Inter Club Sala Consilina J. Zanetti

Inter Club Sala Consilina J. Zanetti L'Inter Club Sala Consilina J. Unisciti!

Zanetti nasce dalla passione di un nucleo di tifosi desiderosi di condividere tutte le emozioni che la Beneamata sa regalare offrendo l'opportunità di entrare a far parte della grande famiglia interista.

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06/05/2026

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Moratti: “È un dolore enorme, perché Evaristo non era soltanto un giocatore dell’Inter: è stato qualcosa di straordinario e irripetibile, destinato a restare per sempre nella memoria dei tifosi. Aveva una classe fuori dal comune, si distingueva nettamente dagli altri: sembrava che il pallone lo cercasse, e lui lo accarezzava con la sensibilità di un artista, ed è proprio questo ciò che il tifoso dell’Inter ama e non dimentica, perché Evaristo appartiene a quella categoria di indimenticabili.

Mi fa piacere sapere che fosse legato a me, ma l’affetto era reciproco: era una persona che sapeva farsi voler bene anche nelle sue fragilità, e soprattutto aveva una classe che rendeva naturale affezionarsi a lui. Giocava con il pallone, quasi divertendosi con lui: ed è la cosa più bella che possa capitare a un calciatore. Era estremamente serio nel lavoro, ma allo stesso tempo fantasioso, capace di fare qualcosa che gli altri non facevano, dentro e fuori dal campo: era la sua natura, coglieva i momenti in cui poteva uscire dagli schemi, dalla noia, dalla prevedibilità, e questo lo rendeva completo anche come uomo, perché ciò che mostrava in campo era esattamente ciò che era nella vita. Se ne va una persona meravigliosa”.

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06/05/2026

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Il ricordo di Moratti ❤️‍🩹

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06/05/2026

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Lo straziante ricordo di Altobelli per l’amico Beccalossi: «Il vero morto sono io, non mi do pace e sto cercando un volo per tornare dal Kuwait. Con lui avevo un legame profondissimo, umano e calcistico: ci capivamo al volo in campo e fuori, fin dai tempi di Brescia e poi all’Inter, condividendo tutto. Mi sono sempre battuto perché venisse riconosciuta la sua grandezza: era un talento unico, estroso e tecnico, amatissimo dalla gente, anche se spesso sottovalutato.

Aveva uno stile tutto suo: se non lo capivi, restavi indietro, ma quando era in giornata era inarrivabile, tanto che la gente veniva a San Siro per vedere lui. Sulla mancata convocazione al Mondiale ’82 penso che avrebbe meritato di esserci, anche se la scelta fu fatta per evitare polemiche e alla fine si vinse.

Ricordo anche episodi che raccontano il suo carattere: gli lasciai ba***re due rigori in un momento difficile, li sbagliò entrambi ma vincemmo e ci ridemmo sopra. E poi il dolore più grande, quando l’Inter lo mise da parte: provai a oppormi parlando con la società, ma non servì. Era uno che ti entrava dentro e non se ne andava più.»

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06/05/2026

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È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, bandiera dell'Inter. Da un anno alle prese con una grave malattia. Avrebbe compiu...
06/05/2026

È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, bandiera dell'Inter. Da un anno alle prese con una grave malattia. Avrebbe compiuto 70 anni il 12 maggio prossimo. Nella foto il messaggio di saluto dei tifosi nerazzurri

Da un anno le sue condizioni di salute erano critiche dopo un malore accusato a gennaio 2025 e un lungo periodo di coma. Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì 5 e mercoledì 6 maggio nella clinica Poliambulanza a Brescia, dove era ricoverato.

Il «Bec» era particolarmente amato dalla Curva Nord per l'estro e per la fantasia, ma anche e soprattutto per una straordinaria doppietta in un derby, nell'autunno del 1979 — appunto l'anno dello scudetto —, sotto un diluvio che infradiciava San Siro. Due gol al Milan che aveva appena messo in carniere la stella.

In un'epoca in cui le maglie indicavano il ruolo, e non erano un brand, portava la 10 e in nerazzurro aveva anche l'eredità di nomi pesanti come quelli di Mariolino Corso, Luis Suarez, Sandro Mazzola. Insieme a un altro Sandro, il «suo 9» Sandro Altobelli, formava una coppia degna di essere soprannominata gemelli del gol.

Dopo il ritiro non aveva mai lasciato Milano e nemmeno il quartiere intorno allo stadio di San Siro, che si vedeva dalla finestra di casa. Poi il malore e la lunga degenza.

Dopo il ritiro, e una breve carriera in politica con l'Udc, aveva a lungo lavorato con le giovanili e, nel 2018, era diventato Capo Delegazione delle giovanili della Federcalcio. In questa veste, tre anni fa, aveva contribuito a riportare l'Under 19 italiana alla vittoria del campionato d'Europa: «Ai ragazzi che giocano dico sempre che, oltre a schemi e allenamenti, la differenza la fa la testa, il modo di porsi in campo e fuori dal campo».

(Corriere della sera)

RIP Evaristo 🖤💙

03/05/2026

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03/05/2026

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A black and blue tide spotted at the Duomo 📍🖤💙

Indirizzo

Via San Sebastiano
Sala Consilina
84036

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 23:00
Domenica 09:00 - 23:00

Telefono

+393460662204

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