15/03/2026
50 ANNI KODOKAN BUDO
Una giornata piena di emozioni con la partecipazione di circa 150 allievi.
Onorato di avere alcuni Maestri presenti a questo evento in cui la Kodokan Budo ha compiuto 50 anni di attività nel mondo delle arti marziali.
All'entrata tutti a firmare un registro che rimarrà negli archivi come ricordo indelebile.
Shike Spartaco Bertoletti mi ha onorato della sua presenza ed anche il Responsabile Nazionale del karate Libertas Maestro Alessandro Cozzani.
Ma anche la presenza del Maestro Volpini, Betta, Burresi, Ugazzi e con grande orgoglio la presenza dei Maestri e Istruttori Kodokan budo:
Antenucci Livio
Bossi Valentina
Puttomati William
Brisinello Sara
Gobbi Luca
Antenucci Debora
Sciabarrà Giorgia
Poi la Wakan karate con il Maestro Mazzocchi Alessandro
E la Nara Karate con il Maestro Napolitano Pasquale.
Orgoglioso che anche loro siano miei allievi e che hanno intrapreso il loro Do, pur rimanendo uniti.
Spiace la mancanza di altri allievi presenti e passati e Maestri che per vari motivi non hanno partecipato.
Allenamento con i Maestri Palandri, Cozzani e Volpini che hanno saputo creare uno stage un cui tutti hanno partecipato attivamente.
La presenza della sindaca e dell'Assessore allo sport di Vizzolo Predabissi ha dato un ulteriore valore a questo evento.
E dopo l'allenamento di karate do, una dimostrazione di Iaido in cui alcuni allievi della kodokan Budo hanno eseguito dei kata dello stile Seitei Iai e Musoshinden.
Anno 25/26 molto intenso per me:
50 anni di mia figlia Samantha
50 di matrimonio con mia moglie Dolores
50 anni della kodokan Budo
E 50 anni della rivista Samurai di GSB
E scusate niente a che vedere con il 50 anni ma mio nipote William si è laureato in medicina.
Purtroppo nella vita, non si può sempre gioire e la scomparsa di mia moglie ha oscurato in parte questi eventi.
Ma la vita DEVE continuare "The show must go on" come diceva Freddy Mercury.
E così ecco i 50 anni kodokan Budo.
Diplomi per tutti e ricordi personalizzati a Maestri, Istruttori e nere.
Piccoli regali ai bambini.
E infine pranzo per 140 persone.
Cosa si può volere di più.
Solo grazie a tutti di essere venuti.
Francesco Palandri