26/04/2026
𝗔𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝘀𝗼, 𝗼𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗿𝗼𝘁𝘁𝗼: 𝘂𝗻 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗗𝗲𝗰𝗮𝘁𝗵𝗹𝗼𝗻 𝗶𝗻 𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
Sulla pista blu "Cordela" del Monte Bondone, dopo appena quattro o cinque curve, la talloniera dello sci a valle si è aperta improvvisamente. Lo sciatore, che il giorno prima aveva acquistato scarponi nuovissimi, è riuscito per una decina di metri a restare in equilibrio sull'unico sci rimasto ai piedi, ma ha poi scelto deliberatamente di cadere per evitare di travolgere una persona ferma davanti a lui. Nel contatto con la pista ha battuto la spalla sinistra, fratturandosi la prominenza ossea nella parte superiore dell'omero sinistro e riportando una prognosi di trenta giorni. Da quella caduta è nata una denuncia e un procedimento civile per il risarcimento dei danni nei confronti della nota catena sportiva.
Il nodo centrale della vicenda è la taratura degli attacchi, che secondo l'accusa sarebbe stata impostata dall'addetta alle vendite a un livello inferiore rispetto al peso dichiarato dallo sciatore, rendendo la talloniera troppo sensibile e portandola ad aprirsi in modo anomalo durante una curva ordinaria su un tratto pianeggiante. La normativa ISO 11088, che disciplina la regolazione degli attacchi da sci, stabilisce che la durezza di sgancio debba essere calcolata su cinque parametri precisi tra cui il peso dell'atleta, e che una regolazione errata possa trasformarsi in un rischio concreto per l'incolumità dello sciatore. Non uno sgancio troppo rigido che non libera il piede in caso di caduta, ma, al contrario, uno sgancio troppo morbido che si apre quando non dovrebbe, privando improvvisamente il controllo di uno sci durante la discesa.
Il caso tocca un punto che molti sciatori non considerano quando acquistano attrezzatura da una grande catena: la responsabilità tecnica di chi esegue la taratura non è meno importante della qualità del prodotto venduto. Chi regola un attacco in modo non conforme ai dati reali dello sciatore assume una responsabilità diretta sulle conseguenze di quell'errore, indipendentemente dal fatto che si tratti di un negozio specializzato o di un grande rivenditore. La vicenda del Monte Bondone è ora nelle mani del tribunale, e la sua conclusione potrebbe diventare un precedente importante per tutti gli appassionati di sci che si affidano a chi vende loro l'attrezzatura per tornare a casa sani e salvi.
Credit foto 📷 Pinterest
Fonte 👉 IlTQuotidiano
https://www.iltquotidiano.it/articoli/perde-lo-sci-e-cade-fa-causa-a-decathlon-per-la-frattura-allomero-erano-regolati-male/