Centro Sportivo Athleta

Centro Sportivo Athleta Centro Sportivo Athleta il movimento che educa!

29/04/2024
06/02/2023
27/03/2022

La cura delle cose è un aspetto che divide.
C'è chi la inquadra nel materialismo e le imputa uno sviamento dall'essenziale; c'è invece chi ritiene che l'essenza si estrinsechi anche in come tratti e dai valore agli oggetti, che così diventano espressione di te e della tua personalità.
Nel judo, la cura delle cose ha un forte aspetto simbolico, che si riallaccia al sentire dell'animo e alla costruzione dei principi disciplinari legati ad alcuni gesti.
Ripiegare con meticolosità il judogi (comunemente ma erroneamente chiamato kimono) sublima un fatto materiale in una sensazione dello spirito, che richiama calma, amore per lo strumento che ti fa felice e senso di appartenenza ad una comunità che ti rende fiero.
E così, avere a cuore le sorti di un ambiente - la scuola, il dojo - diventa naturalmente il modo di investire nel proprio futuro, di riporvi rispetto, di aberrare ciò che potrebbe distruggerlo.
La sensazione è esattamente quella che separa il grado di affezione per un oggetto che hai comprato rispetto ad un oggetto che ti sei costruito da O, prestando attenzione alla scelta dei materiali, dei colori, alla sua manutenzione.
In ambito neurocognitivo, la cura degli ambienti produce conoscenza, implementa le capacità spaziali e favorisce lo sviluppo delle funzioni esecutive legate all'organizzazione e alla pianificazione.
In Italia, dove le briglie al sistema educativo stanno conducendo all'anarchia infantile, vedere un bambino che pulisce il proprio banco darebbe luogo ad un servizio giornalistico per sfruttamento del lavoro minorile.
Il judo, per contro, è una piccola oasi felice che sfida questa deriva e che ha il dono di creare le condizioni affinché il bambino possa costituire precocemente un giusto equilibrio tra il sé e ciò che userà per crescere e sentirsi uomo/donna.
Mica poco!
Fdm
www.educajudo.com

25/02/2022

L'attività motoria è ancora vista con snobbismo dalla scuola.

Non c'è spazio per lo sport al pomeriggio, perché i compiti schiacciano i bambini, sempre più relegati ad un apprendimento stantio, noioso ed assorbente.

La socializzazione resta confinata a poche ore trascorse tra le mura scolastiche, condizionata da dinamiche e ruoli che è difficile scrostare e non consentono al bambino di trovare la sua reale dimensione.

Lo sport non è un hobby, lo sport non è un vezzo, lo sport non è tempo sottratto alla scuola...

Lo sport è l'ambito in cui il bambino si esprime liberamente,
l'ambito in cui si immerge nelle esperienze, l'ambito in cui attiva lo stato emozionale ideale a costuire e rafforzare i prerequisiti di apprendimento.

Lo sport potenzia la memoria di lavoro, l'attenzione e i sistemi inibitori e di autoregolazione.

Lo sport è la linea di continuità con il sistema di conoscenza che il bambino mette in atto nella prima infanzia.

Se sei un docente di scuola, oggi assegna un compito ai tuoi studenti: "andate a fare sport!".

"Raccontatemi poi quali sono le vostre impressioni, come vi sentite, cosa avete imparato...".

Dopodomani, fate altrettanto...
e che i Sumeri, per un giorno, aspettino!

Fabio Della Moglie
www.educajudo.it/mag

Indirizzo

Via G. La Pira, 3
San Donà Di Piave
30027

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 21:30
Martedì 16:30 - 21:30
Mercoledì 16:30 - 21:30
Giovedì 16:30 - 21:30
Venerdì 16:30 - 21:30

Telefono

+393474108001

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