14/09/2026
Continua il viaggio nella cultura Nipponica guidati dalla nostra Giorgia Stainer, oggi scopriamo informazioni interessanti sulle spade!
Nel meraviglioso viaggio alla scoperta della cultura marziale giapponese, oggi la dott.ssa Giorgia ci porta a conoscere il significato letterale di:
KEN, TACHI, BOKKEN, KATANA, BOKUTŌ...
Tanti modi per dire "spada" in giapponese, ma...qual è la differenza? Scopriamolo insieme!
Premessa: nella lingua nipponica esistono due ideogrammi diversi per indicare una spada: 剣 e 刀.
剣 (lettura "ken" o "tsurugi") secondo il dizionario Kōjien è oggi un termine generico per "spada", ma in origine i suoi tratti designavano specificamente un'arma dalla lama dritta e a doppio taglio, come le spade cinesi Jian. Il kanji 剣 è composto infatti dal radicale per coltello⺉ e dal suffisso 僉 (oggi semplificato nella versione giapponese) che indica l'"allinearsi di due elementi ed il loro convergere verso un unico punto": proprio come il doppio filo di una lama che culmina in una punta acuminata! A quanto pare questa era la tipologia di spada più diffusa in Giappone fino all'epoca Heian (794-1185 d.C), trascorsa la quale l'ideogramma passó a indicare anche spade dalla forma diversa. Ancora oggi il kanji 剣 si ritrova in parole composte quali 剣道 ("kendō" cioè "Via della spada" o "scherma giapponese") e 木剣 ("bokken" ossia "spada di legno", da quella usata nelle arti marziali...alle semplici spade giocattolo per i bambini).
刀 (leggibile alternativamente come "tō", "chi" o "katana") sembrerebbe invece essere nato per designare (tramite il tratto 丿) una spada dalla lama incurvata, a taglio singolo...la tipica arma bianca giapponese, insomma! L'ideogramma 刀 oggi si ritrova in parole composte come 太刀 (lettura "tachi", l'antenata della katana dalla lama più lunga e inarcata), 短刀 ("tantō" cioè "pugnale"), oppure in 木刀 ("bokutō", cioè "spada curva di legno").
Troppi nomi diversi, da far girare la testa? Forse, ma non preoccupatevi! A quanto pare neanche i giapponesi vanno troppo per il sottile, conformandosi facilmente alla terminologia in uno nella propria disciplina e trattando spesso 剣 e 刀 in modo equivalente. Esempio perfetto in questo senso è l'Aikidō, il cui complesso di tecniche di spada prende il nome di "aikiken" (合気剣) pur utilizzando quello che, a voler essere precisi, sarebbe piuttosto un "bokutō" (木刀), chiamato peró anche "tachi" quando si tratta di studiarne i metodi di disarmo o di lavoro in coppia (da cui 太刀取り "tachidori" e 組太刀 "kumitachi").
Che chiamiate la vostra spada "bokken", "bokutō", "tachi" o altro poco cambia allora: l'importante è usarla con consapevolezza, impegno e passione!