07/06/2026
Si chiude in gara 2 il percorso playoff della DR2, che cade sul campo di Segrate per 76-65 e vede sfumare il sogno promozione al termine di una finale combattuta.
L’approccio alla partita è quello che tutti aspettavano. Per la prima volta nella serie i ragazzi riescono a imporre il proprio ritmo fin dai primi possessi, giocando con intensità, aggressività e grande attenzione. La DR2 parte forte, tocca anche il +12 e riesce a mantenere il vantaggio per buona parte del primo tempo, mostrando tutto il valore che l’ha accompagnata durante l’intera stagione.
Nella seconda metà del secondo quarto, però, l’inerzia della gara cambia. Alcune disattenzioni, un calo di lucidità e una gestione dei falli discutibile (15 a 5 a favore dei padroni di casa) permette a Segrate di rientrare nel punteggio, prendere fiducia e andare all’intervallo avanti di una lunghezza.
Nel secondo tempo la partita resta aperta e combattuta. I ragazzi lottano su ogni pallone e provano più volte a riportarsi avanti, ma non riescono mai a completare la rimonta. Nei momenti decisivi Segrate trova maggiore continuità e riesce a mantenere il controllo della gara fino al definitivo 76-65.
È una sconfitta che fa male, perché arriva all’ultimo atto della stagione e perché interrompe un percorso che tutti avrebbero voluto vedere concluso in modo diverso. Ma il risultato di questa finale non può e non deve cancellare quanto di straordinario questi ragazzi hanno costruito durante l’anno.
Una stagione che ci ha visti chiudere al primo posto in stagione regolare, perdendo soltanto quattro partite e dimostrando per mesi qualità, continuità e spirito di gruppo. Un percorso costruito giorno dopo giorno con lavoro, sacrificio e passione.
La promozione non è arrivata, ma resta l’orgoglio per una stagione di altissimo livello e per un gruppo che ha sempre lottato unito. Prima ancora che ottimi giocatori, questi ragazzi hanno dimostrato di essere persone straordinarie, capaci di affrontare insieme gioie, difficoltà e momenti decisivi.
Purtroppo lo sport è così, ma il valore di una stagione non si misura soltanto dal risultato finale. E quanto costruito da questo gruppo rimane qualcosa di cui essere orgogliosi.