31/05/2026
La Società Saluzzo avverte il dovere e la necessità di prendere una posizione pubblica e ferma in merito ai gravissimi fatti accaduti ieri durante la partita dei Play-Out Regionali.
Vedere un adulto, un genitore, scavalcare una recinzione, invadere il campo e puntare con aggressività un calciatore minorenne è una scena che non avremmo mai voluto commentare.
È un atto intollerabile che cancella in un secondo i valori di rispetto, lealtà e condivisione che ogni giorno cerchiamo di trasmettere ai nostri giovani.
Il calcio giovanile deve essere uno spazio sicuro. Nessun ragazzo dovrebbe mai trovarsi in lacrime all'interno di uno spogliatoio, spaventato e scosso, per colpa della follia di un adulto che ha confuso una partita di pallone con una resa dei conti personale.
Oggi la nostra priorità non è stata il risultato sul campo, né il cronometro. La nostra unica priorità è stata, e sarà sempre, la tutela emotiva e fisica dei nostri ragazzi. Di fronte alla paura e al turbamento psicologico dei nostri atleti, costringerli a rientrare in campo sarebbe stata una sconfitta ancora più grande della vergogna a cui abbiamo assistito.
Abbiamo già provveduto a segnalare formalmente l'accaduto agli organi competenti, allegando tutte le prove video necessarie, affinché vengano presi i provvedimenti più severi.
Certi episodi non possono e non devono passare sotto silenzio.
In un momento così vergognoso, ci teniamo a ringraziare sentitamente sia i nostri dirigenti e lo staff tecnico, sia i dirigenti della società avversaria, che sono intervenuti prontamente e con grande senso di responsabilità per proteggere i ragazzi, fermare l'esagitato e allontanarlo dal terreno di gioco.
Esprimiamo la massima vicinanza al nostro tesserato e a tutta la squadra. Lo sport che vogliamo noi è un'altra cosa. E noi continueremo a difenderlo.
La Dirigenza ACSD Saluzzo