18/06/2020
"Chiedimi perché vado in montagna. Chiedimi perché, quando il resto mi sta stretto, l'unica via è il sentiero. Chiedimelo."
"Perché?"
"Perché in montagna non puoi sprecare fiato per parole inutili. Lo devi conservare per arrivare in cima, ed il resto è silenzio o parole gentili.
Perché l'unico peso è lo zaino. Non c'è peso per il cuore.
Perché tutti, se lo desiderano, possono arrivare in cima. Solo un passo dietro l'altro.
Perché incroci persone che trovano ancora un momento per salutarti.
Perché non ci sono orpelli: ci sei tu e c'è il tuo corpo, che devi custodire e curare se vuoi avere ancora le forze. C'è il cielo con i suoi umori. Non si scherza con la pioggia, con il vento, la neve o la notte.
Devi fare molta attenzione, e tornare a quello stadio primitivo in cui la natura ed i suoi movimenti facevano parte della tua vita, parte integrante del tuo quotidiano.
Non puoi snobbare la natura, in montagna perché ti tira per la manica, ti chiede di guardarla, di studiarla, di essere presente.
In montagna puoi e devi essere presente a te stesso, senza distrazioni.
Forse è per questo che, sopra tante vette, i telefonini ed internet funzionano a singhiozzo... E' la natura che ti dice "Lascia stare, lascia stare il superfluo. Stai con gli amici. Stai con gli animali. Stai con te stesso. Stai con me. Non ti serve nient'altro."