13/07/2026
È morto questa mattina.
L'abbiamo sepolto
in giardino,
sotto gli alberi da frutto.
L'abbiamo visto crescere
e morire.
Ci ha visto vivere,
gioire,
soffrire.
È così
che nasce un legame profondo:
condividendo il tempo.
Pennino
non è stato "un gatto".
È stato un compagno
per sedici anni della nostra vita.
Ha attraversato con noi
le stagioni,
i cambiamenti,
le gioie,
le difficoltà,
i dolori.
E noi
siamo rimasti con lui
fino all'ultimo respiro,
senza lasciarlo solo.
Ora riposa lì,
sotto quegli alberi da frutto.
Lì dove le stagioni
continueranno a passare.
Lì dove ogni primavera
la vita tornerà a fiorire.
Riposa un gatto
amato
per sedici anni della nostra vita.
Pennino aveva
un posto particolare
nel nostro cuore.
Il dolore che proviamo oggi
è soltanto
l'altra forma
dell'amore
che abbiamo vissuto insieme.
È come se,
attraverso queste lacrime
diventate parole,
continuassimo a cercarti
nel nostro tempo interiore.
Ciao, Pennino.
Ciao,
dolce gattino,
nero
come l'inchiostro più nero.
Che la terra
sotto quegli alberi
ti sia lieve.
E che ogni primavera,
quando li vedremo rifiorire,
ci ricordi
non il giorno
in cui ci hai salutato,
ma quei sedici anni
in cui ci hai donato,
nel silenzio semplice degli animali,
il tuo immenso amore.