra nella trequarti avversaria, mettendo il pilota automatico con alcuni passaggi smarcanti da contravvenzione. Gran spolvero.

Mut, voto 6: il re dei combini giapponesi si palesa nuovamente in campo, ancora pieno di zuccheri causa i litri di bibite stravaganti ingurgitate in terra nipponica, trasformandosi in una tartaruga ninja a metà partita cercando un salvataggio improbabile nell'area della sua squadra. Meno elegante di una carpa koi, ma leggermente più attivo di un panda rosso, la domanda è: lo rivedremo?!

Sos, voto 6: evidentemente sotto effetto di alcol e barbiturici, un Sos così calmo non l'hanno visto nemmeno i suoi in 39 anni di vita. Qualche sportellata per ricordare a tutti che i soldi in palestra non sono buttati nel cesso, non attiva nemmeno il mirino di precisione verso gli stinchi altrui, il che lascia tutti spaesati. Magnanimo!

Mage, voto 5.5: la partita del Mage è solo uno sproloquio continuo di bestemmie e calcio sgangherato, con scatti fuori tempo e occasioni sprecate a ripetizione, difficile credere che sia uno dei DinAmici originali. Sbiadito!

Mauri, voto 7: Mauri non è fatto per giocare a calcetto, ma lui non lo sa, e gioca lo stesso. Questa rivisitazione della famosa massima sul calabrone e il suo peso specifico, riassume quello che abbiamo visto del Mauri in questo ultimo lunedì.

Fede, voto 7: suda come se stesse giocando nel mezzo del Sahara e ogni lunedì che strizza la maglietta a fine partita c'è un paese in Centro America che ripristina le proprie scorte idriche. Tenace quanto vuoi, ma con la mira di un ornitorinco ebbro, regala vello inumidito e situazioni imbarazzanti.

Mallo, voto 6: tu non lo vedi ma percepisci che c'è. Tu non lo senti ma sai che potrebbe arrivare. L'Inzaghi abbronzato che ci meritiamo non è l'uomo che alza la squadra ma quando può o meglio, quando si ricorda, si fa trovare al posto giusto per tentare il colpo furtivo. Poi non lo si vede più per 40 minuti, ma questa è un'altra storia.

Gian, voto 6.5: labirintite a parte, se non prende pallonate sugli zebedei dopo 5 minuti non entra in partita. Contuso e felice, come cantava Carmen Consoli, se andiamo avanti così dovremmo procurarci l'ambulanza a bordo campo per eventuali soccorsi.

Tony, voto 7: avete bisogno di una motozappa ma non sapete dove trovarla? Vostro figlio cerca un manichino da prendere a calci sugli stinchi per sfogare la rabbia repressa? Avete avuto una giornata pesante e volete solo menare qualcuno?
Ecco la soluzione unica e comoda firmata Antonio Zaninotto.
Solleva zolle del campo con una semplice slogatura alla caviglia, incassa calci sugli stinchi in maniera dignitosa, prende le ginocchiate a caso ma non si toglie dal campo, stoico come pochi. Che garanzia!

Ci rivedremo in questo profilo per altre spumeggianti storie di calcetto provinciale

Ciao a tutti, mi chiamo Mage e sono mesi che non faccio più le Magelle. Ora, siccome questa nuova stagione sport...Sicco...
08/10/2024

Ciao a tutti, mi chiamo Mage e sono mesi che non faccio più le Magelle.

Ora, siccome questa nuova stagione sport...Siccome questa nuova stagione di futsal amat...Siccome noi 4 decerebrati stiamo ancora cercando una sistemazione continuativa dove poter giocare il calcetto che tanto ci piace, diciamo che le priorità in queste ultime settimane sono state altre.

Ma ieri sera, beh, ieri sera merita una nota speciale perchè si è visto di tutto, tranne che il bel calcio. Quello non ci arriveremo mai nemmeno fra 15 anni.

Nella desolazione caucasica dei campetti di Cimadolmo, che sembrano esser stati catapultati fuori direttamente da Silent Hill, abbiamo dato spettacolo. Per chi? Ma per noi stessi ovviamente, perchè siamo dei bonobi pieni di ego che ad ogni goal si applaudiscono da soli, tronfi di esser sopravvissuti ad un'altra sgroppata in fascia.

Divario tra le squadre imbarazzante, ma a parte questo, quanto cuore, polmoni, costole e viscere che ci mettiamo ogni lunedì per poi scrivere queste 4 righe buone per riempire la pausa cicca o il momento m***a a lavoro.

Detto ciò, vediamo i voti (si, i premi miglior coso e peggior coso non erano più sostenibili, ndr):

Ficus, voto 6+ : quando si ricorda dov'è e si sveglia dai suoi sogni stile Inception, allora è capace di far girare la palla. Quando però poi cade in trans e gli danno i sedativi per farlo dormire in piedi, non si ricorda nemmeno come si cammina e vaga per il campo senza meta. Narcolettico!

Briso, voto 6.5: amabilmente soprannominato dal Mage "grumo de oss", il Van Basten mancato della Sinistra Piave regala passi di danza e capoeira misti a tentativi di autoscavigliamento ad ogni sprint in fascia. Talvolta imprevedibile, altre volte semplicemente ci si chiede come fa a correre così tanto, regala brividi in più occasioni e rischia di essere malamente contrastato in più occasioni. Ma lui è stoico perchè a casa fa pesi e cardio. Spigoloso!

Felo, voto 6: la sufficienza è dovuta solo al fatto che ha imbroccato due goal, e qui potrebbe chiudersi la valutazione del nostro amatissimo Vidal dea bassa. Ma invece aggiungiamo che ha avuto la mobilità di Robocop con la sciatica per tutta la partita, ovvero si è mosso meno di un fermacarte su una scrivania. Subbuteo style!

Gianma, voto 7: "ragazzi, questo c'ha voglia di correre! Chi lo gambizza?!" Non è che gli si vuole male a Gianma, ma quando è troppo, è troppo. Scatenato a corrente alternata come se fosse stato rianimato col defibrillatore, va dai momenti di panico vero a quelli in cui diventa una figurina Panini attaccata alla propria area. Però ecco, un consiglio: sta fermo! Cocainomane!

Borny, voto 6: un regista che si è fatto sentire poco. Sembra l'amico sociopatico che inviti alle feste e che si rintana in un angolo a ingolfarsi di patatine e che a fine serata, viene lì a salutarti, senza che neanche tu sapessi fosse alla festa. Vorremmo dire che è stato discreto Borny ieri sera, ma in realtà non è pervenuto. Gli diamo il 6 perchè è pur sempre Borny e ci sfoggia magliette agghiaccianti.

Tony, voto 7: se Borny era paragonabile all'amico sociopatico, Tony invece è quello esuberante che arriva alla festa e metà roteano gli occhi esausti solo al vederlo, mentre l'altra metà delle persone lo portano in trionfo sopra uno sgabello con già pronta una damigiana di rosso da fargli ingollare. Indovinate chi ha roteato gli occhi? Si, quelli che ci han giocato contro, perchè tenere fermo uno che sembrava fosse il Toro Loco dei Litfiba, è stato a tratti impegnativo. Matalo, matalo!!

Pizzi, voto 5.5: Pizzi in versione Thiago Motta (dal taglio di capelli fino all'atteggiamento in campo) non ci ha convinto. Al che, o gli manca il fratello Gian per fare i Gemelli Derrick Veneto edition, e tentare ad ogni partita il tiro catapulta, oppure va via col freno a mano tirato per paura di infortuni e ripercussioni sulla sua salute mentale. Rimandato!

Omenet, voto 5.5: se abbiamo dato a Borny il sociopatico, a Tony dell'esuberante, allora Omenet, sempre immaginando che lui sia un invitato alla festa, chi è? Il nerd di turno? Il metallaro che non parla altro che di chitarre e muri di suono? No no, Omenet ieri sera impersonava il bonaccione, quello che ha sempre una parola buona per tutti e che usa questa tattica per coprire i danni o le figuracce che colleziona durante la serata. Tradotto: tra imprecisioni in impostazione di manovra e tiri che sono finiti in altre dimensioni spazio/temporali, ci ha regalato perle dal punto di vista lessicale più che sportivo. "Un pò di f**a qua?! Cit.

Sos, voto 6+: bene fino a metà partita. Motivatore, preciso, a supporto dei compagni. Poi, dopo il ventiseiesimo goal subito, è sceso il sipario. Si è chiusa la vena. Andato tutto in corto circuito. Per alcuni istanti, si è temuta l'incolumità di qualcuno in campo (e anche fuori), dato che in alcune azioni Sos sembrava uno strano incrocio tra Wolverine degli X-Men e Kaioh di Ken Shiro, con i fumi che gli uscivano dalle narici e gli artigli di adamantio che gli spuntavano dai dorsi delle mani. Nonostante questo, siamo sopravvissuti tutti, grazie. Paura vera!

Mauri, voto 7.5: mattatore per 4 minuti in una partita lunga almeno 70, direi che ha però fatto la sua parte nell'evitare una sconfitta che poteva suonare ridicola quasi. Più in difficoltà del solito, con alcune scomposizioni caviglia/ginocchio/anca che non gli vengono più come un tempo, rimane comunque un incubo galoppante per la squadra avversaria, oltre che un pericolo per se stesso, dato che non si pone freni. Autolesionista!

Manuel, voto 6.5: el nono ieri sera aveva freddo. Vestitosi a cipolla 14 volte durante i suoi turni in porta, quando poi usciva sembrava Cafù, ma diciamo almeno un pelo più piacente. Mirabolanti sgroppate in fascia con la palla buttata 87m più avanti, solo per dimostrare che lui con le sue lunghe leve può arrivare ovunque. Spettacolare perchè di 63 scatti tentati palla al piede, se ne ha chiuso mezzo è già miracolo. Alla richiesta di uno, un solo bellissimo passaggio smarcante, invocando il nome di Dio invano, abbiamo raggiunto l'apice della serata. Sonic the Hedgehog!

Mage, voto 6: appurato il fatto che era nella squadra "tecnica", Mage ha fatto l'unica cosa possibile. Come ogni lunedì, Mage sa di dover entrare in campo e di dover correre come un lemure fatto di speed se non vuole essere saltato come un birillo durante una prova di gimkana. Così gli avversari, ogni lunedì, sanno che devono entrare in campo e correre in modalità slow motion per non far sentire il Mage un mentecatto, e soprattutto, lasciarlo imprecare liberamente senza giudicare la sua morale. Il resto è tutto quello che è stato scritto sino ad ora. Redenzione, questa sconosciuta!

Un grande applauso al Boss che ancora non si è degnato di onorarci della sua presenza: noi ti aspettiamo! Con le mazze però, perchè se no te porti e bire, la questione si fa seria.

Pensavate di salvarvi questa settimana eh? E invece no, anche questa settimana vi sorbite per 5 minuti della vostra vita...
06/06/2024

Pensavate di salvarvi questa settimana eh? E invece no, anche questa settimana vi sorbite per 5 minuti della vostra vita la quantità astronomica di cazzate che corrispondono al nome di Magelle e vi mettete comodi comodi mentre usate i servizi igienici aziendali e vi leggete le castronerie dell'ultimo lunedì di bel giuoco che abbiamo messo in campo per voi (messo in campo, l'avete capita!?!? Hahahahaha che humor sublime, mi tirerei una mazza chiodata sugli zebedei da solo...)

Da quando la gente non piglia premi o titoli, ecco che improvvisamente la lista dei partecipanti del lunedì si è magicamente rinfoltita. Cosa può fare la gloria nel calcetto di provincia, eh? Non lo so, chiedo a voi, che leggete, perchè sinceramente qui non è un discorso di gloria, ma di dignità dal mio punto di vista...

Assegniamo premi, diamo titoli, ridiamo di disgrazie che si consumano in 90 minuti ogni lunedì sera o quasi in quel ridente paesino della provincia trevigiana che ospita le nostre prodezze.

Premio antilope sotto effetto bamba: lo si vedeva proprio che questo lunedì c'era qualcosa nell'aria di diverso. Lo si è capito da come ha messo piede in campo: le narici spalancate, gli occhi sgranati, la corsetta senza senso per scaldarsi. E poi via, su e giù per la fascia come un Frecciarossa senza controllo a scardinare muretti e alzare polverone (ghe vol poc, col campo in ste condizioni). Grande Manuel Boccaletto, la droga aiuta un sacco in sti contesti! (si scherza ovviamente, giocatore pulitissimo col dono della bestemmia il nostro Manuel)

Premio rottura di co****ni dell'ultimo mese: la pioggia! Quella si che ha veramente rotto il c***o! Probabilmente fra un mese la rimpiangeremo, quando trovandoci alle 20.30 del lunedì imprecheremo perchè ci sarà quel caldo umido che ti incolli ai sedili della macchina, ma per il momento, si, lasciatecelo dire, che gran rottura di co****ni la pioggia! Gomme slick per tutti negli ultimi 20 minuti e poi calcio champagne.

Premio stato confusionale con la superc***ola: Antonio Zaninotto non era con noi stasera, ci hanno mandato il sosia che soffre di attacchi di amnesia in mezzo al campo e che come il peggiore navigatore Garmin della storia, è rimasto in fase di ricalcolo per mezza partita. Una rompighiaccio senza capitano, un SUV senza sensori di parcheggio, un motoscafo da offshore con l'aerodinamica sballata. Tutto questo e molto più in un lunedì sera fatto di gambe che frullavano a 115km/h ma con la testa da un'altra parte.

Premio bollini Esso: senza benzina stasera il nostro Luca Lukino Feletti che si limita a fare il meglio che può, ovvero trottare senza molta convinzione tra la porta e la zona difensiva, senza incedere e senza regalare emozioni stile valvola popof. Dopo aver sbancato per settimane la lotteria Dinamo e aver guadagnato titoli su titoli, oggi il nostro trasfertista preferito ha messo il pilota automatico.

Premio velcro sulle scarpe: si, avete capito, non serve aggiungere altro. Qui non è bravura, qui non è tenacia, qui non è tecnica...Qui è proprio c**o! Quando un individuo, dall'età non ben precisata, con forse ancora tutte le ossa al loro posto e con un insana voglia di correre, vince 758 rimpalli su 500, beh, la domanda sorge spontanea: come c***o fa? Grazie Mauri per regalarci sempre cotanta bellezza calcistica, proveremo a sedarti prima delle partite...

Premio dibattito politico pre-elezioni europee: Lele e il Fede mettono in piedi un bel siparietto a tre quarti della partita mettendo in discussione il nulla cosmico, con tutti gli altri Dinamici che assistono alla scena con pop-corn e nachos con salsa e attendono fiduciosi la ripresa della partita senza incidenti diplomatici. Tutti interi, non ci sono stati disordini fuori dallo stadio a fine partita, complici anche le birre portate da Kevin per darci modo di mantenere la media alcolica dignitosamente.

Premio Mortal Kombat Cimadolmo edition: domando, ma sono solamente io che in questa partita ho visto Gian inventarsi delle mosse assurde pur di stoppare lanci in profondità o semplicemente per cercare di controllarla in fase di impostazione della manovra?! Ho visto gente perdere rotule e menischi per molto meno, ma finchè la media realizzativa del Gian rimane su questo livello, allora va tutto bene!

Premio piedino delicatino: oh, grosso è grosso, forte è forte, sportivo solo a tratti, ma questo lunedì ci siamo beccati la versione pongo o Play-Doh che sia del buon Davide Maiutto che si strappa o si stira o semplicemente si ammoscia su se stesso e decide che metà partita è meglio passarla in porta a farsi crivellare piuttosto che correre senza senso dietro ad una palla. Scelta saggia, il pubblico da casa ha votato si.

Direi che si è fatta una certa e continuare a darvi un pretesto per occupare il cesso in azienda non è più plausibile, quindi tornate a fare qualcosa e tenete alto l'onore Dinamo anche alla pausa caffè, raccontando di gesta mirabolanti e di nuovi Messi o Mbappé che crescono nelle periferie o nelle zone residenziali del Trevigiano.

Lunedì prossimo potrebbero non esserci delle Magelle, ma potrebbe saltare fuori un post totalmente nonsense, ma vediamo...Vediamo...

Ad ogni modo, CONGURATULATIONS...

Sapete cosa fanno 10/12 adulti veneti ogni lunedì sera a Cimadolmo da almeno una decina d'anni a questa parte?! Che fant...
31/05/2024

Sapete cosa fanno 10/12 adulti veneti ogni lunedì sera a Cimadolmo da almeno una decina d'anni a questa parte?! Che fantastico incipit non sarebbe per una barzelletta, eh?!

E invece...Dai che è venerdì, D** C***, fighe a nastro!

Oggi vi delizio con il racconto minuto per minuto dell'ultimo avvincente ritrovo di 10 smandrappati che lunedì scorso hanno messo in scena per l'ennesima volta, il grottesco spettacolo del calcetto di provincia, fatto di sudore, bestemmie e tanto, ma taaaaaanto agonismo non pervenuto.

Andiamo quindi ad assegnare i premi di cat...No aspè, andiamo quindi a ridere delle disavventure occorse in quel campo di erba sintetica che neanche il deserto del Kalahari è preso così male...

Premio Mr. Palo, doppio palo, fuori: eccerto signori, il bomberone di Santa Maria rispondente al nome di Carlo Sossai non poteva non stampare 26 volte il pallone sul palo, accompagnando ogni gol negato con una bestemmia soffocata. Che precisione però, invidiabile!

Premio cecchino strabico: è lui, è sempre e solo lui...Ormai lo sappiamo che ogni lunedì il buon Luca Lukino Feletti se ne inventa una di nuova pur di vedersi assegnare un premio. E che ve lo dico a fare?! Quando uno da metà partita in poi la butta in v***a, continuando a ti**re banane da 27m e sperando pure di azzeccare la porta, beh, non può altro che essere insignito di un premio di categoria.

Premio Mazzone non-sense: il Mage ad un certo punto tra i pali inveisce contro i compagni di squadra senza motivo apparente, solamente chiedendo in maniera bellicosa di allontanare il pallone dalla propria trequarti, ricevendo insulti razzisti in più lingue. Deve na calmada!

Premio "questa palla è una m***a": come dicevamo anche nel precedente contest con ricchi premi e fantastiche apparizioni spettrali, la potenza è nulla senza controllo. Ecco, Davide Maiutto ha deciso che il controllo è nullo, se la palla è una m***a. Non inveisce più contro gli avversari, augurando tibie che partono, ma ora se la prende con gli oggetti inanimati. é solo un periodo, come quelli di Picasso.

Premio "mi piego ma non mi spezzo": ve lo ricordate vero? Sto parlando di quel simpatico ometto di gomma che aveva un nome improbabile che si allungava come una chewing-gum sotto le scarpe dopo che l'hai pestata e che si ricomponeva poco dopo, salvo avere le braccia che gli toccavano i calcagni. Una versione 2.0 di quel simpatico giochino è il nostro Borny, che rischia di perdere qualche arto di tanto in tanto con contrasti al limite, salvo poi riprendere a correre, neanche lui sa perchè...

Premio stato confusionale post doccia: Tony dopo essersi docciato aveva lo sguardo talmente perso che non sapevamo se preoccuparci o pensare che fosse l'effetto di qualche droga sintetica. Tutto bene mandrillo!?

Scusate ma avendo due occhi probabilmente mi è sfuggito qualche episodio chiave, quindi vi chiedo di aiutarmi ed eventualmente segnalarmi cose degne di nota che andrebbero premiate, anche con degli insulti - non siate timidi - e magari con un linguaggio appropriato.

Al prossimo lunedì dinamico!

In questo ultimo lunedì noi Dinamici abbiamo toccato un nuovo record (negativo, ovviamente): ci sono state più defezioni...
22/05/2024

In questo ultimo lunedì noi Dinamici abbiamo toccato un nuovo record (negativo, ovviamente): ci sono state più defezioni per il lunedì sera dinamico che adesioni. La chat di gruppo è diventata una lista aberrante di individui che rifiutano di mettere polmoni e polpacci a disposizione degli amici per sgambettare leggiadri in questi lunedì sera in cui la minaccia di un temporale è sempre dietro l'angolo. Ma io dico: ma stiamo scherzando??

Temo a questo punto sia doveroso correre ai ripari, e stilare una sorta di annuncio da mettere in maniera permanente sulla bacheca di Facebook e non solo, che suona più o meno così: "se vuoi unirti alla squadra di calcetto amatoriale che ha il più alto tasso di infortuni della regione, che novera tra le sue fila gente di dubbia rettitudine morale, che ha una chat per organizzare le partite del lunedì con un tasso di cazzate vergognoso, che ha un livello di blasfemia prossimo alla scomunica, ma che 9 volte su 10 propone il terzo tempo dopo partita, con annesso linguaggio colorito ed esperienze di vita vissuta, allora sei la persona che fa al caso nostro."

Fate girare l'annuncio sopra, mettetelo nelle bacheche delle scuole dei vs figli, al bar, in oratorio, dove vi pare: qui se continuiamo così dobbiamo darci al padel...

Scusate, sono stato prolisso - come al solito - ed è ora di andare ad assegnare le nuove fasce premio per quanto di più imbarazzante si è visto in campo nell'ultima "partita"...

Miglior ansia da prestazione: Luca Lukino Feletti non ci delude neanche questo lunedì e dopo una partenza sprint impreziosita da gol ed esultanze esagerate, dopo 10 minuti si perde nel nulla cosmico e per lo più viene falciato, pestato, bullizzato ripetutamente nella seconda metà della partita...

Miglior ultrà curva sud Dinamo: ve lo ricordate Ivan Bogdanov, quel pacifico e bonaccione capo ultrà serbo che ha messo a ferro e fuoco il Ferraris nel 2010? Ecco, Antonio Zaninotto ha voluto emularlo lunedì sera direttamente in campo scagliando un lucchetto (si, avete capito bene, un lucchetto di quelli appesi tipo a Ponte Milvio a Roma) in direzione di un "non ben specificato" compagno di squadra, solamente perchè voleva toglierlo dal campo. Se continuiamo così, alla prossima partita ci troviamo la camionetta dell'anti-sommossa a bordo campo.

Miglior stop a seguire: chi può aver malauguratamente intercettato il lucchetto scagliato in precedenza da Tony capo ultrà, rischiando di azzopparsi un piede dopo neanche 15 minuti di gioco? Avete capito bene, proprio lui, il bradicardico Maurizio De Bon, che ha cercato di fare un favore a tutti e infliggersi del male da solo stoppando con una certa pregevolezza il lucchetto scagliato come una palla da baseball dall'altra parte del campo.
"Pensavo mi avesse tirato un orologio" è stata la citazione del Mauri per spiegare il suo gesto f***e.

Miglior sf**ato della serata: avevo predetto che il buon El Pincer sarebbe entrato presto nella lista dei giocatori premiati, ma purtroppo ha vinto il premio sf**a serale dinamica, procurandosi un infortunio a tre quarti della partita e rimanendo visibilmente zoppo in porta per il restante tempo. Non succede, ma se succede...

Miglior avversario educato: "occhio che ha continuato, il M***a!" è stata l'espressione con cui Davide Maiutto ci ha deliziato anche questo lunedì, apostrofando il proseguio di un azione ad opera di Luca Lukino Feletti il quale, non prendendo il fallo per la sua squadra, si invola verso la porta avversaria, inseguito da Omenet, in un remake effetto nostalgia di Mazzone che corre verso la curva dei tifosi bergamaschi inveendo pesantemente!

Premio VIP fuori luogo: Marco, fratello di Lele, mosso da compassione si fa convincere a ve**re a giocare per garantire il decimo elemento in campo, ma è palese che avrebbe preferito rimanere a casa a godersi un pò di sano svacco e dolce far nulla piuttosto che vedersi inseguire da Mauri in ogni parte del campo.

Premio miglior autogol: da posizione defilata, inquadra lo specchio della porta, con pregevole tocco tira in sicurezza verso la porta, con la palla che delicatamente si infila alle sp***e del portiere, sorprendendolo fuori dai pali, per accorciare le distanze. Tutto molto bello, vero? Ora però dovete immaginare la scena in chiave tragicomica, con Federico Santarossa impegnato a recuperare un pallone nella propria trequarti e che con la massima nonchalance si inventa un retropassaggio che diventa un vero e proprio tiro verso la propria porta, spiazzando portiere, difesa, parenti e amici d'infanzia.

Premio migliori sgroppate inutili: Manuel Boccaletto non si risparmia e regala scatti da centometrista in fascia salvo poi spalmarsi in più occasioni a bordo campo. Avrà messo le gomme slick anziché quelle da bagnato, con il risultato che la potenza è nulla senza controllo (grazie Pirelli o chicchessia per queste massime pubblicitarie che buttiamo alle ortiche per utilizzi meno accattivanti).

Ho esaurito la vena ispirativa e forse anche la riserva di cazzate, ma conto che il livello si alzi ancora nelle settimane a ve**re...

PS: la foto che accompagna questo post sembra totalmente fuori luogo per chi ci legge (e chi ci legge poi??), ma per i Dinamici racchiude l'essenza di un gruppo e l'obiettivo celato di ogni lunedì...

Indirizzo

San Polo Di Piave
31020

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dinamo Raboso pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Dinamo Raboso:

Condividi