27/07/2026
Sono le sei e mezza. Chiudi il portatile, ti alzi, e mentre sei ancora in piedi davanti alla scrivania la mano destra parte da sola: va sul trapezio, tra collo e spalla, e schiaccia.
Sotto le dita c'è una corda dura che stamattina non c'era.
Venti secondi, quel misto di dolore e sollievo, e per un po' va meglio. Poi torni al computer o guidi fino a casa, e mezz'ora dopo la corda è di nuovo lì.
Passo ore davanti a uno schermo anch'io: programmi da scrivere, video da mo***re, messaggi ai Padri che seguo. La mano che parte da sola verso il trapezio la conosco bene.
Quel punto è dove la tensione arriva. Nasce da due cose che succedono altrove.
La prima è la leva. La testa pesa quattro o cinque chili, e finché sta sopra le spalle la colonna la regge in asse. Spostala avanti di qualche centimetro per leggere un carattere piccolo, e ora sono i muscoli posteriori del collo a impedirle di cadere in avanti: come reggere un peso a braccio teso, più la testa va avanti più devono ti**re. Poi restano accesi. Si chiama contrazione isometrica prolungata, e un muscolo tenuto così per ore riduce il proprio flusso di sangue.
La seconda è che il trapezio superiore sta coprendo un ruolo che non è suo. I muscoli che tirano la scapola giù e indietro, con le braccia davanti al corpo per otto ore, non fanno praticamente niente. Lui regge la testa in leva e tiene su la spalla da solo.
Per questo il massaggio dura mezz'ora e la forza tra le scapole dura mesi.
Una precisazione che vale la pena fare: se senti formicolio o debolezza che scende lungo un braccio, quello è terreno da medico, non da coach.
Nel carosello trovi la tabella da salvare (cosa lavora a valle e cosa lavora a monte), il controllo di profilo allo specchio e le tre cose che cambiano il quadro, tutte a corpo libero.
Se lavori seduto e fai sport, il Test di Efficienza Fisica ti dice a che punto è il telaio. Link in bio.
Salvalo, e mandalo al collega che si schiaccia il trapezio ogni sera davanti alla macchinetta.