26/05/2026
Si sono conclusi i 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics di Lignano Sabbiadoro ed è arrivato il momento personalmente di ti**re le somme e vorrei ringraziare tutte le persone che, con impegno, passione e cuore, hanno contribuito alla riuscita di questa splendida esperienza di sport, inclusione e umanità.
Chi era presente sul tatami sa bene quanto ogni atleta abbia dato tutto sé stesso, incarnando pienamente lo spirito di Special Olympics:
"Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze."
Proprio per questo, quando si racconta un evento così importante, è giusto ricordare tutte le persone che hanno contribuito alla sua riuscita, senza dimenticare nessuno (o almeno si spera).
Mi presento: sono il Maestro e arbitro Ines Fabretti e, in qualità di Responsabile GMS Karate, posso dire che prima dell’inizio di una manifestazione c’è sempre un po’ di timore che qualcosa possa non andare nel verso giusto.
Eppure, tutti insieme, siamo riusciti a dare vita a una bellissima competizione, vissuta nel rispetto, nella collaborazione e nello spirito autentico dell’inclusione.
Un ringraziamento particolare va al Maestro Rolando Gaido, grazie al quale il karate è diventato una splendida realtà all’interno di Special Olympics Italia.
Oltre al ruolo di Commissario Tecnico Nazionale, è una persona che si mette sempre in prima linea anche concretamente, occupandosi personalmente dell’allestimento, del montaggio e smontaggio dei tatami affinché gli atleti possano gareggiare in un ambiente sicuro, accogliente e adeguato alle loro esigenze.
Fondamentale è anche il suo costante lavoro di formazione tecnica e umana insieme al Maestro Salvatore Strummiello, che negli anni ha contribuito a preparare istruttori, tecnici e arbitri a lavorare con sensibilità, competenza e attenzione verso gli atleti con disabilità.
Un sentito ringraziamento va ad Alfonso Masullo e ad Andrea Rinaldi, con i quali ho collaborato più a stretto contatto, per il grande impegno e la costante attenzione dedicata al settore karate.
Dietro ogni manifestazione ben riuscita ci sono mesi di preparazione, sacrifici, relazioni costruite nel tempo e persone che lavorano con passione affinché gli atleti possano vivere esperienze davvero indimenticabili.
Per questo desidero rivolgere un ringraziamento sentito anche al Professor Alessandro Palazzotti e ad Alessandra Palazzotti per il costante impegno e il sostegno che da anni dedicano alla crescita dello sport inclusivo e del movimento Special Olympics Italia.
Ringrazio tutti i colleghi ufficiali di gara, in particolare quelli dello CSEN che, sotto la guida del Maestro Salvatore Strummiello, hanno arbitrato con impegno, professionalità, equilibrio e grande sensibilità, garantendo il corretto svolgimento delle competizioni e contribuendo a creare sul tatami un clima di rispetto, inclusione e serenità per tutti gli atleti.
Fondamentale anche il lavoro svolto dagli arbitri del luogo, del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, sempre presenti con grande disponibilità e spirito di collaborazione.
Ritengo importante ringraziare inoltre, per il suo prezioso supporto, la Vicepresidente CSEN Delia Piralli, che da anni sostiene questi eventi con presenza, competenza e grande dedizione, contribuendo alla crescita del karate anche all’interno di Special Olympics Italia.
Un grazie speciale va inoltre a tutti i volontari sempre presenti e disponibili, così come a tutte le società partecipanti, ai loro tecnici e atleti che, con il loro impegno e il loro entusiasmo, hanno reso queste giornate un autentico esempio di sport, inclusione e condivisione.
Colgo inoltre l’occasione per fare i miei più sentiti complimenti al collega Maestro, arbitro e Coordinatore Tecnico Nazionale Karate di Special Olympics Italia, per il prestigioso risultato ottenuto agli European Karate Championships dai suoi atleti Mattia Allesina e Patrick, che hanno conquistato rispettivamente la medaglia d’oro e la medaglia d’argento.
Un risultato che dimostra quanto il lavoro svolto con passione, competenza e amore per questi ragazzi porti frutti straordinari.
Lo sport unisce davvero quando ogni persona viene rispettata, ascoltata e riconosciuta per ciò che dona agli altri.