18/03/2026
La parte più bella e più difficile di questo lavoro: le persone che incontri e che incrociano in qualche modo il tuo cammino.
É capire chi sono e riuscire a mettersi da parte per fare spazio a loro, perché le aperture regalano così tanto ma in pochi ci fanno caso.
É aspettare, sperare e credere, anche per loro.
É dare pedate nel sedere.
É stare in silenzio.
É ascoltare.
É accettare.
É mettersi da parte e fare spazio, é lasciare spazio.
É osservare, e sorridere. Perché nonostante tutto, quello che si costruisce nel tempo, se é autentico resiste a tutti i colpi bassi che la vita ci può inferire.
Più che uno sport.
Questi siamo noi.