09/11/2019
METTIAMO LA TESTA A POSTO!
«“Xu ling Ding Jin”: Solleva lo Spirito fino alla sommità del capo»
(Yang Chengfu)
L’equilibrio centrale è il tredicesimo e ultimo principio del Taiji, ma esso riveste un’importanza fondamentale in qualunque arte marziale.
Nell’enunciare i punti essenziali della pratica, Yang Chengfu lo cita per primo, forse perché nessun altro principio è più importante di questo.
L’equilibrio centrale va coltivato partendo dal corretto posizionamento della testa.
Mentre la testa si solleva, come se la sua sommità venisse attratta dal cielo, la mente va svuotata da ogni pensiero. Il collo va raddrizzato senza eccessiva tensione e il mento va delicatamente incassato e spinto all'indietro. Tradizionalmente si dice che ciò consente allo Shen (lo Spirito) e al Qi di salire fino all’acupunto “Bai hui”. Più che la forza va usata l’Intenzione, altrimenti il collo si irrigidirà e la circolazione sanguigna e quella del Qi verranno ostacolate.
La corretta posizione del capo è essenziale per l'allineamento dell’asse centrale con la forza di gravità, perché la testa rappresenta l'apice strutturale (Yang) del nostro corpo, ed è quindi essenziale nel conseguire stabilità, rilassamento e radicamento. Il costante controllo dell’equilibrio centrale è fondamentale per non compromettere mai, specie in fase dinamica, la struttura corporea.
La pratica della forma ‘a solo’ ha fra i suoi fondamenti il mantenimento continuo dell’equilibrio centrale. Ma anche la ‘spinta con le mani’ come pure il combattimento perseguono lo scopo di preservare il proprio equilibrio centrale cercando di compromettere quello dell’avversario.
Ovviamente il solo controllo della testa non è sufficiente a governare l’asse centrale, anche il contenimento del petto, il rilassamento della vita e la distensione del tratto lombo-sacrale concorrono nell'allineare l'intera struttura. Detto questo, per imparare a governare l’equilibrio centrale occorre iniziare... "mettendo la testa a posto".