05/06/2025
LEGGERE BENE, LEGGERE ATTENTAMENTE!
Perché in giro ci sono tante brutte persone che vorrebbero uccidere Marco Pantani ancora una volta. Scrivono cose false, faziose, ma noi non lo permetteremo. Per mamma Tonina, per tutti coloro che hanno amato le gesta di Marco Pantani. Ecco quello che già nel 2022 diceva la Commissione Antimafia sul caso Pantani, cercheremo di unire i fili e farla breve, ma LEGGERE ATTENTAMENTE:
"Nell'effettuare i controlli sugli atleti a Madonna di Campiglio non venne rispettato il protocollo siglato dall'Uci con l'ospedale incaricato di eseguirli. In particolare è emerso che nell'apporre l'etichetta sulla provetta che conteneva il campione ematico di Marco Pantani non vennero seguite le regole imposte per garantirne l'anonimato, essendo presenti altri soggetti, diversi dall'ispettore dell'Uci che avrebbe dovuto essere l'unico a conoscere il numero che contrassegnava la provetta. E' stato inoltre accertato che il prelievo di sangue sul campione di Cesenatico venne effettuato alle ore 7.46 e non già alle ore 8.50, come invece indicato nel processo che egli dovette subire per frode sportiva: questa grossolana difformità, piuttosto singolare escluse la possibilità che in quel processo fosse valutata l'ipotesi della manipolazione mediante DEPLASMAZIONE DEL CAMPIONE EMATICO.
I dati scientifici esposti dagli esperti auditi dalla Commissione ci hanno spiegato come effettivamente i valori del sangue riscontrati in Pantani nell'esame di Madonna di Campiglio presentavano un livello di piastrine inspiegabilmente basso (109.000 per microlitro), difforme dal valore normalmente riscontrato negli esami ai quali il corridore era stato sottoposto nella sua storia sportiva anche recente. Dopo sei ore dal primo esame, Pantani si sottopose, inoltre, di sua iniziativa ad un ulteriore controllo presso l'ospedale di Imola, che rilevò un livello regolare di ematocrito ed un numero di piastrine (161.000 per microlitro) significativamente più alto rispetto a quello riscontrato nel primo esame e conforme al valore ordinariamente riscontrato nel sangue del campione. La Commissione, quindi, ha ascoltato i medici che effettuarono le analisi ma non ha ritenuto soddisfacente la spiegazione da loro offerta poiché fondata su un possibile coefficiente di errore del macchinario utilizzato.
Contrariamente a quanto affermato in sede giudiziaria, l'ipotesi della manomissione del campione ematico, oltre che fornire una valida spiegazione scientifica agli esiti degli esami ematologici, risulta compatibile con il dato temporale accertato dall'inchiesta della Commissione: collocando correttamente l'orario del prelievo a Marco Pantani alle ore 7.46, quindi più di un'ora prima rispetto a quanto sino ad oggi ritenuto, risulta possibile un intervento di manipolazione della provetta."
Questo quanto detto dalla commissione antimafia, in particolare dal presidente Nicola Morra. A quel punto arrivano le intercettazioni dal carcere e le dichiarazioni di Vallanzasca. La procura indaga perché escono i nomi di alti esponenti della camorra ed un giro di scommesse che avrebbero dovuto far saltare la vittoria di Marco al Giro. A questo punto, la Procura di Trento ottiene la riapertura del caso, interrogando pentiti, carcerati e medici che non hanno saputo rispondere a determinate domande. La Procura ha inoltre avuto l'ok per il fascicolo sulla morte di Pantani. Perché? Perché i due agenti della polizia scientifica hanno dichiarato che loro furono invitati ad attendere fuori. Una anomalia assoluta del protocollo visto che per primi di solito entrano proprio loro per non inquinare le indagini con calzari, guanti e tute. Una scena del crimine manomessa da ancora non si sa chi. Intanto la Procura di Trento, insieme alla commissione antimafia, continua ad aggiungere fascicoli ed ha dichiarato di aver aggiunto materiale importantissimo alla vicenda.
Ai farabutti, a chi vuole infangare la memoria di Marco dicendo inesattezze e volendo ergersi al di sopra di inquirenti e commissioni, diciamo ANDATE VIA. Non permetteremo a nessuno di infangare ancora la memoria di Marco Pantani, il più forte ciclista di tutti i tempi.