Le Radici e le Ali ASD

Le Radici e le Ali ASD Ginnastiche per il benessere di corpo, mente e spirito. Hatha yoga, Ben-essere Yoga.

12/09/2026

Come scegliere un insegnante di Yoga?
Oggi lo Yoga si pratica ovunque: attraverso i social, nelle palestre, nei centri, con lezioni private o corsi online. Eppure, non tutto ciò che viene chiamato Yoga conduce davvero a una trasformazione.
Saper eseguire le posizioni più difficili non rende necessariamente buoni insegnanti, così come non basta affascinare con parole sulla spiritualità o sulla filosofia.
Un vero insegnante si riconosce da altro:
- dalla qualità della sua presenza;
- dalla chiarezza e dalla sensibilità con cui guida la pratica;
- dalla profondità con cui percorre il proprio cammino interiore;
- dalla coerenza tra ciò che insegna e il modo in cui sceglie di vivere.
Un buon insegnante non cerca di impressionarti, ma ti aiuta a sentire, comprendere e crescere. Non ti spinge a forzare, non ti fa sentire inadeguato e non trasforma la pratica in una performance.
Ti accompagna, invece, verso qualcosa di più sottile e prezioso:
- presenza;
- consapevolezza;
- ascolto;
- equilibrio;
- libertà interiore.

Perché il vero Yoga non consiste nel fare sempre di più, ma nel diventare sempre più presenti a ciò che siamo.
Insegnare Yoga non è semplicemente un lavoro, né una scelta alternativa o una tendenza del momento. È una vocazione, una responsabilità, uno stile di vita. Significa incarnare, con umiltà, gli insegnamenti ricevuti e continuare ogni giorno a essere prima di tutto praticanti.
Chi sceglie di insegnare si assume una grande responsabilità: non soltanto verso se stesso e i propri allievi, ma anche verso la tradizione dello Yoga e verso l’umanità.
Insegnare Yoga non è per tutti, e non deve necessariamente esserlo. Richiede studio, dedizione, coerenza, esperienza e una sincera disponibilità a mettersi continuamente in discussione.
Un vero insegnante, infine, non crea dipendenza dalla propria persona e non pretende di avere tutte le risposte. Ti accompagna con rispetto, finché impari ad ascoltare la saggezza del tuo corpo, il silenzio della tua mente e quella guida profonda che vive già dentro di te.
Perché il compito più autentico di un insegnante è condurti a ritrovare la strada verso la tua anima. 🙏🤍✨

27/07/2026

Con questo bel messaggio, l’Associazione augura a tutti una serena estate!

15/06/2026

Perché si pratica lo Yoga?

Secondo la tradizione riconducibile a Yogasūtra di Patañjali, lo yoga non nasce per migliorare la forma fisica, ridurre lo stress o aumentare le prestazioni personali.

Nasce da una domanda molto più radicale: come porre fine alla sofferenza?

Mentre la filosofia greca nasce dalla meraviglia e dalla ricerca della conoscenza per sé stessa, le filosofie dell'India nascono soprattutto dall'esigenza di trovare una via di liberazione dal dolore dell'esistenza.

Per lo Yoga classico la sofferenza ha una causa precisa: l'ignoranza (avidyā), cioè la tendenza a confondere ciò che è mutevole con ciò che è eterno, l'io empirico con il vero Sé.

L'intero percorso yogico è quindi una disciplina di conoscenza e trasformazione. Attraverso etica, meditazione, controllo del corpo e del respiro, il praticante cerca di superare questa ignoranza fino a riconoscere la differenza tra lo spirito (puruṣa) e la natura/materia (prakṛti).

In questa prospettiva, lo yoga non è semplicemente una tecnica, ma una vera e propria "arte terapeutica": come un medico cura una malattia, lo yoga cura la sofferenza esistenziale.


Questa settimana unico incontro settimanale lunedì 8/06!!Buona pratica a tuttə!
07/06/2026

Questa settimana unico incontro settimanale lunedì 8/06!!
Buona pratica a tuttə!

05/06/2026

"L’Hatha Yoga rappresenta la porta d’accesso allo yoga in quanto consente di accettare se stessi, e di passare dalla dimensione fisica a quella più sottile della propria natura."

Swami Niranjanananda Saraswati

Giovedì 4 giugno prima lezione al parco!
30/05/2026

Giovedì 4 giugno prima lezione al parco!

🌻Giugno e Luglio insieme 🌻
24/05/2026

🌻Giugno e Luglio insieme 🌻

10/04/2026

Ci sono momenti in cui il corpo parla prima ancora della mente.
Rigidità, respiro corto, pensieri che corrono senza sosta.

Ed è proprio lì che una posizione semplice come la Balasana può fare qualcosa di sorprendente.

Non sembra nulla di straordinario: ci si piega in avanti, la fronte si appoggia a terra o su un supporto, le braccia si rilassano. Eppure, dentro quel gesto così essenziale, accade molto di più.

Gli studi nel campo della neuroscienza e dello yoga mostrano che pratiche dolci come questa attivano il sistema nervoso parasimpatico — quello che ci riporta alla “modalità riposo e digestione”. È il sistema che calma, che rallenta, che aiuta il corpo a uscire dallo stato di allerta continuo.

Nel caso della Balasana, il contatto della fronte e la flessione del busto creano stimoli sensoriali profondi. È come se il corpo ricevesse un messaggio chiaro: puoi lasciarti andare.
Questi segnali coinvolgono il nervo vago, una sorta di ponte tra cervello e corpo, e sono stati collegati a una riduzione dello stress e a un aumento dell’attività del GABA, il neurotrasmettitore che aiuta a placare ansia e tensione.

Ma non è solo una questione neurologica.

Il corpo, piano piano, si distende:
la colonna si allunga senza sforzo,
le spalle si ammorbidiscono,
i fianchi rilasciano le tensioni accumulate.

E soprattutto, il respiro cambia.
Diventa più ampio, più profondo, più consapevole.

Per chi passa ore seduto, contratto, immerso nella frenesia quotidiana, questa posizione è quasi un reset silenzioso.

E i benefici non si fermano lì.

La pratica regolare di posture rigeneranti come questa è stata associata a un sonno migliore, a una sensazione generale di benessere più stabile e a una diminuzione della frequenza cardiaca a riposo — segnale concreto di un corpo che si sta davvero rilassando.

Bastano pochi minuti.
Qualche respiro lento, portato verso le costole posteriori, mentre il corpo si arrende alla gravità.

E qualcosa cambia.

La mente si fa più chiara.
Il rumore si abbassa.
Lo spazio dentro si allarga.

Perché, alla fine, la Balasana non è solo un esercizio.

È una pausa.
Una scelta.
Un piccolo ritorno a se stessi.

E forse, in un mondo che ci spinge sempre ad andare avanti, la vera rivoluzione è proprio questa: fermarsi… e ricordarsi come si fa a respirare davvero.

Fonte:
Streeter, C. C., et al. (2010). Effects of Yoga versus Walking on Mood, Anxiety, and Brain GABA Levels: A Randomized Controlled MRS Study.
The Journal of Alternative and Complementary Medicine.

23/02/2026

L'unico modo per non farsi consumare dal consumismo e' digiunare,
digiunare da qualsiasi cosa non sia assolutamente indispensabile,
digiunare da comprare il superfluo.
Basta rinunciare a una cosa oggi, a un'altra domani.
Basta ridurre i cosiddetti bisogni di cui presto ci si accorge di non avere affatto bisogno.
Questa e' la vera liberta': non la liberta' di scegliere, ma la liberta' di essere.
La liberta' che conosceva bene Diogene che andava in giro per il mercato di Atene borbottando fra se' e se': "Guarda, guarda... quante cose di cui non ho bisogno!"

Da martedì 20 gennaio, riparti con una pratica attiva, ascolta il ritmo del tuo corpo!Corso multilivello, contattaci per...
12/01/2026

Da martedì 20 gennaio, riparti con una pratica attiva, ascolta il ritmo del tuo corpo!
Corso multilivello, contattaci per una prova gratuita.

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San Giovanni In Persiceto
40017

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