30/11/2025
Ricorre il quarantacinquesimo anniversario dell'incontro al termine del quale furono pronunciate - o perlomeno è opinione comune che siano state pronunciate - le più famose parole della storia della boxe.
Erano passati solo cinque mesi dal primo, grande mondiale dei welter disputato allo Stadio Olimpico di Montreal, durante il quale Roberto Duran era salito dai leggeri per pressare, incalzare, cingere d'assedio ed infine aggiudicarsi all'unanimità il titolo il cui titolare era la superstar mondiale Ray Leonard.
Il 25 novembre successivo, a New Orleans, le cose apparivano ben diverse.
Su indicazione di Dundee, Leonard non accettava di scambiare, rifiutava la breve distanza, metteva a frutto velocità e allungo usando tutto il ring.
Agli occhi del proprio tecnico Garcia, invece, Duran non era quello dell'estate precedente.
Era meno forte, meno resistente, meno devastante: non era il Mani di Pietra feroce e furioso di sempre.
Al principio della settima ripresa, Leonard cominciò a irridere Duran, a mostrargli il mento da colpire, a mulinare il sinistro andando a segno col destro.
Una cosa era ancora intatta nel panamense: l'immenso orgoglio latino!
Si sentiva frustrato, colpiva a vuoto e Leonard lo puniva incontrandolo da un angolo cieco.
Non voleva più starci su quel ring a farsi umiliare.
Avrebbe poi detto ai giornalisti di avere avuto i crampi allo stomaco, ben sapendo che non gli avrebbero creduto perché, a volte, aveva combattuto anche da mezzo morto.
Non gli interessava, perché non ne poteva più di farsi umiliare. ..ed allora, a 18 secondi dal termine dell'ottava ripresa, disse quelle parole.
"¡𝙉𝙤 𝙢𝙖̀𝙨!"
Basta così!