14/03/2026
DI PADRE IN FiGLIO, di Ludovico Ciccarelli
Durante la mia permanenza in Giappone negli anni 80, oltre a frequentare l'Hombu Dojo JKA e l'Hoitsugan di Nakayama Shihan, passavo il mio tempo a visitare i dojo di illustri Maestri .
Ricordo con piacere l'incontro con il Maestro Hirokazu Kanazawa nel suo piccolo dojo di shinjuku-ku dove trovai bambinetto il figlio Nobuaki .
Vedevo il Maestro che seguiva con trepidazione e lo sguardo di padre il proprio figlioletto che da poco aveva iniziato karate.
Nobuaki Kanazawa ora è il leader della Shotokan karate international ma non perché solo fosse il figlio del Maestro. Direi che Nobuaki ha ereditato con grande attenzione e dedizione tutto il sapere del padre dimostrando sul tatami le sue indubbie capacità tecniche oltre ad evidenziare un grande talento e carisma. Ma,di qui, volevo arrivare a quanto sia bello e gratificante per un padre donare la propria conoscenza ad un figlio e di quanto questo possa rappresentare nella sua essenza e totalità. Nel karate è pieno,fortunatamente, di esempi di padri ,illustri e meno illustri, che hanno avuto la fortuna di avere dei figli che hanno seguito la VIA, qualcuno anche con grandi e prestigiosi risultati.
Ebbene, questo è un dono, un importante tassello che suggella un prezioso passaggio nella vita, il trasmettere una idea,un pensiero,un contenuto. Bellissima l'immagine di un padre che corregge con amore,affetto e la giusta severità, il proprio figlio in questa nobile disciplina. Che bello essere negli occhi di un padre che scruta i movimenti del proprio ragazzo, il frutto di tanto amore e di quella profonda attenzione che solo un padre può elargire al proprio sangue.
E poi.....i padri invecchiano e ci lasciano , e rimangono loro,i nostri figli che continueranno quella pratica che non è solo fatta di calci e pugni, c'è molto di più.
E che il ciclo possa non interrompersi mai e che lo stupendo rapporto padre figlio possa continuare a vivere nei prossimi tempi con quello spirito e ardore che lo deve caratterizzare.