11/06/2024
Era il 2001 quando, a Cremona, si provava a sperimentare una nuova tipologia di pallacanestro. Uno sport dove normodotati e disabili potessero giocare insieme. Con regole particolari, ma con l'obiettivo classico del segnare un punto in più dell'avversario: dove tutti, vincitori e vinti, sarebbero usciti dal campo felici.
Nel 2004, la prima partita: poi le squadre, i campionati. Le giornate dedicate, gli eventi. Sino ad arrivare a oggi, dove il Baskin è ormai conosciuto in tutto il paese ed è sbarcato, con successo, anche all'estero.
Qui il basket inclusivo è un orgoglio. Al punto che, se oggi si viene a visitare la città, sui cartelli stradali non c'è soltanto "Cremona." C'è scritto "La città del Baskin".
E, per un appassionato di pallacanestro, è meraviglioso.
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