01/03/2026
Maestro Michele Marolla 🙏
Ai miei allievi
Testamento marziale (dopo 54 anni di pratica)
Ho attraversato il Budō per più di mezzo secolo.
Ho incontrato Maestri, stili, epoche diverse del mio corpo e del mio spirito.
Se dovessi lasciare qualcosa a chi pratica con me, non sarebbero le tecniche.
Le tecniche passano. Si trasformano. Si adattano.
Lascerei questo: cercate i particolari.
Non quelli visibili a tutti.
Quelli che si colgono solo quando si smette di voler dimostrare qualcosa.
La micro-rotazione che non si vede.
Il peso che scende prima dell’azione.
La mano che posa, non spinge.
L’istante in cui il centro decide e il corpo obbedisce.
Nella linea che ho studiato – quella di Iwama – ho imparato che nulla è casuale.
Ogni angolo ha un motivo. Ogni passo è responsabilità.
Ma col tempo ho compreso che la struttura non è il fine. È un contenitore.
Dentro deve esserci armonia.
Arriva un momento in cui la tecnica non è più la meta. Diventa linguaggio.
Il corpo sa già cosa fare. Quello che cambia è l’intenzione.
Chiedetevi allora:
Sto entrando senza aggressività interiore?
Sto proteggendo davvero chi mi attacca?
Il mio centro è calmo?
Sto praticando con gratitudine?
Se una tecnica è perfetta ma nasce dalla tensione, è vuota.
Se un movimento è imperfetto ma nasce da un centro benevolo, è già Aikidō.
Non cercate l’efficacia per sentirvi superiori.
Non cercate il grado per sentirvi arrivati.
Non cercate la spettacolarità.
Cercate l’armonia.
Armonia con uke.
Armonia con il vostro corpo che cambia.
Armonia con i vostri limiti.
Armonia con il tempo che passa.
Il controllo è responsabilità.
Serve a proteggere, a chiarire, a educare.
La serenità è il vero insegnamento.
È ciò che rimane quando la tecnica è finita.
È ciò che fa respirare il Dōjō.
Il vero insegnamento, dopo tanti anni, non è come si esegue ikkyo.
È come si sta davanti a un attacco senza irrigidirsi dentro.
Questo non si spiega.
Si irradia.
Se continuerete a cercare i millimetri, se resterete curiosi, se non smetterete di sentirvi allievi, allora il Budō continuerà a trasformarvi.
Entrate in hanmi con controllo e serenità.
Il resto lo farà il silenzio del tatami.
Il vostro maestro
Michele