27/08/2026
𝗜𝗹 𝗴𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗶𝗼 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝟲𝟯 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗹𝗼 𝘇𝗮𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝗽𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗼 𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗿𝗲𝗽𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼
A volte è il ghiaccio stesso a raccontare le storie che sembravano perdute per sempre. Il 16 luglio scorso, a circa 2.955 metri di quota, lo scioglimento del ghiacciaio Sulztalferner ha riportato alla luce uno zaino rimasto sepolto per 63 anni, insieme a una piccozza da guida, una macchina fotografica e un fischietto. Un ritrovamento eccezionale, raccontato nelle scorse ore dalla polizia alpina di Neustift, che ha permesso di riannodare i fili di una vicenda vissuta nel lontano 1963.
Quegli oggetti, risalenti agli anni Cinquanta o Sessanta, appartengono a un uomo che oggi ha 86 anni e che il 4 agosto 1963, durante l'attraversamento del ghiacciaio in cordata con alcuni amici, era precipitato in un crepaccio rischiando la vita. Furono proprio i compagni di cordata a trattenerlo con le corde, permettendogli di risalire grazie alle imbracature. Per alleggerirsi e riuscire a uscire dal crepaccio, l'uomo aveva dovuto abbandonare lo zaino e l'attrezzatura, lasciandoli scivolare nel vuoto.
La polizia alpina è riuscita a risalire al proprietario grazie a un nome quasi illeggibile trovato tra i documenti custoditi nello zaino. Per motivi di salute, l'86enne non ha potuto recarsi personalmente a Neustift, così è stato il figlio a ritirare gli oggetti consegnati dagli agenti. Una storia che, dopo 63 anni di silenzio sotto il ghiaccio, torna a raccontare quanto la montagna sappia custodire e restituire i suoi segreti più preziosi.
Credit foto 📷 Il Dolomiti
Fonte 👇
https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/il-ghiacciaio-restituisce-uno-zaino-dopo-63-anni-e-riporta-alla-luce-la-storia-di-un-alpinista-che-oggi-ha-83-anni-ecco-cosa-accadde-quel-16-luglio-1963