13/04/2026
La domenica è il giorno di festa per eccellenza. Dovrebbe essere anche quello del riposo. Ma per chi fa sport, per chi non vede l’ora di confrontarsi con se stesso e con gli altri, il settimo giorno della settimana è quello della gara, il momento tanto atteso.
Lo starter esplode il colpo di pi***la e poi via, come se non ci fosse un domani ma con impresso bene in mente il sacrificio fatto fino a ieri.
È stato così a Calimera alla 10km nei Boschi "Memorial Marcello e Osvaldo Longo", gara dalla particolare importanza data l’ufficialità che la federazione assegna ai tempi all’arrivo.
13 dei nostri al via, 2 i piazzamenti.
Pastore Fabrizio che è secondo fra i PM con il tempo di 34:59 e Pastore Cosimo che con 35:35 è terzo fra gli SM.
Ma il risultato non conta. Non come sembra. Non quanto si potrebbe pensare e a volte (sbagliando) si pensa.
Contano la smania, l’abnegazione, lo spirito. Conta la voglia di allacciarsi le scarpe ed iniziare a correre. Un’ora, un giorno, due, oppure tutti o quasi come quelle volte in cui ci vogliono mesi di preparativi e tabelle di marcia da rispettare.
E poi tempi, passi, sudore. Che vengono sempre immancabilmente ripagati quando il premio è proprio l’epilogo. Il giorno della pi***la. La tensione della partenza.
E poi l’emozione all’arrivo. Quel preciso momento in cui ti raggiunge dentro, quasi come se fluttuasse nell’aria fino ad un attimo prima, quella piacevolissima sensazione che ti dà una risposta. Che ti dice che non è stato tutto inutile. Che non sei uno stupido quando pur non essendo più un ragazzino (come la maggior parte di noi) decidi di metterti alla prova. Di accettare la sfida.
Questa domenica lo hanno fatto Andrea, Damiano, Fabio e Giuseppe.
Quattro amici, quattro Apuliathletici a Milano, fra gli oltre 15000 al via della 24ª edizione della Wizz Air Milano Marathon.
Le gambe che spingono per 42 km e 195 metri, il cuore che batte, la fatica che sale.
Stringere i denti. Dire a se stessi che manca poco anche quando sembra non finire mai.
E allora grazie ragazzi!
Grazie per aver onorato la nostra compagine. Ma grazie soprattutto per i vostri sorrisi che sono quelli di tutti noi e per aver dimostrato quali sono i valori in cui crediamo.
Valori che si incastonano perfettamente in quei maledetti 42 km e 195 metri.
Il simbolo del nostro amore per questo splendido sport.
, per correre… insieme 🦊