21/07/2026
Domenica sera, a Gela, in Sicilia, la nostra Alessina affronta la pugile di casa, Francesca Bruno, in una bellissima location a ridosso del mare, dove non è mancato niente a livello di organizzazione e ospitalità da parte di Carmelo, colui che in questa stupenda città sta organizzando eventi per promuovere la vecchia nobile arte. Ragazzo intelligente, giovane e soprattutto con grandi progetti: quello che necessita ora il nostro sport, trasparenza e anche un pizzico di ingenuità, quella che ti fa capire che ragazzo hai davanti.
Tornando al match, la nostra Alessina conduce una prestazione in quinta marcia, vince tutte e tre le riprese esprimendo un pugilato concreto, colpendo più volte la sua avversaria, specialmente con il diretto destro, dove nella terza ripresa infligge anche un conteggio e termina la terza ripresa con l’avversaria davvero in forte difficoltà. Dispiace molto per la condotta arbitrale, piena di interruzioni poco capibili, soprattutto il richiamo ufficiale alla nostra Alessina per colpo non girato, che stimola ancora di più la nostra pugile a concludere con una reazione ancora più incisiva, proprio per mettere ancora di più il verdetto in sicurezza di vittoria. Viene decretato un bel pari che a noi sta molto stretto, ma eravamo più che consapevoli che a 1300 km da casa potesse andare così. Rimane sempre una bella esperienza formativa, sportiva e umana, per una ragazzina di 15 anni che fuori casa affronta un match dove tutto è sfavorevole, ma con un angolo dove trova fiducia e cerca, nei modi giusti, di trovare la chiave. Quella chiave che non va mai sottovalutata, che in futuro ti può far aprire il portone senza bruciare prima il presente.
Grande Alessina, 45 kg di applausi.
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